RM Istituto Moda e Design
PRD
Master RM Istituto Moda e Design

Product design

Costruire, rompere, ricostruire
Dieci mesi straordinari. Dieci designer internazionali in aula, una al mese, con le loro figure chiave. Dieci occasioni uniche per imparare direttamente dai protagonisti. Master di Raffles Milano. Finalmente qualcuno ci ha pensato.
Durata
10 mesi
Crediti
60
Data d'inizio
Febbraio
Lingua
Inglese

Course leader

Marc Sadler
Industrial designer
Francese nato in Austria, Marc Sadler ha vissuto ed esercitato la professione di designer in Francia, Stati Uniti, Asia e Italia. Uno dei primi laureati in Esthétique industrielle all'ENSAD di Parigi con una tesi sulle materie plastiche, è stato pioniere della sperimentazione dei materiali e della contaminazione fra le tecnologie, divenute aspetti distintivi della sua attività. All’inizio degli anni ’70 ha messo a punto il primo scarpone da sci in materiale termoplastico interamente riciclabile, industrializzato dall’italiana Caber (poi diventata Lotto). Oggi, grazie al suo eclettismo, è consulente di aziende di ogni settore dell’industria. Nel corso degli anni, ha ottenuto importanti premi e riconoscimento a livello internazionale, fra i quali 4 Compassi d’Oro ADI (1994, 2001, 2008 e 2014). Il paraschiena disegnato per Dainese è nella collezione permanente del MOMA di New York e la lampada Mite di Foscarini fa parte della collezione di design del Centre Pompidou di Parigi. È appassionato di pittura e disegno, a tal punto da considerarli i suoi interessi più autentici.

Perché?

Perché progetti di design che sembrano avere tutte le carte in regola, non passano la prova del mercato? Esiste la ricetta del successo? La risposta è: non esistono ricette. Esistono il talento, l’energia, la serietà del progetto. Esiste la comprensione della complessità del mondo, e l’abilità nel modellarsi su di esso. Esistono la tenacia, l’analisi e l’apprendimento.

Opportunità professionali

Il Master è concepito per trasferire agli studenti una “cassetta degli attrezzi” metodologica e di competenze che li mette nelle condizioni di progettare con efficacia prodotti in un ventaglio di settori industriali molto ampio.

A chi si rivolge

Il Master si rivolge a laureati in Design e Architettura, come anche a giovani designer, progettisti e professionisti curiosi e desiderosi di aprirsi a nuovi orizzonti estetici. Saranno loro i futuri protagonisti della progettualità creativa. Saranno loro a scrivere l’agenda del design di domani, nelle aziende, negli studi di architettura e di design, nei gruppi di ricerca, nelle grandi organizzazioni globali, e anche in contesti e ambiti professionali che oggi ancora non riusciamo a immaginare.

Programma

Gli studenti hanno l’opportunità di sperimentare diversi approcci alla progettazione in funzione di diverse tipologie di interlocutori. Il design di ricerca è estremamente propositivo e a favore di soluzioni formali o costruttive inusuali. Nel design di esecuzione il designer diventa un uomo d’azienda, capace di offrire soluzioni integrabili nella produzione consolidata ma anche in grado di emergere in termini di personalità. Il design di rottura lascia infine maggiore spazio alla creatività pura, a condizione che ci siano le basi per una buona ricerca e una buona esecuzione.

Argomenti

  • Know-how dei materiali e dei processi produttivi.
  • Sviluppi concettuali di nuovi materiali e superfici.
  • Sviluppi di nuove estetiche e grafiche.
  • Nuovi prodotti e nuovi modelli distributivi.
  • Nuove frontiere di prodotto: prodotti nomadi.
  • Nuove frontiere di produzione: la metamorfosi della stampa 3D.

Endorsement

Per la qualità e l’efficacia del modello didattico, il Master ha ottenuto il patrocinio:

ADI
Associazione per il Disegno Industriale

Docenti di progetto

Imparare direttamente dai protagonisti vuol dire acquisire alla fonte le visioni e i metodi più avanzati. A differenza dei Master tradizionali, i Master Raffles Milano portano in aula saperi in azione grazie a 10 designer ai vertici del mercato che si alternano in aula nell’arco dei dieci mesi.
Ogni designer passa con gli studenti un mese. 8 mesi da 4 settimane e 2 mesi da 3 settimane.
Per ogni settimane è previsto un giorno da 6 ore e un giorno da 8 ore di lezione con il designer.
Al termine di ogni mese lo studente riceve una valutazione sul progetto realizzato.
Alcuni dei designer potrebbero essere sostituiti durante il Master, con altri designer ai vertici del mercato, mantenendo invariato il livello della Faculty internazionale.

Setsu & Shinobu Ito
Designers
Fondato nel 1997 da Setsu e Shinobu Ito, si occupa di architettura e interior, space, product, industrial e packaging design. Una delle caratteristiche dello studio è l’abilità nel collaborare con architetti e designer internazionali specializzati in ambiti specifici. Setsu Ito, laureatosi all’Università di Tsukuba, si è formato con Alchimia di Alessandro Mendini e Angelo Mangiarotti. Shinobu Ito, laureatasi all’Università d’Arte Tama di Tokyo, ha lavorato per CBS Sony, completando un Master. Lo studio ha ricevuto numerosi premi internazionali di design, fra i quali il Compasso d’Oro ADI nel 2011 e IF Design Award nel 2015. I progetti di design firmati dallo studio sono presenti nelle collezioni più prestigiose, fra le quali Triennale Design Museum di Milano e Die Neue Sammlung International Design Museum di Monaco. I due architetti hanno tenuto corsi e workshop presso Politecnico di Milano, IUAV Università di Venezia, e Università Tsukuba.
King & Miranda
Designers
Perry King dopo gli studi in Industrial design in Inghilterra, nel 1964 si è trasferito in Italia per lavorare come consulente di Olivetti, dove poi è diventato Design coordinator per l’immagine. Per Olivetti, insieme a Santiago Miranda, ha progettato font con matrici di punti, manifesti e libri. E proprio insieme a Miranda, nel 1976, ha fondato lo studio King Miranda Associati. Ha insegnato al Politecnico di Milano, alla University of Arts e al Royal College of Art di Londra. Nel 2000 è stato nominato Royal Designer for Industry. Santiago Miranda Ha studiato all’Escuela de Artes Aplicadas y Oficios Artisticos nella sua città natale, Siviglia. Nel 1971 si è trasferito a Milano, dove ha lavorato come consulente per Olivetti. È attivo nella ricerca e nell’insegnamento, è stato membro dell’Università Pablo de Olavide di Seviglia, e di molte giurie internazionali. Nel 1989 ha vinto il Premio Nacional de Diseño Español, e nel 1995 il Premio Andalucia de Diseño.
Francisco Gomez Paz
Designer
È nato in Argentina nel 1975. Dopo la laurea in Industrial design presso la Universidad Nacional de Cordoba si è trasferito a Milano, dove ha conseguito il Master di Design. Nel 2004 ha aperto il proprio studio, che lo ha visto collaborare negli anni con clienti del calibro di Artemide, Driade, Danese, Lensvelt, Luceplan, Olivetti e Sector. L’approccio al progetto di Gomez Paz è guidato dalla curiosità, dalla conoscenza dei materiali e delle tecnologie e da un processo creativo decisamente sperimentale, manuale ed euristico. Il suo lavoro ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, fra i quali il Good Design Award 2010 e il Red Dot Award 2010. Nel 2007 gli è stato assegnato insieme ad Alberto Meda il primo premio dell’Index Award per la Solar Bottle, che nel 2008 è stata scelta dal MoMA di New York per la Study Collection. Nel 2011 ha ricevuto il Premio dei Premi all’Innovazione dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il lampadario Hope di Luceplan e il Compasso d’Oro ADI. È attivamente impegnato nella ricerca e nell’insegnamento.
Jozeph Forakis
Designer
È l’autore di alcuni di prodotti iconici del design degli ultimi vent’anni, come la lampada Havana per Foscarini, oggi nella collezione del MoMA Museum of Modern Art di New York, il mouse Mouseman Pro, il primo con un’ergonomia verticale e il pulsante per il pollice, e l’orologio Swatch Irony Scuba 200. Forakis è riconosciuto per l’innovazione dei materiali e l’interesse per le tecnologie interattive. Figlio d’arte, il suo design riflette il background in campo artistico e teatrale, in particolare l’esperienza di scenografo e Light designer al New York Theater. Dal 1999 al 2002 è stato Design director di Motorola ed ha guidato il team che ha progettato il cellullare V.70. Lo studio jozeph forakis, con sedi a Milano e New York, lavora per clienti internazionali, fra i quali Epson, Fujitsu, Haier, Kikkerland, Normann Copenhagen, LG Electronics, Magis, Samsung, Swarovski, Tecno, Yamaha Motors. Nel 2004 ADI Associazione per il Disegno Industriale gli ha dedicato una mostra personale a Roma e New York, la prima mai dedicata a un singolo designer.
Makio Hasuike
Designer
È nato a Tokyo nel 1938. Si è laureato in Industrial design alla Tokyo University of the Arts nel 1962 e dopo un anno di esperienza professionale in Giappone si è trasferito in Italia. Nel 1968 ha fondato il proprio studio di Industrial design a Milano, uno fra i primi in Italia. Nel 1982 ha intrapreso il progetto sperimentale MH Way, che lo ha portato a lanciare sul mercato una serie di prodotti innovativi. Nell’arco di quarant’anni di attività, ha sviluppato progetti e collaborazioni con molte aziende italiane e internazionali, contribuendo al loro successo grazie a soluzioni di design dall’estetica e dal contenuto innovativi. I suoi progetti hanno ottenuto diversi premi e riconoscimenti prestigiosi, e continuano a essere esposti a mostre e nei musei, fra i quali il MoMA Museo di Arte Moderna di New York. Nel 2016 ha ricevuto il premio ADI Compasso d’Oro alla carriera. È membro del Comitato fondatore del Master di Design Strategico del Politecnico di Milano.
Yossef Schvetz
Designer
Dopo aver lavorato nel settore Ricerca e sviluppo dell’industria aeronautica, ha studiato Disegno industriale alla Holon School of Design, in Israele. Ha iniziato a lavorare come designer e scenografo, e nel 1996 è stato tra i fondatori di Nekuda DM, uno dei principali studi di Industrial design di Tel Aviv. Parallelamente, ha insegnato alla Vital & Shenkar Schools of design, conducendo nei suoi corsi una metodologia sperimentale di ricerca etnografica focalizzata sull’utente. Nel 2000 si è trasferito in Italia per seguire un Master alla Domus Academy, dopo il quale ha intrapreso una lunga carriera in Flex (già Flextronics), la più grande società mondiale nel settore di servizi di manifattura elettronica, lavorando per clienti come Nokia, Ericsson, HP, Johnson & Johnson. Nel 2004 è stato tra i fondatori dello studio milanese Frog Design. Nel 2010 è ritornato in Flex come Design manager, ampliando il campo di attività della Divisione all’esperienza olistica dell’utente e alla relativa ricerca sul campo, oltre che all’innovazione nel settore delle tecnologie indossabili.
Giulio Vinaccia
Designer
È nato nel 1957 a Caracas da genitori italiani. Nel 1985 si è trasferito in Italia, e dal 1997 al 2012 ha lavorato con il fratello Valerio nell’ambito del Design industriale. Nel 1993 ha iniziato a occuparsi di design sociale in Colombia. Dal 1996 al 2002 ha lavorato presso SEBRAE Serviço Brasileiro de Apoio às Micro e Pequenas Empresas, portando avanti una decina di progetti di design per l’artigianato in diverse comunità del Brasile. Nel 2004 il governo della Spagna gli ha commissionato il progetto Iconografia del Cammino di Santiago. Successivamente, è intervenuto a fianco di comunità in crisi in Svezia, Canada, Afghanistan ed Egitto. Dal 2009 si è inserito nei programmi di sviluppo UNIDO Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale in Cina, Haiti e i cinque stati caraibici, Pakistan, Madagascar e sette Paesi del sud del Mediterraneo. Nel 2015 ha ricevuto il World Green Design Contribution Award, e nel 2016 ha ricevuto insieme a UNIDO il Compasso d’Oro ADI, il primo attribuito nella storia del Compasso alla categoria del design sociale.
Mindert De Koningh
Modellista
È nato a Haarlem, Paesi Bassi, nel 1958. Terminati gli studi, ha intrapreso la carriera di modellista. Il lavoro al fianco di giovani designer olandesi ha ampliato il suo interesse per il mondo dell’Industrial design, e lo ha spinto a trasferirsi a Milano nel 1990. Nel 1997 ha fondato Zooi e ha aperto il laboratorio di via Savona. Ha seguito sia l’attività didattica, sia la realizzazione dei prototipi degli studenti dei Master di Industrial design e Fashion design, incrociando i grandi nomi che hanno animato la scena milanese del design e dell’arte. Il suo lavoro si può suddividere in due grandi aree: prototipazione e costruzione di modelli e plastici per designer, aziende e agenzie in tantissimi ambiti industriali; consulenza e assistenza tecnica agli artisti nell’esecuzione delle loro opere.
Alberto e Francesco Meda
Designers
Alberto Meda

Nato nel 1945, si è laureato in Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano nel 1969. Dal 1973, è stato Direttore tecnico di Kartell, e Responsabile dello sviluppo delle Divisioni labware e complementi di arredo. Dal 1979 ha firmato progetti di design per Alfa Romeo Auto, Alias, Alessi, Arabia-Finland, Colombodesign, Th.Kohl, Luceplan, Kartell, Olivetti, Vitra, Tvs, e Caimi Brevetti. Ha all’attivo cinque Compassi d’oro ADI: le lampade di Luceplan Lola(1989), Metropoli (1994), Mix (2008), il tavolo Teak di Alias (2011) e i pannelli insonorizzani Flap di Caimi Brevetti (2016). Nel 1999 ha vinto il premio Designer of the year al Salon du meuble di Parigi, e con MedaChair di Vitra, nel 2000 ha vinto il premio Bundespreis Produktdesign. Nel 2005 è stata la volta di Hon Royal Designer for Industry, Londra RSA, e nel 2007 INDEX:award con Solar Bottle. Dal 1994 il MOMA include nella Design collection le sedie LightLightSoft LightLongframe 1 per Alias e la lampada On-Of per Luceplan. Ha insegnato a Domus Academy, Designlabor di Bremerhaven, Politecnico di Milano e IUAV di Venezia.

Francesco Meda

Nato a Milano nel 1984, si è laureato in Disegno industriale. Dopo gli studi ha lavorato a Londra nello studio di Sebastian Bergne, e successivamente da Ross Lovegrove. Rientrato a Milano nel 2008, ha collaborato con il padre Alberto Meda in progetti per clienti come Alias, Vitra, Alessi, Kartell e Th.Kohl. Parallelamente, ha sviluppato un suo percorso di arte e design con I Vassalletti limited edition, Schoeni Art Gallery di Hong Kong, Henraux, Luce di Carrara e Riva 1920. La collezione Orme Cinesi è stata esposta a Hong Kong presso i magazzini Lane Crawford, ed è presentata da Schoeni Art Gallery alla Hong Kong Art Fair 2012. Nel 2013 ha co-progettato Flap, un pannello acustico prodotto da Caimi Brevetti. Nello stesso anno ha avviato l’autoproduzione di lampade a LED, sgabelli in marmo, tavoli, panche e gioielli stampati in 3D. La lampada Bridge e la serie di gioielli in 3D Layersfanno parte della collezione Triennale Design Museum. Con Flap, ha ottenuto insieme a Alberto Meda il German Design Award 2015 e il Compasso d’oro AD 2016.

Stefano Giovannoni
Designers
È nato a La Spezia nel 1954. Nel 1978 si è laureato alla Facoltà di Architettura di Firenze. Dal 1979 al 1991 ha svolto attività didattica e di ricerca in università. Negli anni 1984 e 1985 ha collaborato con Ettore Sottsass e Alchimia-Mendini. È stato professore di Master alla Domus Academy, all’Università del Progetto di Reggio Emilia e professore in Industrial design all’Università di Architettura a Genova. Lavora come industrial e interior designer ed architetto, ed è specializzato in prodotti in plastica. Ha disegnato prodotti di grande successo commerciale, fra i quali, per Alessi, le serie Girotondo e Mami, i prodotti in plastica, il Bagno Alessi e la serie Bombo per Magis (in tutto 300 prodotti). Nel 1991 ha progettato il padiglione italiano per la mostra Capitales européennes du noveau design al Centre Georges Pompidou. Nel 2015 ha vinto il prestigioso Red Dot Design Award, l’ultimo di una lunga serie, e insieme a un investitore di Hong Kong ha fondato Qeeboo, il suo marchio per produrre arredi in plastica a prezzi accessibili. I suoi oggetti di design hanno ricevuto il premio “Design Plus” alla Fiera di Francoforte, nelle edizioni Ambiente 1994, 1996, 2003, 2005 e 2009; il premio “100% design” a Londra nel 1997, il premio “Forum Design Hannover” nel 1999, il premio “ISH” nel 2003, il Chicago Athenaeum “Good Design Award” nel 2010 e il “New York Interior Design 2012 Award”.

Docenti di metodo

Ci sono conoscenze e abilità anche teoriche che non si imparano in corsa e richiedono un approfondimento ad hoc. Non si sa quando potranno servire, ma una cosa è certa: serviranno.
Gli studenti per questo motivo hanno durante i 10 mesi 200 ore di lezioni con i Docenti di metodo, le lezioni vengono distribuite durante i 10 mesi di Master.
Alcuni dei Docenti di metodo potrebbero essere sostituiti durante il Master, mantenendo il livello della Faculty invariato.

Alice Barki
Industrial designer
Industrial designer, si laurea in Industrial Design alla NABA, approfondendo poi gli studi all'Università Elisava di Barcellona. Vincitrice di diversi concorsi di Design, ha esposto i suoi lavori alla Power Station of Art di Shanghai, al Salone del Mobile e al Fuori Salone di Milano. Parallelamente all’attività professionale ha intrapreso quella accademica, insegnando tecniche di modellazione digitale e interaction design. Nel mondo del design è orientata principalmente al product design, grafica e modeling 3D. Quest'ultimo, proiettato alla prototipazione rapida, le ha permesso di sviluppare progetti e collaborazioni con diverse aziende, tra cui DWS Systems e Zortrax, nell'ambito del design della stampa 3D, esponendo i suoi lavori al CES di Las Vegas, Formnext (Frankfurt), al Mecspe (Parma) e Maker Faire di Roma. Scrive articoli ed è relatrice in convegni e seminari sul tema del connubio tra prototipazione rapida e Design.
Carlo Forcolini
Designer
Nato nel 1947, nel 1969 si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1975 al 1979 ha lavorato per ICF De Padova e in parallelo ha iniziato a collaborare con Vico Magistretti, uno dei maestri del Design italiano. Dal 1978 al 1984 ha vissuto a Londra, dove è stato fra i fondatori di Alias ed è diventato Director di Artemide G.B. Nel 1992 ha fondato Nemo, e nel 1999 Forcolini.Lab. Nel 2005 ha fondato Oylight. Nel corso degli anni ha progettato per Amar, Cassina, BBB Bonacina, Luceplan, Luci Italia, Gervasoni, Joint, Pomellato. Dal 2001 al 2007 è stato Presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale. Nel 2007 è diventato membro del Consiglio Italiano del Design. Dal 2009 al 2014 è stato, in ordine, Ceo del Gruppo IED, Vice presidente e Direttore scientifico. Suoi progetti sono nelle collezioni del Cooper Hewitt Museum di New York, nel Museo delle Arti decorative di Parigi, nel Museo del Design della Triennale di Milano e nella Collezione del Compasso d’Oro ADI. Ha esposto a Madrid, Los Angeles, Londra, Amburgo, Colonia, Tokyo, Sidney, Santiago, Mosca, Oslo, Napoli, Milano, Toronto e Bruxelles.
Luigi Ciuffreda
Architetto
Nato nel 1981, ha studiato Architettura e design all’École Supérieure d’Art et de Design d’Orléans e al Politecnico di Milano, dove si è laureato nel 2006 specializzandosi in Museografia e allestimento per i Beni Culturali. Dal 2005 al 2007 è stato cultore della materia alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano nei laboratori di Interior Design, e dal 2013 al 2017 è stato docente di Disegno e allestimento all’Accademia di Comunicazione di Milano. Si occupa di progettazione a diverse scale: design del prodotto, retail design, architettura d’interni e allestimento. Fra gli ultimi lavori, si segnalano il progetto museografico del Museo Lapidario di Monte Sant’Angelo e la segnaletica del nuovo stadio NAS Arena di Dubai. Dal 2006 è consulente dello studio Buratti Architetti, con il quale ha collaborato a progetti per B&B Italia, Fontana Arte, Living Divani, Poliform, Poltrona Frau, Porro, Tecno, Automobili Lamborghini, Ducati, Husqvarna, La Perla, Gebrüder Thonet Vienna. All’attività professionale affianca una personale ricerca sull’illustrazione e la grafica.
Maki Gherzi
Regista
Nato nel 1972 a Monfalcone, ha studiato architettura a Genova. In questa città ha iniziato a collaborare in produzioni cinematografiche come tecnico del suono e luci sul set. Dopo il trasferimento a Milano, si è occupato di videoarte e ha cofondato con Stefano Boeri il collettivo multidisciplinare Multiplicity, che unisce l’esperienza della visual art alla progettazione urbana. Ha collaborato con la casa di produzione milanese Mercurio, firmando la regia di diversi spot. Fra le produzioni più recenti, ha all’attivo commercial per FCA, BPER, Yamaha, Ramazzotti, GDF Suez, ENI, Indesit, Vodafone, Feltrinelli e Morellato. È noto soprattutto per la sua attività nei video musicali. Dal 2004, ha realizzato video per Jovanotti, Tiziano Ferro, Rezophonic, Piero Pelù, Zucchero. Velvet, Negramaro, Gemelli Diversi, Nek, Subsonica, Planet Funk, Motel Connection. Nel 2006 ha vinto il Premio Video Clip Italiano con il video Incantevole dei Subsonica. Nel 2013 ha vinto il Premio Solinas con il soggetto per il lungometraggio Una buona ragione.
Lorenzo Gecchelin
Designer
Laureato in architettura al Politecnico di Milano e dopo un'esperienza all'estero, dal 1997 si associa allo studio professionale di famiglia, che oggi dirige. Ha collaborato con diverse aziende nazionali e internazionali fra le quali: IGuzzini illuminazione, Ivela, Reggiani, Raat, Kelvin Italy, Aermec Sierra e Whirlpool. Nel 2002 vince il Compasso d'Oro ADI per lo spremiagrumi Latina di Fratelli Guzzini. La sua formazione da architetto ed il suo interesse per tutti gli aspetti della creatività e della tecnologia gli permettono di avere uno sguardo multidisciplinare che si estende dall'interior al graphic design, dalla fotografia all'illustrazione. Ha maturato esperienze didattiche in diverse realtà milanesi (tra cui il Politecnico di Milano e lo IED) prima di unirsi alla faculty di RM.

Aziende

In quasi trent’anni di attività, Raffles Group ha costruito una solida rete di partner che collaborano nei Corsi Triennali e nei Master. La reputazione delle aziende e la qualità delle relazioni sviluppate sono la garanzia di un incontro decisamente fertile fra i mondi education e business.

Adidas, Aigner, B&O – Bang & Olufsen, Boucheron, Brother, Bulgari, Burberry, C&A, Cartier, Chanel, Chloé, Design Business Chamber Singapore, Diesel, Dior, Dolce & Gabbana, Dunhill, Elle, Fendi, Fujifilm, Furniture Design Award Singapore, Giorgio Armani, H&M, Heinz, Hermes, Hogan, HP Technology, HSBC – Hong Kong and Shanghai Banking Corporation, IKEA, InterContinental Hotels & Resorts, Kohler, Lear Corporation, Lego, Li & Fung, L’Oréal, Louis Vuitton, LVMH, Mahogany, Max Mara, MediaCorp, Metro, Michael Kors, Microsoft, Nippon Paint, Nokia, Orchard Road Business Association, Pepsi, Philips, Prada, Puma, Ralph Lauren, Redworks, Richemont, Richmond, Rolex, Saatchi & Saatchi, Saint Laurent Paris, Samsung, Shiseido, Siemens, Singapore Furniture Industries Council, Singapore Jewellers Association, Sony Pictures, Standard Chartered, Textile & Fashion Federation, Tiffany & Co., Valentino, Versace, Y&R, Yves Saint Laurent.

Monday talk

Tutti i lunedì sera, alle 18.30 Raffles Milano invita gli studenti a incontrare un grande personaggio della scena del design, dello stile e della cultura del progetto. Ascoltare in presa diretta le storie e le idee che influenzano il mercato e fanno progredire i nostri mindset è un’opportunità di grande spessore, che va a integrare i programmi accademici. Ecco gli incontri del prossimo anno.

Ammissioni

Le richieste di ammissione possono essere inoltrate via mail (attraverso un form da compilare sul sito RM) oppure con contatto telefonico diretto con la segreteria. Al ricevimento dei documenti richiesti e di una lettera motivazionale redatta dal Candidato, la Direzione fissa la data per un un colloquio conoscitivo con il Course leader o con il College Director se necessario.

Ai candidati, se ritenuti idonei, viene inoltrata la risposta ufficiale di accettazione della richiesta di ammissione, che comunque resta non vincolante per il Candidato.

Documentazione di ammissione:
– curriculum vitae
– portfolio artistico e/o professionale
– lettera di motivazione
– piano degli studi precedente
– documentazione su corsi e workshop frequentati
– certificato di conoscenza della lingua inglese
– passaporto o carta d’identità per gli studenti italiani o cittadini EU-EFTA
– ricevuta del pagamento della tassa di ammissione di 100 euro.

I candidati potranno inviare la documentazione di ammissione all’indirizzo email: master@rm-modaedesign.it

Per richiedere maggiori informazioni, compilare il form “Richiesta info”.

Rette

A seguito della comunicazione ufficiale della Direzione sull’ammissibilità del Candidato, si può procedere alla fase di iscrizione. Tutti gli studenti in possesso dei requisiti – al momento della formalizzazione dell’iscrizione – devono versare la tassa d’iscrizione, alla quale deve essere integrata la retta annuale prima dell’inizio del corso.

L’importo può essere versato in un’unica soluzione, oppure in altre due rate dopo quella dell’iscrizione: la seconda entro l’inizio del Primo Semestre, la terza entro l’inizio del Secondo Semestre.

Per gli studenti internazionali è prevista la sola opzione di pagamento in un’unica rata al momento dell’iscrizione.

Studenti del’Unione Europea ed EFTA
Tassa di iscrizione: 3.000 euro
Retta di frequenza: 12.000 euro

Studenti extra Unione Europea
Tassa di iscrizione: 3.000 euro
Retta di frequenza: 16.000 euro

Tassa di ammissione
Per fare domanda di ammissione al Master, occorre versare una tassa di ammissione di 100 euro.

Borse di studio

RM mette a disposizione per ogni Anno Accademico rilevante numero di Borse di Studio internazionali.

Per garantire l’accesso agevolato a talenti italiani e internazionali.

Le Borse vengono annunciate sul sito istituzionale di RM con almeno 6 mesi di anticipo rispetto all’attivazione dei Master di Novembre e Febbraio.

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