RM Istituto Moda e Design
Una scuola fatta
di persone.

RM ha i numeri per offrire un percorso formativo di altissimo profilo: ha l’esperienza nel settore dell’istruzione, la forza finanziaria e organizzativa, la sensibilità alle richieste del mercato, la capacita di generare idee all’avanguardia su come saldare istruzione e lavoro, idee e business, creatività e sostenibilità.
Ma soprattutto, ha le persone giuste per farlo.

Executive Team

Pasquale Volpe
College Director
È nato a Milano nel 1981. Dopo il diploma in Graphic design all’Accademia di Comunicazione di Milano nel 2003 e un periodo a Londra e Barcellona, è entrato in A+G Achilli Ghizzardi Associati. Dal 2005 è stato docente all’Accademia di Comunicazione, dal 2007 ai Master di NABA e IED, e dal 2015 all’Istituto Marangoni. Ha tenuto workshop nelle università di Istanbul, Monterrey, Hong Kong, Bozeman e Lulea. Per l’insegnamento ha ricevuto 14 D&AD Awards e 3 One Show College Competition. Nel 2008 ha fondato Pvolpedesign, uno studio indipendente che applica passione, metodo e intelligenza nella costruzione del paesaggio visivo. Ne sono usciti progetti che hanno vinto diversi premi, fra i quali 1 Yellow Pencil, 1 Aretè Award for Responsible communication, 1 European Design Awards e 2 ADI Index. Nel 2007 ha creato l’Associazione Good Design e lanciato Good 50x70, un progetto internazionale che gli è valso la medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2012 ha dato vita a Design in Town, una summer school per giovani talenti universitari.
Carlo Forcolini
Direttore Scientifico
Nato nel 1947, nel 1969 si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1975 al 1979 ha lavorato per ICF De Padova e in parallelo ha iniziato a collaborare con Vico Magistretti, uno dei maestri del Design italiano. Dal 1978 al 1984 ha vissuto a Londra, dove è stato fra i fondatori di Alias ed è diventato Director di Artemide G.B. Nel 1992 ha fondato Nemo, e nel 1999 Forcolini.Lab. Nel 2005 ha fondato Oylight. Nel corso degli anni ha progettato per Amar, Cassina, BBB Bonacina, Luceplan, Luci Italia, Gervasoni, Joint, Pomellato. Dal 2001 al 2007 è stato Presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale. Nel 2007 è diventato membro del Consiglio Italiano del Design. Dal 2009 al 2014 è stato, in ordine, Ceo del Gruppo IED, Vice presidente e Direttore scientifico. Suoi progetti sono nelle collezioni del Cooper Hewitt Museum di New York, nel Museo delle Arti decorative di Parigi, nel Museo del Design della Triennale di Milano e nella Collezione del Compasso d’Oro ADI. Ha esposto a Madrid, Los Angeles, Londra, Amburgo, Colonia, Tokyo, Sidney, Santiago, Mosca, Oslo, Napoli, Milano, Toronto e Bruxelles.

Course Leaders

Visual Design è la disciplina del visibile che dà senso alle cose.
Franco Achilli
Visual designer
Architetto, si è formato con Alfred Hohenegger, Giorgio Fioravanti, Gianni Sassi e poi alla School of Visual Arts di New York. Assistente di Emilio Fioravanti in G&R Associati, apre poi a Milano nel 1985 il suo primo studio con Guglielmo Ghizzardi e Mario Piazza. Nel 1995 dà vita a A+G Achilli Ghizzardi Associati, che tutt’ora dirige occupandosi di architettura, brand e exhibit design, grafica editoriale. Fra i clienti, in più di trent’anni di attività, gruppi industriali e commerciali, case editrici e organizzazioni internazionali. Ha una consistente esperienza di docenza in scuole di design e insegna Identità visiva della Marca all’Università IULM di Milano. È stato Visiting professor alla Northern Illinois University, ha tenuto corsi e lezioni all’Università di Palermo, all’Art Institute di Chicago, al Politecnico di Milano, allo IUAV di Venezia e in altre università. Fra gli altri riconoscimenti, per l’attività didattica ha ricevuto dieci award dal Designer & Art Directors Club di Londra. Ha scritto e curato pubblicazioni sul design e i suoi lavori sono apparsi sulle più importanti riviste internazionali.
Il Visual Design è la disciplina di chi progetta grandi flussi di informazioni e contenuti.
Francesco Cavalli
Direttore creativo
Francesco Cavalli ha oltre vent’anni di esperienza nel campo della comunicazione visiva come direttore creativo e progettista strategico. Vive e lavora a Milano, dove durante gli studi di urbanistica al Politecnico di Milano, insieme a Bruno Genovese, David Pasquali e Andrea Braccaloni ha fondato Leftloft. Dal 1997, lo studio ha realizzato più di 900 progetti per clienti nazionali e internazionali. Dall’identità, all'editoria e alla curatela di eventi, ha lavorato fra gli altri per Moleskine, Documenta, FC Internazionale, Triennale di Milano, Cassina, Colmar, Subito. Nel 2009 ha lasciato temporaneamente Milano per aprire una nuova sede a New York. Alla sua attività professionale ha affiancato negli anni quella di promotore della cultura del design tramite l’associazione Ministero della Grafica e l'insegnamento alle facoltà di Design del Politecnico di Milano e in altre scuole. Nel 2015 crea Luft, il think tank di ricerca di Leftloft, un laboratorio di pensiero sul significato e la pratica della progettazione contemporanea, che organizza occasioni di confronto multidisciplinare.
La moda è arte applicata. Si esprime nella ricerca, e naturalmente nel metodo.
Gabriele Colangelo
Fashion designer
È nato a Milano nel 1975. È nell’atelier di famiglia, specializzato nella realizzazione di capi in pelliccia, che sin da piccolo muove i primi passi, ed è dai genitori che apprende la cura nel realizzare le sue collezioni. Ancora giovanissimo e con studi classici alle spalle, vince una borsa di studio della Camera Nazionale della Moda come Fashion stylist. Inizia disegnando la linea Versace Jeans Donna. A questo primo incarico seguono collaborazioni più importanti con la maison Versace e con Just Cavalli Donna. Poco a poco prende forma la visione della donna di Gabriele Colangelo: intimista, discreta, raffinata, portatrice di una grazie senza tempo ma aperta alle innovazioni. La prima capsule-collection debutta nel 2008, e dello stesso anno è il premio Who is Next di Alta Moda Roma e Vogue Italia. Nel 2015 è nominato Direttore creativo del marchio GIADA, fondato da Rosanna Daolio in Italia nel 2001 e protagonista di una crescita straordinaria in Cina a partire dal 2006. Nel 2016 viene insignito del riconoscimento IDA International Design Award for Fashion.
I generi stanno tramontando. La fotografia è un prisma che guarda in tutte le direzioni.
Alessandra Mauro
Giornalista
Nata a Roma, giornalista, Alessandra Mauro è laureata in Lettere. Dopo l’Università, con una borsa di studio per l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi studia le antiche mappe, i memoriali di viaggio e come le informazioni geografiche passavano dalla scrittura alla rappresentazione grafica. Tornata in Italia lavora per anni nella redazione della rivista Sfera prima di cominciare, nei primi anni Novanta, a lavorare per Contrasto e occuparsi di mostre e in genere di progetti fotografici. È direttore artistico della Fondazione Forma per la Fotografia di Milano dalla sua creazione (2005) e direttore editoriale della Casa editrice Contrasto di Roma. Come curatore ha concepito e organizzato diverse mostre fotografiche retrospettive, tra cui William Klein - Roma, Mario Giacomelli - La figura nera aspetta il bianco, Mimmo Jodice - Perdersi a guardare, Gordon Parks – Una storia americana, Gianni Berengo Gardin e Elliott Erwitt - Un’amicizia ai sali d’argento, Walter Bonatti – Fotografie dai grandi spazi, Gianni Berengo Gardin – vera fotografia e molte altre presentate in diversi musei e istituzioni in Italia, Francia, Germania, Giappone, Corea, Svezia. Come direttore editoriale di Contrasto, ha concepito e curato molti libri importanti, lavorando a stretto contatto con grandi autori come Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Richard Avedon, Herb Ritts, Teju Cole e molti altri. Insegna Fotografia presso il DAMS dell’Università Roma 3, la LUISS di Roma e per Wikiradio di Radiotre ha realizzato decine di puntate dedicate ai grandi fotografi. Collabora con i Musei Vaticani, Collezione Arte Contemporanea, per la creazione della collezione fotografica dei Musei. In questo senso, una prima, importante parte del progetto di commissione-acquisizione è stata organizzata nella mostra I piena luce. Nove fotografi interpretano i Musei Vaticani, Milano, Palazzo Reale, Maggio-giugno 2018. È autore dei volumi Photoshow. Le principali mostre della storia della fotografia, 2014 (ed. italiana: Contrasto; ed. inglese: Thames&Hudson, ed. cinese), Ombre di Guerra e Lo sguardo da sud (Napoli, L’Ancora, 1999).
L'advertising è un registro di comunicazione ipermoderno.
Gianpietro Vigorelli
Direttore creativo
Classe 1951, Gianpietro Vigorelli è una delle figure di riferimento dell’advertising italiano degli ultimi decenni, e nel corso della sua carriera è stato ai vertici delle agenzie più importanti e creative. Nel 1987 è Direttore creativo in Saatchi & Saatchi Advertising, dove nel 1992 realizza una serie di spot per Coop con la regia di Woody Allen. Nel 1994 passa in Young & Rubicam, dove realizza spot per Barilla con registi come John Landis. Nel 1997, insieme al socio Maurizio D’Adda, è co-autore dell’edizione 1997 del Festival di Sanremo. Nello stesso anno fonda la propria agenzia insieme a due amici di lunga data, Maurizio D’Adda e Riccardo Lorenzini. Nel 2000 è Vice Presidente e Direttore creativo di D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO, originata dalla fusione dell’agenzia con BBDO Italy. Come regista, realizza campagne pubblicitarie per Danone, Philips, Pirelli, Renault, Motta, Pupa, ancora Barilla e Tè Ati. Nel 2010 lascia la presidenza di BBDO per occuparsi come consulente della promozione di su scala globale. Il suo primo lavoro è stato il litografo.
Fascinazione è quando non devi dire mi dispiace.
Cristina Ortiz
Fashion designer
È nata ad Aragon, Spagna. Fino all’età di 16 anni ha vissuto a Tenerife, Isole Canarie, un set fatto di mare, sole e vulcani perfetto per coltivare la creatività. Dopo il diploma conseguito nel 1986 alla prestigiosa École de la chambre syndicale de la couture di Parigi, ha intrapreso una carriera che l’ha portata ai vertici di grandi maison internazionali. È stata direttore creativo di Prada Donna fino al 1997, quando è diventata stilista ufficiale di Maison Lanvin. Dopo questa esperienza, è diventata direttore creativo della linea donna di Brioni, ruolo ricoperto fino al 2008, quando è approdata in casa Ferragamo. Qui è riuscita nella non facile impresa di far tornare agli antichi fasti il glamour e il fascino di Salvatore Ferragamo, trasformandolo in un marchio contemporaneo dalla forte identità. Spontanea, energica, multiculturale, è portavoce di una moda elegante ma portabile, senza eccessi. Oggi continua a collaborare con diversi marchi, e in parallelo porta avanti ricerche personali e lavora al lancio di una sua linea di gioielleria.
L'unicità è la nuova frontiera del lusso.
Massimiliano Giornetti
Fashion designer
Dopo la Laurea in Lingua e letteratura spagnola, ha studiato Fashion design all’Istituto Polimoda di Firenze, corso associato al London College of Fashion e al Fashion Institute of Technology di New York. Nel 1999 ha lavorato con il designer Anton Giulio Grande a Roma, e nel 2000 è entrato in Salvatore Ferragamo occupandosi di maglieria uomo per diventare Creative Director Uomo quattro anni più tardi. Nel 2010 ha iniziato a disegnare la collezione prêt-à-porter Donna, e nello stesso anno è diventato Direttore creativo per l’intero marchio, il primo Direttore Creativo nella storia della maison fiorentina. Nel 2012 ha preso parte a un progetto straordinario: in occasione della mostra sponsorizzata da Ferragamo al Louvre di Parigi Sant’Anna - l’ultimo capolavoro di Leonardo da Vinci, ha avuto l’opportunità di presentare la collezione Resort 2013 nel peristilio dell’ala Denon del museo. È stata la prima volta in assoluto che il Louvre ha concesso i propri spazi museali per un evento di moda. Nel 2013 ha ricevuto a Città del Messico il Premio Designer dell’anno dalla rivista maschile GQ.
Ci sono diversi modi di fare design. Bisogna conoscerli e praticarli tutti.
Marc Sadler
Industrial designer
Francese nato in Austria, Marc Sadler ha vissuto ed esercitato la professione di designer in Francia, Stati Uniti, Asia e Italia. Uno dei primi laureati in Esthétique industrielle all'ENSAD di Parigi con una tesi sulle materie plastiche, è stato pioniere della sperimentazione dei materiali e della contaminazione fra le tecnologie, divenute aspetti distintivi della sua attività. All’inizio degli anni ’70 ha messo a punto il primo scarpone da sci in materiale termoplastico interamente riciclabile, industrializzato dall’italiana Caber (poi diventata Lotto). Oggi, grazie al suo eclettismo, è consulente di aziende di ogni settore dell’industria. Nel corso degli anni, ha ottenuto importanti premi e riconoscimento a livello internazionale, fra i quali 4 Compassi d’Oro ADI (1994, 2001, 2008 e 2014). Il paraschiena disegnato per Dainese è nella collezione permanente del MOMA di New York e la lampada Mite di Foscarini fa parte della collezione di design del Centre Pompidou di Parigi. È appassionato di pittura e disegno, a tal punto da considerarli i suoi interessi più autentici.
Lo spazio pubblico è oggi un luogo potente in cui sperimentare nuovi strumenti per la crescita.
Luca Molinari
Architetto / Critico
Luca Molinari è critico, curatore e professore associato di Storia dell’architettura contemporanea presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. È membro del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici. Dal 2001 al 2004 è stato direttore scientifico delle sezioni Architettura e urbanistica della Triennale di Milano e membro del comitato scientifico. Dal 2007 è main curator della galleria SpazioFMG per l’Architettura. Dal 1995 è consulente editoriale per le collane di architettura e design di Skira. Nel 2010 ha curato il Padiglione Italiano alla XII Mostra Internazionale di Architettura, Biennale di Venezia. Ha insegnato alla Cornell University of Architecture, Art, and Planning di Roma, alla Fondazione Fotografia Modena, all’ Accademia delle Arti di Guangzhou e presso Università di Camerino-Ascoli.  Oltre a tenere la rubrica di architettura del settimanale l’Espresso, pubblica regolarmente su numerose riviste e quotidiani.

Master in Advertising

Imparare direttamente dai protagonisti vuol dire acquisire alla fonte le visioni e i metodi più avanzati. A differenza dei Master tradizionali, i Master RM portano in aula saperi in azione grazie a 10 agenzie ai vertici del mercato che si alternano in aula nell’arco dei dieci mesi.

M&C Saatchi
Agenzia di advertising
La sede italiana ha aperto a Milano nel 2010 come start-up imprenditoriale con cinque professionisti di consolidata esperienza; Carlo Noseda, Managing partner, Vincenzo Gasbarro e Luca Scotto di Carlo, entrambi Creative partner, Silvio Meazza, Interactive partner e Jonathan Grundy, che insieme hanno deciso di dare vita a uno “spazio senza silos” per la creatività. M&C Saatchi Worldwide è un network diverso da tutti gli altri. 24 agenzie in 17 diversi paesi, per un network in continua espansione fondato nel 1995 dai fratelli Maurice e Charles Saatchi, fuoriusciti dalla Saatchi & Saatchi, storica agenzia da loro creata nel 1970. Da subito M&C Saatchi si è configurato come network internazionale, con sedi in Inghilterra, Stati Uniti e Australia. E fin dall’inizio la forza propulsiva è stata la strategia della semplicità, sia nelle campagne che si distinguono per originalità e capacità di centrare l’obiettivo, ideate per molti dei maggiori brand internazionali, sia nella struttura organizzativa agile e senza lentezze burocratiche.
DLVBBDO
Agenzia di advertising
Nel 1997, tre nomi di spicco dell’advertising italiano, Maurizio D’Adda, Riccardo Lorenzini e Gianpietro Vigorelli, hanno deciso di associarsi in un’agenzia, ponendo le basi di un’avventura che dura ancora oggi. Nel 2000, la fusione con BBDO Italia ha dato vita alla DLVBBDO e ha portato in dote un forte spirito internazionale e tanti nuovi talenti. Nella visione dell’agenzia, essere contemporanei vuol dire anticipare il cambiamento, e non limitarsi a rincorrerlo. La formula di DLVBBDO è produrre un lavoro strategico e creativo che sostenga il posizionamento dei brand grazie a contenuti pensati sempre e sin dall’inizio secondo una logica multipiattaforma e multidevice. DLVBBDO ha due sedi, una a Milano e una a Roma, e può contare su un team di oltre 100 professionisti. La passione per i lavori fatti bene è rimasta immutata dal 1997. Nel sito web dell’agenzia è scritto: “Siamo un’agenzia capace di produrre idee come team. Un team fatto di persone, talenti e grandi cuori.”
Ogilvy & Mather Italy
Agenzia di advertising
È l’agenzia italiana del Gruppo Ogilvy & Mather (holding WPP) uno dei maggiori network di comunicazione al mondo, con più di 500 uffici in 130 paesi. Presente in Italia dal 1962, opera attraverso una serie di strutture altamente specializzate: Ogilvy & Mather Advertising per branding e pubblicità; OgilvyOne per digital e customer engagement; Soho Square per Continuous Commerce e Digital consulting; Ogilvy DeLuxe per fashion, luxury e lifestyle; Social@Ogilvy per social media marketing e comunicazione; Neo@Ogilvy per digital media; Geometry Global per brand activation; Ogilvy Healthworld per comunicazione nell’area salute ebenessere; H&O per creative production e implementation marketing; Ogilvy Change per Behavioural sciences; e Aida Partners Ogilvy PR per le public relations. Si tratta di un insieme di expertise che convivono e interagiscono per raccogliere le sfide contemporanee. Il gruppo è stato Network of the Year ai Cannes Lions dal 2012 al 2016 e Network of the Year EFFIE Global Index negli anni 2012, 2013 e 2016.
GREY
Agenzia di advertising
Grey Global Group è un’agenzia di advertising e marketing globale con sede a New York e 432 uffici in 154 città di 96 Paesi, che fa capo alla holding di comunicazione WWP. Al proprio interno, unità di business indipendenti si occupano di pubblicità, marketing diretto, relazioni pubbliche, sviluppo del brand, Customer relationship management e interactive marketing. Con il mantra “Famously Effective Since 1917” Grey è capace di aprire nuovi orizzonti per i brand dei propri clienti attraverso qualsiasi tipo di piattaforma, creando relazioni durevoli con i consumatori e conferendo ai brand una vita reale al di là degli spazi a pagamento. Grey collabora con circa un quinto delle aziende Fortune 500, ed è stata Adweek’s Global Agency of the Year nel 2013 e Advertising Age’s Agency of the Year nel 2014. GreyUnited, la filiale italiana, è nata nel 2014 dalla fusione di 1861 United e Grey Italy, e si è subito posizionata nel mercato come un’agenzia forte e con le idee chiare, proiettata nel futuro e con clienti del calibro di Sky, Vodafone, Findus, Amplifon e Galbusera.
Havas
Agenzia di advertising
È uno dei più grandi gruppi di comunicazione globale al mondo. Fondato a Parigi nel 1835, si avvale del lavoro di 20mila persone in più di 100 paesi. L’impegno di Havas è quello di essere i migliori al mondo nella creazione di collegamenti significativi fra persone e brand attraverso creatività, media e innovazione. Havas è anche il Gruppo più integrato del suo settore, grazie all’implementazione della Together Strategy, team creativi e media che operano in spazi condivisi, gli Havas Village, progettati per aumentare sinergia e creatività a beneficio dei clienti e delle stesse agenzie. È organizzato in due divisioni: Havas Creative Group e Havas Media Group. Havas Creative Group include Havas Worldwide Network, presente in 75 paesi, il micro-network Arnold, presente in 9 paesi, più numerose agenzie di punta, fra le quali BETC e Fullsix Group. A Havas Media Group fanno capo 3 grandi brand: Havas Media, Arena Media e Fullsix Media, che operano in sinergia con Havas Sports & Entertainment, il più esteso network di esperti di sport, musica e intrattenimento.
TBWA
Agenzia di advertising
È parte del network TBWA\Worldwide, uno dei primi 10 network di comunicazione nel mondo, proprietario del metodo Disruption® che serve a sviluppare idee di business oltre le convenzioni: si tratta di uno strumento di cambiamento che è una metodologia di lavoro ma anche una filosofia di vita. Il network TBWA\ include Auditoire, BEING, Digital Arts Network (DAN), eg+ Worldwide, il gruppo Integer®, TBWA\Media Arts Lab e TBWA\WorldHealth così come TBWA\ locali e indipendenti, con 323 uffici in 97 paesi e oltre 11.100 collaboratori nel mondo. In Italia, TBWA\ è presente dal 1971. Ha sedi a Milano e a Roma, e conta su un organico di oltre 100 professionisti che lavorano insieme condividendo obiettivi, sede e direzione creativa pur avendo ciascuno competenze specifiche. Le due agenzie coprono le aree advertising interactive digital, eventi, promozioni, retail marketing, co-marketing, produzione stampa, produzione video e web. A Milano l’agenzia ha un asilo nido aziendale aperto anche ai bambini della zona.
J. Walter Thompson Italy
Agenzia di advertising
È l’agenzia italiana della J. Walter Thompson (holding WPP), fondata negli Stati Uniti nel 1864 con headquarters a New York, 200 uffici e 12.000 impiegati in 90 Paesi del mondo. Ha una sede a Milano e una a Roma, e conta su un organico di 180 professionisti della pubblicità. L’arrivo nel 2011 di Enrico Dorizza (Chairman & Chief creative officer) e Sergio Rodriguez (CEO & Chief creative officer) è coinciso con l’entrata di nuovi talenti e l’acquisizione di prestigiosi clienti come Aperol, Averna, Campari, Crodino, Barilla, Forevermark, Indesit, Lamborghini, Mulino Bianco, San Carlo, Vespa, Vodafone e Whirpool. Ma l’aspetto più importante di questi ultimi 6 anni è stata l’evoluzione organica del digitale. Partita dagli ambiti più vicini alla comunicazione (Web design, Social network, Branded Content), l’agenzia ha saputo spingersi verso soluzioni digitali sempre più complesse (piattaforme on-line, E-commerce, App etc.) in totale libertà di pensiero e autonomia, non solo con il desiderio di anticipare il futuro, ma di crearlo.
Leo Burnett
Agenzia di advertising
Alkemy Digital Enabler
Agenzia di advertising
Grazie al metodo digital_enabler®, è in grado di accompagnare le aziende attraverso le rapide trasformazioni innescate dagli ecosistemi digitali, con l’obiettivo dichiarato di contribuire in modo rilevante alla crescita del business. Alkemy aiuta le aziende ad evolversi, mettendosi in pari con tecnologie e nuovi comportamenti dei consumatori e al tempo stesso garantendo una corretta integrazione fra ambiti digitali e processi tradizionali. Ha raccolto intorno a sé le migliori competenze esistenti sul mercato, aggregando business di eccellenza nelle principali aree del digitale: Advisory, eCommerce, Creativity & brand strategy, Content, Social, UX & design, Digital transformation, Media & performance, Technology. All’interno del Management team sono riunite competenze tradizionali di marketing, comunicazione, strategia e processi di trasformazione, con il know-how specifico del mondo digitale. Con le sue partecipate SeoLab, BizUp e Alkemy Tech, Alkemy rappresenta oggi una realtà di quasi 300 professionisti e 40 milioni di fatturato di euro.
Leftloft
Studio di Visual design
Fondato a Milano nel 1997 da Andrea Bacaloni, Francesco Cavalli, Bruno Genovese e David Pasquali, è uno studio di progettazione indipendente in cui vengono fatte convergere idee, persone e abilità per sviluppare una visione più ampia del design, della cultura e della comunicazione. Nel 2009 ha aperto un ufficio a New York. Opera con un team di design, ciascuno specializzato in vari campi, dal branding al web design. Ha firmato progetti internazionali e nazionali, collaborando con alcune delle imprese e istituzioni più importanti in Italia, fra le quali FC Internazionale, Mondadori, Triennale di Milano, dOCUMENTA (3), Cassina, Colmar, Pirelli HangarBicocca, subito.it, Istanbul Biennali, RCS Corriere della Sera, Fondazione Feltrinelli, Sinistra Italiana, Castello di Rivoli, Expo 2015, Biennale di Venezia, Unione Europea, GS1 Italy, Loescher, Slowear. Alla studio fa capo anche Luft, un think tank per sviluppare il pensiero creativo e la produzione collaborativa, che opera principalmente nei territori di identità, ricerca, concept, strategia, art direction e narrazione.

Master in Architettura

Imparare direttamente dai protagonisti vuol dire acquisire alla fonte le visioni e i metodi più avanzati. A differenza dei Master tradizionali, i Master RM portano in aula saperi in azione grazie a 10 studi di architettura ai vertici del mercato che si alternano in aula nell’arco dei dieci mesi.

Alterstudio Partners
Studio di architettura
È una società di architettura fondata a Milano nel 1996 che opera nel campo della progettazione a varie scale di intervento ¬– dal progetto architettonico e degli interni al progetto urbano e del paesaggio – molto focalizzata sugli spazi pubblici, le biblioteche e gli edifici per la cultura. Ha al suo attivo oltre 300 progetti realizzati per conto di committenti pubblici e privati, e numerose partecipazioni a concorsi nazionali e internazionali, nei quali ha ricevuto diversi premi e segnalazioni. Alterstudio Partners è stata fondata da Giorgio Faccincani, Marco Muscogiuri e Matteo Schubert, ai quali si è associata nel 2007 Micaela Bordin. All’attività professionale, lo studio coniuga iniziative ed eventi a carattere culturale e di ricerca. L’attività scientifica e didattica svolta dai soci nelle università, lontana da vincoli e contingenze imposti dalla pratica professionale, ma sempre ben radicata nella realtà, diventa occasione di studio per elaborare ipotesi, idee, modelli, progetti in grado di diventare proposte operative e ipotesi progettuali concrete.
Francesco Librizzi studio
Studio di architettura
Nel 2005 ha fondato a Milano il proprio studio di architettura, interni e allestimenti. Ha progettato il Padiglione Italia alla XII Biennale di Architettura di Venezia nel 2010 e il Padiglione del Bahrain per la Biennale del 2012. Il lavoro sui tratti essenziali dello spazio è alla base dei progetti per la Triennale di Milano, come la mostra Gino Sarfatti: il design della luce (2012), Munari, percorsi a mezz’aria per il TDM6 (2013) e l’installazione D1 per la mostra Stanze. Nuove filosofie dell’abitare (2016). I lavori realizzati in questi anni come Casa G, cover project di Abitare 538, hanno trovato spazio su Domus, Abitare, Lotus, Wallpaper, Dezeen. Fra i riconoscimenti, il Prix Émile Hermès (2008), la Menzione d’Onore Compasso d’Oro (2014), AZ Awards 2015 Best Residential Interior e Premio Archmarathon 2015 Private Housing. Dal 2008 ha collaborato con istituzioni universitarie e accademie di design in Italia e all’estero. Attualmente è Guest professor alla Facoltà di Architettura di Genova.
ma0
Studio di architettura
È uno studio di progettazione e ricerca architettonica fondato a Roma nel 1996 da Ketty Di Tardo, Alberto Iacovoni e Luca La Torre. Nella visione di ma0, l’architettura è un medium interdisciplinare connesso al territorio. E progettare significa operare fra teoria e pratica raccogliendo costantemente i segnali di ritorno che arrivano da incarichi, gare, lezioni e seminari. Ogni progetto diventa così l’opportunità per esplorare le relazioni fra forma e funzione sociale dell’architettura, che è uno strumento aperto, interattivo e basato sui processi. Fra i progetti realizzati, la costruzione di una nuova biblioteca alla Scuola Lombardi di Bari, la scuola Maria Grazia Cutuli di Herat (Afghanistan), la sistemazione della piazza Risorgimento e i giardini pubblici di via Matarrese a Bari, una piazza con parcheggi sotterranei a Macomer. I progetti dello studio hanno ottenuto riconoscimenti internazionali e sono stati esposti nell’ambito di mostre come Biennale Architettura di Venezia, Manifesta 3, Archilab Orleans e la prima Biennale Architettura di Pechino.
Gambardellarchitetti
Studio di architettura
È uno studio/laboratorio di architettura fondato a Napoli nel 1987. Si occupa di progettazione e direzione di lavori a diverse scale, dallo spazio interno fino a complessi di dimensione e respiro metropolitani. Lo studio è composto da Cherubino Gambardella e Simona Ottieri, e da diversi giovani collaboratori. Ha realizzato oltre un centinaio di progetti, dall’interno all’edificio, dal quartiere alla scala metropolitana, dall’infrastruttura all’allestimento temporaneo di mostre, dal retail all’architettura per l’istruzione e per i luoghi di lavoro. Fra i molti premi e riconoscimenti, lo studio è stato finalista nelle edizioni 2003, 2006 e 2009 della Medaglia d’oro per l'Architettura Italiana alla Triennale di Milano. Ha più volte partecipato alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (edizioni 2000, 2006, 2008, 2010, 2012 e 2014). I suoi progetti sono stati esposti in diversi musei e fondazioni europee, americane e asiatiche, nonché pubblicati sulle più accreditate riviste internazionali di architettura.
ecosistema urbano
Studio di architettura
È uno studio di architetti e urban designer fondato a Madrid nel 2000 da Belinda Tato e Jose Luis Vallejo. Opera nei settori dell’urbanistica, dell’architettura, dell’ingegneria e della sociologia con un approccio di Social design urbano, che può essere definito come progettazione di ambienti, spazi e dinamiche che favoriscono l’auto-organizzazione dei cittadini, l’interazione all’interno delle comunità e il loro rapporto con l’ambiente. Questo approccio è stato applicato in Norvegia, Danimarca, Spagna, Italia, Francia e Cina e ispira i progetti in corso in Ecuador e Paraguay. In parallelo, ha gestito direttamente una piattaforma digitale per lo sviluppo di reti sociali e ha dato vita a canali online che si occupano di creatività urbana sostenibile. Dalla sua nascita, lo studio ha ricevuto oltre una trentina di premi di architettura e design internazionali. I partner fondatori hanno tenuto lezioni e seminari nelle istituzioni più prestigiose in tutto il mondo, e dal 2010 sono professori della Harvard Graduate School of Design
Topotek 1
Studio di architettura
È uno studio di architettura del paesaggio fondato a Berlino nel 1966 da Martin Rein-Cano, al quale si è associato Lorenz Dexler nel 1999. ll compito centrale che si è dato lo studio è la progettazione di spazi aperti seguendo un approccio che passa da una lettura critica della realtà. Si presenta come un ufficio diverso dagli schemi e pieno di vita, con un gruppo altamente qualificato di architetti del paesaggio, architetti e staff amministrativo. Lo studio attinge a questa varietà di esperienze che coprono tutte le fasi del progetto di architettura del paesaggio. I progetti spaziano su varie scale, dalla progettazione di spazi pubblici come piazze, campus universitari e scolastici, parchi pubblici, parchi sportivi, fino a corti e giardini. Tutti i progetti sono in carico a un team e a un Responsabile di progetto, ma lo studio incoraggia vivamente il libero scambio di informazioni fra i vari team. Topotek 1 ha esposto il proprio lavoro in numerose mostre personali e collettive, fra le quali la 10° e la 11° edizione della Biennale di Architettura di Venezia.
Salon
Studio di architettura
È uno studio fondato nel 2009 a Istanbul da Alper Derinbogaz che si occupa di ricerca e progettazione nei settori dell’architettura, dell’arte, del design d’interni e dell’urbanistica. Nella visione dello studio, l’accento è posto sui valori creativi, sociali e urbani che possono arricchire il progetto, e sulle pratiche collaborative come metodo per generare soluzioni contemporanee. In particolare, si presta molta attenzione alle architetture connesse con la tecnologia e alla geografica che sta dietro alle prospettive tradizionali del localismo e della modernitò. Il nome dello studio fa riferimento a un termine francese che indica un luogo di scambio delle idee emergenti e dei punti di vista critici. Lo studio ha sviluppato progetti in tutto il mondo lavorando in diverse direzioni: residenziale, istituzioni, civile, grandi progetti di riassetto urbano. Nel 2014 Deringobaz ha rappresentato la Turchia alla 14° Biennale Architettura di Venezia in occasione del debutto del Padiglione della Turchia, e nel 2015 si è aggiudicato il premio A+Architizer Award.
Laboratorio Permanente
Studio di architettura
Laboratorio Permanente è stato fondato a Milano nel 2008 da Nicola Russi e Angelica Sylos Labini. Lo studio, che ha realizzato spazi pubblici, residenziali, commerciali e del lusso in Italia in altri Paesi, fra cui Russia e Cina, sviluppa progetti che integrano innovazione ed espressione contemporanea partendo dalla comprensione profonda delle vicende storiche e dei contesti culturali. Partecipa regolarmente a concorsi internazionali e nel 2012 ha ottenuto la Menzione d’onore alla Medaglia d’Oro dell’Architettura Italiana nella sezione Architettura Design e Futuro per il progetto La conquista dell’orizzonte sull’erosione del suolo agricolo alle porte di Milano. Fra i progetti recenti, si segnalano I Bagni Misteriosi, il rilancio della piscina Caimi accanto al Teatro Parenti, West Side Strategy – a part for the whole, una ricerca sulle strategie per il rinnovamento urbano di Dublino per Royal Institute of Architects of Ireland e EFAP European Forum for Architectural Policies.
Miralles Tagliabue EMBT
Studio di architettura
È uno studio di architettura di fama internazionale fondato a Barcellona nel 1994 da Enrico Miralles e Benedetta Tagliabue. Durante il loro sodalizio, Miralles e Tagliabue hanno dato vita a progetti come il nuovo Parlamento Scozzese di Edinburgo, il Municipio di Utrecht, la sede di Gas Natural, la loro casa nella città vecchia di Barcellona. Dopo la scomparsa di Miralles nel 2000, Tagliabue ha completato gli oltre dieci progetti avviati e ne ha iniziati molti nuovi. Oggi lo studio, che ha aperto un ufficio a Shanghai, sta lavorando alla Business School di Fudan, alle torri ufficio di Xiamen e Taichung, agli spazi pubblici di HafenCity ad Amburgo, alla stazione Clichy-Montfermeil della metropolitana di Parigi e alla fermata Stazione centrale della metropolitana di Napoli. Lo spirito originario è sempre vivo: un approccio aperto, incline all’esplorazione e alla sperimentazione, unito a un elevato livello di pensiero concettuale. La poetica della sua architettura può essere definita come un “melting pot di idee” in cui tradizioni e innovazioni trovano il loro punto di incontro.
Périphériques Marin+Trottin Architectes
Studio di architettura
È uno studio di architettura fondato a Parigi da David Trottin e Emmanuelle Marin-Trottin che esplora da oltre vent’anni la produzione architettonica e urbanistica in modo evolutivo. Lo studio è caratterizzato da una pratica collettiva del fare architettura: si lavora a più mani e a più menti per estrarre il massimo risultato da ogni progetto. Questo metodo si basa sulla negoziazione, sulla condivisione delle idee, sulla multidisciplinarietà. Il desiderio di aprire il progetto agli altri e di far collaborare più risorse intorno al tavolo si può definire anti-ego. “Per ciascun progetto, il nostro sforzo è di analizzare con precisione la richiesta, dal contesto all’utilizzo, in modo da poter esercitare il controllo sull’esecuzione. Il nostro intento è di decostruire le risposte scontate e di offrire soluzioni inaspettate e pertinenti.” Lo studio ha all’attivo numerose ricerche di architettura (IN-EX projects, 36 modèles pour une maison, My home is yours/Your home is mine, USAGES Reviews). Nell’ambito dell’Associazione French Touch, ha organizzato diverse mostre ed eventi.

Master in Fashion design Menswear

Imparare direttamente dai protagonisti vuol dire acquisire alla fonte le visioni e i metodi più avanzati. A differenza dei Master tradizionali, i Master RM portano in aula saperi in azione grazie a 10 professionisti ai vertici del mercato che si alternano in aula nell’arco dei dieci mesi.

Michel Lund
Designer
È nato a Copenhagen ed è stato il primo danese ad essere accettato al Master in Arte alla UAL Central Saint Martins di Londra sotto la guida di Louise Wilson nel 1992. Dopo gli studi, ha iniziato a lavorare come Textile designer esterno per Balenciaga sotto la direzione creativa di Josephus Thimister. Nel 1994 è stato chiamato a New York per disegnare la collezione di pellicce Ben Kahn insieme a Nicolas Petrou, guadagnando la copertina di WWD. Nel 1996 è ritornato a Parigi per lavorare come primo assistente di Josephus Thimister, che nel 1997 ha aperto la sua maison con la benedizione di Vogue US, che la definì “la casa del futuro della Haute couture”. Nel 2000 è passato alla Lanvin, dove ha lavorato prima come assistente creativo di Cristina Ortiz e poi come designer. Nel 2006 Cristina Ortiz lo ha chiamato a Milano per disegnare la collezione donna di Brioni, e l’ha voluto accanto a sé anche nel passaggio a Salvatore Ferragamo nel 2007, dove è stato poi nominato Head designer della linea donna dal nuovo Direttore creativo Massimiliano Giornetti.
Christian Pellizzari
Designer
Classe 1981, sin da bambino ha messo a fuoco la vocazione di stilista. Dopo la maturità, si è trasferito a Firenze per frequentare l’istituto Polimoda, dove si è diplomato come stilista con specializzazione modellista. Dopo uno stage di sei mesi a Londra, è rientrato in Italia e ha collaborato con Tonello, affiancando il fondatore nella modelleria e nella realizzazione dei campioni. È qui che Christian ha iniziato a coltivare una vera e propria passione per i capospalla. Il 2006 è stato l’anno della svolta: si è trasferito a Parigi e ha lavorato per un anno da Vionnet. Nel 2007 ha assunto la direzione creativa di JayAhr JAY AHR, dove è rimasto fino al 2010. Nel 2011 ha presentato in un piccolo spazio vicino a Colette la sua prima capsule collection. Nel 2013 è arrivato in finale nel concorso Who is on next, promosso da Vogue Italia. Nel 2014, scelto da Giorgio Armani come promessa della moda italiana, ha sfilato nel Teatro Armani mostrando anche le sue proposte per la Donna. Nel 2015 è arrivato in finale nel prestigioso concorso internazionale Woolmark prize per giovani talenti.
Andrea Diletto
Sarto
Nato in Germania nel 1981 da genitori italiani, Andrea Diletto, è una figura di spicco dell’alta sartoria internazionale. Dal 1999 al 2002 ha studiato alla B. Kehrer Fashion School di Stoccarda, e si è poi specializzato all’Istituto Europeo di Milano, dove si è diplomato nel 2005. Da sempre appassionato di bespoke, ha deciso di approfondire la conoscenza delle tecniche artigianali e nel 2006 ha deciso di intraprendere un percorso di specializzazione da A. Caraceni. Nel 2011 ha aperto a Milano il proprio atelier milanese, Sartoria Diletto, all’insegna di un mix di tradizione, artigianalità, unicità, innovazione e ricerca. Nel 2015, in collaborazione con Candiani Denim, ha conquistato il primo gradino del podio ai Global Denim Awards, costruendo un progetto di haute couture intorno al denim e facendo così trionfare l’eccellenza e l’inventiva del Made in Italy. Affiancato da uno dei più giovani team di professionisti nel settore, è riuscito a conquistarsi una reputazione internazionale inserendo i propri prodotti di lusso nei guardaroba dei gentlemen più noti e ammirati.
Marco Panconesi
Designer
Nato e cresciuto a Firenze, si è diplomato in Fashion design all’Istituto Polimoda di Firenze. Appassionato di arte e lavorazioni artigianali fin da piccolo, ha cominciato a lavorare come artigiano presso il laboratorio sperimentale CRAAFT, dove ha potuto approfondire diverse tecniche usate nella pelletteria e nell’abbigliamento delle più prestigiose case di Haute couture internazionali. Dopo la laurea, si è trasferito a Parigi e ha cominciato a lavorare per Givenchy come designer nel Dipartimento gioielli sotto la guida di Riccardo Tisci, completando la sua formazione di design di accessori. Attualmente è Direttore della divisione pelletteria e accessori Uomo di Balenciaga, e Head designer dei gioielli per le collezioni Donna. In parallelo, lavora come consulente per case di moda come Mulberry, che mette a valore la grande tradizione artigianale e manifatturiera britannica. È membro di Cargocollective, con il quale ha partecipato a mostra a Fiesole e Firenze.
Davide Dallomo
Agente
Formatosi fra l’Italia e gli Stati Uniti, ha conseguito la laurea in legge all’Università di Bologna. All’inizio degli anni ’90 si è trasferito a Milano, dove l’incontro con un fotografo di moda lo ha portato a muovere i primi passi nel mondo della creatività. Nel 1994 ha fondato Lagente con l’intento di tutelare gli aspetti contrattuali dei creativi a 360 gradi. Inizialmente l’agenzia si è focalizzata su fotografi, grafici, designer e stylist. In una seconda fase, si è gradualmente spostata su quello che è il core business attuale: la gestione di fashion designer e fashion brand in Europa. Dallomo ha contribuito alle carriera di centinaia di profili, fra i quali spiccano le storie di Riccardo Tisci, di cui ha accompagnato la carriera già da prima della direzione artistica da Givenchy; di Alessandro Dell’Acqua, seguito dai tempi del suo omonimo brand per poi passare a N°21; e più recentemente di Alexis Martial e Adrien Caillaudaud. Oggi Lagente ha oggi due sedi, a Milano e Parigi, moltissimi clienti attivi e un progetto interamente dedicato ai giovani neolaureati.
Sergio Salerni
Direttore artistico
Ha un importante background nella realizzazione di spot pubblicitari in diversi settori, su cui ha fatto leva per imporsi nel mondo del fashion e del global luxury come regista e creativo visionario. I primi passi risalgono al 1985, anno in cui ha fondato a Milano la casa di produzione video Videogang, oggi affiancata da Urban Production, una struttura multitasking che realizza eventi e progetti worldwide legati alla moda a Milano, Parigi e nelle nuove capitali del lusso come Shangai, Pechino, Dubai, New York e Hong Kong. Nel corso della sua carriera, ha diretto sfilate per Versace, Valentino e Gianfranco Ferré, e i suoi video di reportage hanno fatto il giro del mondo. Dietro questi traguardi, c’è un mix unico di carisma, competenze professionali, focus sulla componente onirica e immaginifica, e follia creativa. Il New York Times lo ha definito “the wizard behind Versace’”. Ha firmato progetti per molti top brand, fra i quali Dolce&Gabbana, Fendi, Salvatore Ferragamo, Diesel, CP Company e diversi stilisti emergenti. È il partner italiano del canale worldwide Fashion TV.
Andrea Tremolada
Chief marketing
Rodolfo Del Chiaro
Designer
Cesare Maria Cunaccia
Scrittore / Giornalista
Nato a Trento nel 1962, si è laureato in Architettura a indirizzo storico presso l’IUAV di Venezia e poi in Lettere a indirizzo artistico all’Università di Ca’ Foscari. Ha conseguito un Dottorato alla Sorbona di Parigi sul tema della cultura manierista e dei rapporti artistici fra l’Italia e Fontainebleau all’epoca degli ultimi Valois. Ha al suo attivo una cospicua serie di volumi sul patrimonio artistico e ambientale italiano ed europeo, sulla storia della moda, sulla fotografia e sulla semantica contemporanea della moda. Ha curato numerose esposizioni, fra cui, nel 2004, insieme a Franca Sozzani, la sezione Moda e Fotografia de La Danza delle Avanguardie, al MART di Rovereto. Nella sua attività giornalistica spicca la lunga collaborazione con Vogue Italia e l’Uomo Vogue, magazines di cui è stato per vari anni Editor at large, e quella in qualità di Art and Antiques Consultant per AD Italia. Attualmente scrive su Il Giornale e Giornale Stile, ed è Senior editor di Lampoon. È docente di due Master di moda e comunicazione dell’Università LUISS di Roma.
GQ ITALIA
Magazine
GQ, Gentlemen’s Quartely, è il brand della casa editrice Condé Nast da oltre settant’anni leader mondiale nel settore dei maschili. Nasce nel 1931 ed è oggi pubblicato in 19 Paesi: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania, Spagna, Giappone, Taiwan, Messico, India, Brasile, Russia, Australia, Cina, Corea del Sud, Portogallo, Sud Africa, Tailandia, Turchia. Diretto da Giuseppe De Bellis, in Italia esce dal 1999 ed è il primo maschile di stili di vita a debuttare nel nostro paese. GQ rappresenta “The Authority on Men”, completamente dedicato allo stile e alla cultura al maschile. Si relaziona con tutte le sfaccettature dell’universo dell’uomo in maniera nitida e puntuale. Il brand si basa sul concetto di stile che caratterizza le storie, i personaggi e i fatti raccontati, fornendo i nuovi standard del Gentleman contemporaneo.

Master in Fashion design Womenswear

Imparare direttamente dai protagonisti vuol dire acquisire alla fonte le visioni e i metodi più avanzati. A differenza dei Master tradizionali, i Master RM portano in aula saperi in azione grazie a 10 professionisti ai vertici del mercato che si alternano in aula nell’arco dei dieci mesi.

Leila Palermo
Direttore comunicazione
Nata a Milano, ha seguito la famiglia negli Stati Uniti e poi a Roma, prima di tornare definitivamente a Milano, dove vive e lavora. Dopo gli studi umanistici ha frequentato l’Istituto Europeo di Design con indirizzo Grafica e Art direction. Ha lavorato a lungo come grafica in riviste di moda e bellezza, diventando nel 1990 giornalista professionista. In seguito, ha collaborato come consulente con diverse agenzie, occupandosi di strategie di comunicazione e d’immagine per aziende come Pollini, Wella e Gruppo La Perla. Nel 1995 ha fondato Next Agency, agenzia di comunicazione specializzata in brand development, start up, posizionamento e rilancio di marchi italiani e internazionali, consulenza d’immagine, e soprattutto ricerca e cura di nuovi talenti. Negli ultimi anni ha lavorato su progetti di respiro internazionale per Dr. Martens, Repetto, Zadig & Voltaire, Byblos, Mila Schön, e ha curato a livello strategico la nascita di diverse start up nella moda. Nel suo lavoro è affiancata da alcuni dei nomi più interessanti della creatività italiana.
Saverio Palatella
Designer
Il suo percorso nella moda è iniziato nel 1980, quando ha iniziato a frequentare la scuola internazionale di Fashion design i Ecole Berçot di Parigi. Nel 1990 Elle France lo ha incluso fra i primi 8 New European Fashion Designers, accanto a Marcel Marongiu, Katharine Hamnett, JohnGalliano, Martin Margiela, Jean Colonna, Rifat Ozbek e Dolce & Gabbana. È uno degli esperti di maglieria più seguiti dalla stampa e dai buyer nel campo della trasformazione della maglieria da accessory a ready-to-wear. Le sue sfilate raccontano il concetto di “tricot couture”, una tendenza che è stata ripresa da molti creativi. I suoi prodotti di alta gamma incarnano il valore di un Made in Italy senza tempo. Il suo primato consiste nell’usare le fibre di qualità elevatissima, esaltando il dettaglio. Nella comunicazione, ha esplorato molte vie per incontrare le emozioni del pubblico, collaborando con artisti del teatro, della musica, dell’arte e della videoarte. È stato consulente per marche come Gentry Portofino, Dupont, Shima Seiki, Malo e Lamberto Losani.
Luigi Cassiano
Designer
Originario del Salento (Puglia), ha frequentato il Corso di Moda all’Istituto Europeo di Design di Milano, dove si è diplomato nel 1998. Già durante gli studi ha iniziato a collaborare con lo stilista Luciano Soprani, coordinando lo sviluppo dei capi di maglieria. Seguendo l’interesse per le nuove tecniche, ha lavorato con Raffaella Curiel alla creazione di abiti di alta moda. Dopo le prime esperienze nell’ambito dello stile, si è avvicinato al mondo del tricot. Ha collaborato con Giuliano Marelli per la Filatura Grignasco, e in parallelo ha conseguito il Master in Fashion design alla Domus Academy. Ha collaborato allo sviluppo dei campionari per le collezioni uomo e donna di Kiton, Loewe e Givenchy. In Ghioldi si è occupato dello sviluppo di campioni delle collezioni donne di maglieria e maglieria stampata per diverse griffe italiane ed estere, e ha sperimentato nuove lavorazioni per la realizzazione dei capi. Attualmente è il Responsabile dello sviluppo dei campionari delle collezioni e accessori nel Maglificio Scaglione.
Roberta Giacobbe
Direttore artistico
Nel 1994 si è diplomata in Fashion design all’Istituto Marangoni di Milano, e nello stesso anno è entrata come assistente nello studio di Pia Grattarola. L’anno successivo è passata allo studio di Giancesare Conca, dove si è occupata di studi e ricerca stilistica, disegni tecnici e illustrazioni, produzione. Nel 1998 è entrata in Giorgio Armani, dove è rimasta per quattro anni diventando Senior designer di Emporio Armani Uomo. Dal 2002 al 2008 ha lavorato in Dolce & Gabbana come Responsabile Sportswear, Pelle e Linea Gym della prima linea Menswear, occupandosi di una serie di attività: ricerca stile, grafica, input e sviluppo collezione, ricerca materiali e accessori, coordinamento del team di designer, sdifettamento e fitting, coordinamenti di sfilata e pre-collezione, shooting fotografici, look-book, cataloghi e stampa internazionale. Nel 2008 è stata chiamata da Fontana Pelletterie come Direttore creativo della linea Fontana Milano 1915, una linea lusso per uomo e donna di accessori da viaggio, borse, piccola pelletteria e cinture.
Pina Gandolfi
Fashion e Style Editor
Fashion & style editor di Rolling Stone Italia, nel corso della sua carriera si è specializzata in ricerca creativa e impostazione dell’immagine delle testate, a stretto contatto con responsabili marketing ed editori. Ha collaborato con i più importanti fotografi e art director internazionali del settore moda e cosmetica, condividendo scelte strategiche e politiche editoriali delle testate giornalistiche. È entrata nel mondo della moda negli anni ’80 lavorando per Amica, Lei, Vogue Bambini e Donna come editor di servizi moda e cover editoriali. Dal 1990 al 1992 è stata direttore creativo dell’agenzia Barbara Falanga. Dal 1993 al 1996 ha collaborato con Donna, Moda Uomo e Donna & Bambini, approdando infine ad Anna (successivamente A), testata dove è rimasta sino al 2011 come responsabile dei progetti moda. Dal 2011 al 2014 è stata direttore moda di Myself e dal 2015 è stata contributing editor per la realizzazione di servizi firmati e speciali moda nazionali e internazionali di Vanity Fair.
Lucilla Giovanninetti
Designer
Nel 1988 si è laureata in Lettere moderne all’Università di Milano. Ha conseguito gli studi di perfezionamento post universitario all’Università di Bologna per Operatori del settore moda, acquisendo gli strumenti per diventare product manager e coordinatore di linea. Nel corso degli anni frequentato corsi professionali di oreficeria, modellazione della cera, smalti a fuoco, tecniche pittoriche, modellismo e confezione, storia del tessuto e pelletteria. Dal 1991 al 2000 ha progettato e realizzato linee di bigiotteria e accessori in esclusiva per aziende produttrici di abbigliamento, pelletteria e cosmesi. Nel 1992 ha creato un suo marchio, Lucilla Gi, una linea di abbigliamento e accessori per la donna fino alla taglia 54. Nel 2007 ha realizzato una sua linea di gioielli in argento, ottone, bronzo e tessuto con marchio Eandare. Dal 1995 al 2002 ha insegnato Progettazione di bigiotteria e accessori all’Istituto Europeo di Design di Milano. Nel 1999 e 2000 ha tenuto corsi di Fashion stylist e Analisi e progettazione di accesori all’European Fashion School di Milano.
Giuseppe Silvestrin
Regista / Produttore
Con un background di comunicazione visiva e architettura (Politecnico di Milano), ha iniziato la carriera molto giovane negli anni ’90, collaborando con lo studio Ikon, una fra le più importanti case di produzione di eventi in Italia. In quel periodo ha lavorato a stretto contatto con i registi Roberto Cacciaguerra e Giulio Cingoli. Nel 1995 ha fondato Silvestrin & Associati, e ha iniziato a operare come producer e regista di sfilate, eventi e mostre nell’ambito del lusso, della moda, del beauty e dell’arte. Ha curato progetti, fra gli altri, per Gianni Versace, Etro, Bmw, Richemont Group e per le testate Vogue, Uomo Vogue, Vanity Fair. Negli ultimi anni ha curato la regia e la produzione di eventi speciali a Pechino, Shanghai, Dubai, Jeddah e Sydney. Alla base del suo metodo di lavoro, c’è la supervisione diretta di tutte le fasi del progetto creativo e della produzione, con una cura estrema del dettaglio dell’execution.
Andrea Sagrini
Designer
In parallelo con gli studi in Economia e commercio, ha lavorato in teatro come attore e costumista. Dopo la laurea e i primi passi come disegnatore, è stato assunto in Les Copains, del Gruppo BVM, prima come disegnatore e poi come Fashion coordinator. Con Ursula Conzen, di cui ha seguito la collezione prodotta da BVM, si è occupato per qualche stagione dello stile di Agnona. Negli anni successivi è entrato nel Gruppo Max Mara come Fashion coordinator della collezione Marella. Una svolta importante nella sua carriera è avvenuta quando ha incontrato Gianfranco Ferrè. Si fermerà nella sua maison per 11 anni. Successivamente, ha collaborato con il licenziatario in Cina della collezione Ferré Milano come Direttore artistico e designer, mantenendo vivo il dna Ferré. Come esterno ha collaborato alle collezioni di Salvatore Ferragamo, Tru Trussardi, Block ed Erreuno, in Giappone di alcuni marchi del gruppo Onward Kashyama e in Turchia della collezione Perspektive, oltre ad aver collaborato con alcuni importanti marchi a Milano e Parigi.
Michela Gottardo
Si è diplomata all’Istituto tecnico di setificio Carcano di Como nella specialità di Tessitura e successivamente ha frequentato un corso di specializzazione organizzato dall’Associazione serica di Como, in cui ha approfondito sia tematiche legate al prodotto tessile jacquard e stampa, sia aspetti di marketing e tecniche di vendita. Dopo gli studi, è entrata in Mantero seta, dove è arrivata a gestire in piena autonomia clienti del mondo dell’abbigliamento con esigenze di logica industriale, come Gruppo Max Mara, Aeffe, Gilmar, Bvm. È stata fra i soci fondatori della Compagnia della Seta. Ha lavorato per Isa seta, seguendo in particolare i clienti di fascia alta e gli stilisti. È stata direttore Commerciale della Divisione tessuti per abbigliamento di Canepa, e infine si è spostata in Ostinelli seta, dove oggi ricopre lo stesso ruolo. Nelle due ultime esperienze ha fortemente contribuito al rilancio del reparto abbigliamento, intervenendo sulla parte commerciale, sull’organizzazione interna ma soprattutto su tutto ciò che è collegato allo sviluppo del prodotto.
Alba Ornaghi
Designer
Nata a Milano, dopo la maturità artistica ha approfondito e sviluppato i suoi interessi creativi all’Istituto Marangoni di Milano, specializzandosi in più tipologie di prodotto. Dopo gli studi, ha mosso i primi passi come designer d’abbigliamento nei settori della moda, della pellicceria, della maglieria e degli accessori, lavorando per diversi brand italiani. Nel 1986 è entrata in Maison Versace, dove ha intrapreso un percorso che si è protratto lungo un arco ventennale, occupandosi della gestione delle collezioni in area prodotto. Ha collaborato con Istituti tecnici per periti tessili come docente di metodo all’interno di Master di Eccellenza moda. Attualmente si occupa di Alta moda in Armani, ricoprendo il ruolo di unica responsabile e coordinatrice Privé.

Master in Fotografia

Imparare direttamente dai protagonisti vuol dire acquisire alla fonte le visioni e i metodi più avanzati. A differenza dei Master tradizionali, i Master RM portano in aula saperi in azione grazie a 10 professionisti ai vertici del mercato che si alternano in aula nell’arco dei dieci mesi.

Lorenzo Meloni
Fotografo
Fotografo professionista dal 2010 concentra il suo lavoro sugli equilibri di potere in Medio Oriente sulla scia dell'intervento occidentale, così come le sue conseguenze sulla popolazione civile. Ha seguito il conflitto israelo-palestinese, il rapido declino dello Yemen nel 2010 e la primavera araba. Time, L'Espresso e Internazionale pubblicano i suoi primi lavori, e nel 2011 entra in Contrasto. Nel 2015 diventa membro candidato di Magnum Photos. Dal 2012 al 2014 vive in Medio Oriente, dedicandosi a progetti a lungo termine (conseguenze della caduta di Gheddafi in Libia, il conflitto in Siria e l’estensione in Libano). Dal 2014 documenta la guerra contro lo Stato islamico in Libia, Siria e Iraq. Il suo lavoro è stato esposto in festival italiani e internazionali come la Biennale di Venezia, Visa pour l'Image, Les Rencontres d'Arles, Boutographies e Fotoleggendo; ed è stato presentato in importanti pubblicazioni internazionali come The Telegraph, Time, Le Figaro, Vanity Fair, Internazionale, L'Espresso, la Repubblica.
Enrico Bossan
Fotogiornalista / Curatore
Da anni dirige progetti editoriali complessi, scoprendo giovani talenti che accompagna nella ricerca creativa. Fotogiornalista, i suoi lavori sono stati pubblicati sulle maggiori riviste internazionali; è autore di una decina di libri fotografici (tra cui Pechino-Parigi, sulla strada con l’Italia, 1989; Exit, 1992 con Roberto Koch; Esodo, 2000, sui malati terminali di Aids; èAfrica, 2003). Organizzatore e curatore di mostre, nel 2011 a New York ha diretto il Festival Hope Between Dream and Reality con Elisabeth Biondi. Dal 1998 è consulente per la comunicazione di Medici con l’Africa Cuamm. Membro della faculty di Fabrica come responsabile del dipartimento di Fotografia dal 2005, dal 2006 è direttore editoriale di Colors magazine e dal gennaio 2014 responsabile dell’area Editorial. Per Fabrica ha ideato il Premio FFF, curato la mostra 6x6 Women, realizzato la performance con l’installazione della Colomba della Pace di Erik Ravelo a Tripoli. Dal 2014 ha curato per Fabrica una serie di libri e i progetti multimediali Sciabica e Lok Sabha. Curatore della collezione e del libro Up to now, Fabrica Photography. Project leader di Imago Mundi e del nuovo spazio espositivo Gallerie delle Prigioni a Treviso, ha insegnato fotografia all’Università di Padova e in vari Masterclass.
Laurie Hurwitz
Curatrice / Scrittrice
Curatrice e scrittrice attiva a Parigi, ha collaborato alla MEP -Maison Européenne de la Photographie negli ultimi quindici anni. Alla MEP è stata curatrice e produttrice di mostre di un’estesa rappresentanza di artisti e fotografi (tra cui: Bruce Davidson, Jacques Henri Lartigue, William Klein, Jim Dine, Bernard Plossu, David Lynch, Martin Parr, Elliott Erwitt, Irving Penn, Sarah Moon e Don McCullin) oltre che conservatore delle opere video della collezione del museo. Corrispondente daParigi per la rivista ARTnews ha scritto di fotografia e arte contemporanea per cataloghi e riviste come Arte e Asta, Arti, Fregio, Metropolis, Connaissance des arts, Artpress e Art in Print.
Nicolò Degiorgis
Artista / Autore
Formatosi accademicamente come sinologo e professionalmente come fotografo, è un artista e autore. Dirige la casa editrice Rorhof con il fratello Michele, insegna fotografia e arte e cura mostre. Ha studiato Lingue Orientali a Venezia e Beijing e completato la formazione con diversi internship, corsi e residenze d’artista, presso istituzioni come Magnum Photos (Parigi 2007), Fabrica (Treviso, 2008), Fondazione Bevilacqua la Masa (Venezia, 2009) e alla Rijksakademie (Amsterdam, 2018). Suoi lavori sono stati esposti in gallerie e musei, mentre i suoi libri hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, come l’Author Book Award (2014), l’Historical Book Award (Arles, 2018), il First Book Award (Paris Photo, 2014), il Gold Award al German Photobooks (2014) e il Premio Bastianelli (Roma, 2018).
Erik Kessels
Esperto di comunicazione
Classe 1966, è nato a Roermond, in Olanda, vicino al confine con il Belgio. Ha iniziato la carriera lavorando come illustratore in Ogilvy & Mather Eindhoven e studiando alla sera all’Accademia di Belle Arti. Ha proseguito nelle agenzie Kuipers & Schouten e Chiat/Day London. Nel 1996, insieme al suo partner creativo John Kramer, ha fondato ad Amsterdam l’agenzia KesselsKramer, oggi affermata su scala internazionale. Accanto alla professione pubblicitaria, Kessel è un cultore appassionato della fotografia: è collezionista, curatore, editore di libri e magazine editor. Indimenticabile la sua installazione al FOAM di Amsterdam quando, chiamato a immaginare una mostra sul futuro della fotografia, ha pensato di materializzare la spaventosa inondazione di immagini a cui siamo sottoposti quotidianamente esponendo un milione di immagini di ogni tipo e provenienza caricate su Flickr nell’arco di un solo giorno.
Philippe Séclier
Giornalista
L'ex giornalista Philippe Séclier si interessa alla fotografia in tutte le sue forme. Art director per il quotidiano Le Parisien nel 2000, è diventato freelance nel 2001, pubblicando quattro libri: Hôtel Puerto (2001), un lungo corso di lavoro sui porti di tutto il mondo, La longue route de sable (2005), sulle orme dello scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, El camino de Tulahuèn (2014), sulle orme del fotografo cileno Sergio Larrain, e La jeune fille à la fleur (2017), un'indagine sulla famosa fotografia del fotografo francese Marc Riboud. Ha diretto due documentari: uno dedicato a Marc Riboud (2004), Instants d'année; il secondo, Un voyage américain (2009), ispirato al libro di Robert Frank, The Americans. Ha partecipato al 60 ° anniversario di Magnum Photos nel 2007 e ha collaborato regolarmente per quindici anni con il fotografo e regista francese Raymond Depardon. È anche curatore: Autophoto è stato presentato alla Fondation Cartier pour l'Art Contemporain a Parigi nel 2017 e Depardon USA ai Rencontres internationales de la Photographie d'Arles, nell'estate 2018.
Silvia Camporesi
Fotografa
Laureata in filosofia all’Università di Bologna, attraverso i linguaggi della fotografia e del video, dal 2000 la sua ricerca si muove su una sottile linea di confine fra immaginazione e realtà, in contesti in cui il soggetto è sempre in un rapporto di dialogo con l’elemento naturale e teso verso il tentativo di trascendere i limiti del corpo e della mente. Ricorre spesso all’uso di modellini che ricreano luoghi reali o immaginari e che vengono in seguito illuminati e fotografati nel suo studio (come nella serie Le città del pensiero). Negli ultimi anni la sua ricerca è dedicata all’esplorazione del paesaggio italiano, con le pubblicazioni La Terza Venezia e Atlas Italiae. Affianca l’attività artistica all’insegnamento e da dieci anni conduce le Conversazioni sulla fotografia, una serie di dialoghi con fotografi e critici sulla fotografia contemporanea.
Franco Pagetti
Fotografo
Lavora da sempre su progetti indipendenti utilizzando fotografia e video. Membro dell’agenzia VII in new York, si è dedicato allo studio dei temi sociali, esplorando le relazioni tra potere e individui, per dare voce alla fragilità della natura umana. Nel corso della sua carriera ha seguito conflitti e scenari di guerra in Afghanistan, Kosovo, East Timor, Kashmir, Palestinea, Sierra Leone, Repubblica Democratica del Congo, Libano, Colombia, Somalia, Sud Sudan, Egitto, Libia e Siria. Si è stabilito in Iraq dal gennaio 2003 (tre mesi prima dell’invasione di Baghdad) fino alla fine del 2008, come corrispondente di Time Magazine. I suoi lavori hanno ricevuto numerosi premi. Collabora continuativamente per le più importanti testate giornalistiche del mondo, e i suoi progetti sono stati esposti in forma di installazioni, mostre e proiezioni in festival e gallerie internazionali. Nel 2012 il suo documentario su MSF ha ricevuto una nomination agli Emmy Awards insieme ad altri fotografi dell’agenzia VII. Un documentario sul suo lavoro in Iraq, Shhoting War, è stato proiettato al Tribeca Film festival di New York (2017).
Claudio Composti
Curatore / Art director
Cresciuto nel mondo dell’arte apre nel 1997 la Galleria Ca’ Di Fra’ a Milano con il padre e le sorelle. Nel 2009 a Milano, con Vincenzo Maccarone, fonda la mc2gallery di cui è Art Director. Curatore e consulente privato per collezionisti, è talent scout di giovani fotografi e organizza mostre di giovani fotografi italiani e stranieri di fama internazionale - come Antoine D’Agata, Jacob Aue Sobol, Micheal Ackerman - in spazi pubblici, festival di fotografia, gallerie italiane ed estere o centri di fotografia. È da anni Folio Reviewer ai festival di fotografia quali il Vogue Photo Festival di Milano, il PhotoLux Festival di Lucca o Fotografia Europea a Reggio Emilia, Il Festival Fotografico Europeo di Busto Arsizio e ai Les Rencontres d’Arles, in Francia. Nel 2016 ha fondato Periscope Photoscouting, una piattaforma on line di consulenza per fotografi emergenti o gli artisti che utilizzano il mezzo fotografico.

Master in Product design

Imparare direttamente dai protagonisti vuol dire acquisire alla fonte le visioni e i metodi più avanzati. A differenza dei Master tradizionali, i Master RM portano in aula saperi in azione grazie a 10 studi di design ai vertici del mercato che si alternano in aula nell’arco dei dieci mesi.

Setsu & Shinobu Ito
Designers
Fondato nel 1997 da Setsu e Shinobu Ito, si occupa di architettura e interior, space, product, industrial e packaging design. Una delle caratteristiche dello studio è l’abilità nel collaborare con architetti e designer internazionali specializzati in ambiti specifici. Setsu Ito, laureatosi all’Università di Tsukuba, si è formato con Alchimia di Alessandro Mendini e Angelo Mangiarotti. Shinobu Ito, laureatasi all’Università d’Arte Tama di Tokyo, ha lavorato per CBS Sony, completando un Master. Lo studio ha ricevuto numerosi premi internazionali di design, fra i quali il Compasso d’Oro ADI nel 2011 e IF Design Award nel 2015. I progetti di design firmati dallo studio sono presenti nelle collezioni più prestigiose, fra le quali Triennale Design Museum di Milano e Die Neue Sammlung International Design Museum di Monaco. I due architetti hanno tenuto corsi e workshop presso Politecnico di Milano, IUAV Università di Venezia, e Università Tsukuba.
Stefano Giovannoni
Designers
È nato a La Spezia nel 1954. Nel 1978 si è laureato alla Facoltà di Architettura di Firenze. Dal 1979 al 1991 ha svolto attività didattica e di ricerca in università. Negli anni 1984 e 1985 ha collaborato con Ettore Sottsass e Alchimia-Mendini. È stato professore di Master alla Domus Academy, all’Università del Progetto di Reggio Emilia e professore in Industrial design all’Università di Architettura a Genova. Lavora come industrial e interior designer ed architetto, ed è specializzato in prodotti in plastica. Ha disegnato prodotti di grande successo commerciale, fra i quali, per Alessi, le serie Girotondo e Mami, i prodotti in plastica, il Bagno Alessi e la serie Bombo per Magis (in tutto 300 prodotti). Nel 1991 ha progettato il padiglione italiano per la mostra Capitales européennes du noveau design al Centre Georges Pompidou. Nel 2015 ha vinto il prestigioso Red Dot Design Award, l’ultimo di una lunga serie, e insieme a un investitore di Hong Kong ha fondato Qeeboo, il suo marchio per produrre arredi in plastica a prezzi accessibili. I suoi oggetti di design hanno ricevuto il premio “Design Plus” alla Fiera di Francoforte, nelle edizioni Ambiente 1994, 1996, 2003, 2005 e 2009; il premio “100% design” a Londra nel 1997, il premio “Forum Design Hannover” nel 1999, il premio “ISH” nel 2003, il Chicago Athenaeum “Good Design Award” nel 2010 e il “New York Interior Design 2012 Award”.
Alberto e Francesco Meda
Designers
Alberto Meda

Nato nel 1945, si è laureato in Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano nel 1969. Dal 1973, è stato Direttore tecnico di Kartell, e Responsabile dello sviluppo delle Divisioni labware e complementi di arredo. Dal 1979 ha firmato progetti di design per Alfa Romeo Auto, Alias, Alessi, Arabia-Finland, Colombodesign, Th.Kohl, Luceplan, Kartell, Olivetti, Vitra, Tvs, e Caimi Brevetti. Ha all’attivo cinque Compassi d’oro ADI: le lampade di Luceplan Lola(1989), Metropoli (1994), Mix (2008), il tavolo Teak di Alias (2011) e i pannelli insonorizzani Flap di Caimi Brevetti (2016). Nel 1999 ha vinto il premio Designer of the year al Salon du meuble di Parigi, e con MedaChair di Vitra, nel 2000 ha vinto il premio Bundespreis Produktdesign. Nel 2005 è stata la volta di Hon Royal Designer for Industry, Londra RSA, e nel 2007 INDEX:award con Solar Bottle. Dal 1994 il MOMA include nella Design collection le sedie LightLightSoft LightLongframe 1 per Alias e la lampada On-Of per Luceplan. Ha insegnato a Domus Academy, Designlabor di Bremerhaven, Politecnico di Milano e IUAV di Venezia.

Francesco Meda

Nato a Milano nel 1984, si è laureato in Disegno industriale. Dopo gli studi ha lavorato a Londra nello studio di Sebastian Bergne, e successivamente da Ross Lovegrove. Rientrato a Milano nel 2008, ha collaborato con il padre Alberto Meda in progetti per clienti come Alias, Vitra, Alessi, Kartell e Th.Kohl. Parallelamente, ha sviluppato un suo percorso di arte e design con I Vassalletti limited edition, Schoeni Art Gallery di Hong Kong, Henraux, Luce di Carrara e Riva 1920. La collezione Orme Cinesi è stata esposta a Hong Kong presso i magazzini Lane Crawford, ed è presentata da Schoeni Art Gallery alla Hong Kong Art Fair 2012. Nel 2013 ha co-progettato Flap, un pannello acustico prodotto da Caimi Brevetti. Nello stesso anno ha avviato l’autoproduzione di lampade a LED, sgabelli in marmo, tavoli, panche e gioielli stampati in 3D. La lampada Bridge e la serie di gioielli in 3D Layersfanno parte della collezione Triennale Design Museum. Con Flap, ha ottenuto insieme a Alberto Meda il German Design Award 2015 e il Compasso d’oro AD 2016.

Francisco Gomez Paz
Designer
È nato in Argentina nel 1975. Dopo la laurea in Industrial design presso la Universidad Nacional de Cordoba si è trasferito a Milano, dove ha conseguito il Master di Design. Nel 2004 ha aperto il proprio studio, che lo ha visto collaborare negli anni con clienti del calibro di Artemide, Driade, Danese, Lensvelt, Luceplan, Olivetti e Sector. L’approccio al progetto di Gomez Paz è guidato dalla curiosità, dalla conoscenza dei materiali e delle tecnologie e da un processo creativo decisamente sperimentale, manuale ed euristico. Il suo lavoro ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, fra i quali il Good Design Award 2010 e il Red Dot Award 2010. Nel 2007 gli è stato assegnato insieme ad Alberto Meda il primo premio dell’Index Award per la Solar Bottle, che nel 2008 è stata scelta dal MoMA di New York per la Study Collection. Nel 2011 ha ricevuto il Premio dei Premi all’Innovazione dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il lampadario Hope di Luceplan e il Compasso d’Oro ADI. È attivamente impegnato nella ricerca e nell’insegnamento.
King & Miranda
Designers
Perry King dopo gli studi in Industrial design in Inghilterra, nel 1964 si è trasferito in Italia per lavorare come consulente di Olivetti, dove poi è diventato Design coordinator per l’immagine. Per Olivetti, insieme a Santiago Miranda, ha progettato font con matrici di punti, manifesti e libri. E proprio insieme a Miranda, nel 1976, ha fondato lo studio King Miranda Associati. Ha insegnato al Politecnico di Milano, alla University of Arts e al Royal College of Art di Londra. Nel 2000 è stato nominato Royal Designer for Industry. Santiago Miranda Ha studiato all’Escuela de Artes Aplicadas y Oficios Artisticos nella sua città natale, Siviglia. Nel 1971 si è trasferito a Milano, dove ha lavorato come consulente per Olivetti. È attivo nella ricerca e nell’insegnamento, è stato membro dell’Università Pablo de Olavide di Seviglia, e di molte giurie internazionali. Nel 1989 ha vinto il Premio Nacional de Diseño Español, e nel 1995 il Premio Andalucia de Diseño.
Jozeph Forakis
Designer
È l’autore di alcuni di prodotti iconici del design degli ultimi vent’anni, come la lampada Havana per Foscarini, oggi nella collezione del MoMA Museum of Modern Art di New York, il mouse Mouseman Pro, il primo con un’ergonomia verticale e il pulsante per il pollice, e l’orologio Swatch Irony Scuba 200. Forakis è riconosciuto per l’innovazione dei materiali e l’interesse per le tecnologie interattive. Figlio d’arte, il suo design riflette il background in campo artistico e teatrale, in particolare l’esperienza di scenografo e Light designer al New York Theater. Dal 1999 al 2002 è stato Design director di Motorola ed ha guidato il team che ha progettato il cellullare V.70. Lo studio jozeph forakis, con sedi a Milano e New York, lavora per clienti internazionali, fra i quali Epson, Fujitsu, Haier, Kikkerland, Normann Copenhagen, LG Electronics, Magis, Samsung, Swarovski, Tecno, Yamaha Motors. Nel 2004 ADI Associazione per il Disegno Industriale gli ha dedicato una mostra personale a Roma e New York, la prima mai dedicata a un singolo designer.
Makio Hasuike
Designer
È nato a Tokyo nel 1938. Si è laureato in Industrial design alla Tokyo University of the Arts nel 1962 e dopo un anno di esperienza professionale in Giappone si è trasferito in Italia. Nel 1968 ha fondato il proprio studio di Industrial design a Milano, uno fra i primi in Italia. Nel 1982 ha intrapreso il progetto sperimentale MH Way, che lo ha portato a lanciare sul mercato una serie di prodotti innovativi. Nell’arco di quarant’anni di attività, ha sviluppato progetti e collaborazioni con molte aziende italiane e internazionali, contribuendo al loro successo grazie a soluzioni di design dall’estetica e dal contenuto innovativi. I suoi progetti hanno ottenuto diversi premi e riconoscimenti prestigiosi, e continuano a essere esposti a mostre e nei musei, fra i quali il MoMA Museo di Arte Moderna di New York. Nel 2016 ha ricevuto il premio ADI Compasso d’Oro alla carriera. È membro del Comitato fondatore del Master di Design Strategico del Politecnico di Milano.
Yossef Schvetz
Designer
Dopo aver lavorato nel settore Ricerca e sviluppo dell’industria aeronautica, ha studiato Disegno industriale alla Holon School of Design, in Israele. Ha iniziato a lavorare come designer e scenografo, e nel 1996 è stato tra i fondatori di Nekuda DM, uno dei principali studi di Industrial design di Tel Aviv. Parallelamente, ha insegnato alla Vital & Shenkar Schools of design, conducendo nei suoi corsi una metodologia sperimentale di ricerca etnografica focalizzata sull’utente. Nel 2000 si è trasferito in Italia per seguire un Master alla Domus Academy, dopo il quale ha intrapreso una lunga carriera in Flex (già Flextronics), la più grande società mondiale nel settore di servizi di manifattura elettronica, lavorando per clienti come Nokia, Ericsson, HP, Johnson & Johnson. Nel 2004 è stato tra i fondatori dello studio milanese Frog Design. Nel 2010 è ritornato in Flex come Design manager, ampliando il campo di attività della Divisione all’esperienza olistica dell’utente e alla relativa ricerca sul campo, oltre che all’innovazione nel settore delle tecnologie indossabili.
Giulio Vinaccia
Designer
È nato nel 1957 a Caracas da genitori italiani. Nel 1985 si è trasferito in Italia, e dal 1997 al 2012 ha lavorato con il fratello Valerio nell’ambito del Design industriale. Nel 1993 ha iniziato a occuparsi di design sociale in Colombia. Dal 1996 al 2002 ha lavorato presso SEBRAE Serviço Brasileiro de Apoio às Micro e Pequenas Empresas, portando avanti una decina di progetti di design per l’artigianato in diverse comunità del Brasile. Nel 2004 il governo della Spagna gli ha commissionato il progetto Iconografia del Cammino di Santiago. Successivamente, è intervenuto a fianco di comunità in crisi in Svezia, Canada, Afghanistan ed Egitto. Dal 2009 si è inserito nei programmi di sviluppo UNIDO Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale in Cina, Haiti e i cinque stati caraibici, Pakistan, Madagascar e sette Paesi del sud del Mediterraneo. Nel 2015 ha ricevuto il World Green Design Contribution Award, e nel 2016 ha ricevuto insieme a UNIDO il Compasso d’Oro ADI, il primo attribuito nella storia del Compasso alla categoria del design sociale.
Mindert De Koningh
Modellista
È nato a Haarlem, Paesi Bassi, nel 1958. Terminati gli studi, ha intrapreso la carriera di modellista. Il lavoro al fianco di giovani designer olandesi ha ampliato il suo interesse per il mondo dell’Industrial design, e lo ha spinto a trasferirsi a Milano nel 1990. Nel 1997 ha fondato Zooi e ha aperto il laboratorio di via Savona. Ha seguito sia l’attività didattica, sia la realizzazione dei prototipi degli studenti dei Master di Industrial design e Fashion design, incrociando i grandi nomi che hanno animato la scena milanese del design e dell’arte. Il suo lavoro si può suddividere in due grandi aree: prototipazione e costruzione di modelli e plastici per designer, aziende e agenzie in tantissimi ambiti industriali; consulenza e assistenza tecnica agli artisti nell’esecuzione delle loro opere.

Master in Visual design

Imparare direttamente dai protagonisti vuol dire acquisire alla fonte le visioni e i metodi più avanzati. A differenza dei Master tradizionali, i Master RM portano in aula saperi in azione grazie a 10 studi di visual design ai vertici del mercato che si alternano in aula nell’arco dei dieci mesi.

G Design Studio
Studio di Visual design
Lo studio è stato fondato ad Atene dai designer Michalis Georgiou e Dimitris Stefanidis. Opera su un terreno che abbraccia molte discipline, dalla Brand identity al packaging, dallo Strategic design alla Digital experience. Ogni progetto è visto come un’opportunità di arricchimento per tutte le figure coinvolte nel processo creativo. L’impronta progettuale si può condensare nei concetti di chiarezza, autenticità e risonanza emotiva. Nella visione di G Design Studio, le nuove tecnologie e le abilità del fare hanno la stessa importanza. L’obiettivo è produrre un design ricco di senso, capace di accendere l’immaginazione e di produrre effetti duraturi. Michalis Georgiou, diplomatosi al London College of Printing, è Graphic Design Pathway Leader al Vakalo College of Art e Design, dove ha insegnato per oltre vent’anni. Dimitris Stefanidis si è formato a Londra, Atene a al Pratt Institute di New York. Ha lavorato in Pentagram New York e FutureBrand di Londra e attualmente è docente di Branding al Vakalo College.
Studio FM Milano
Studio di Visual design
È stato fondato nel 1996 da Barbara Forni e Sergio Menichelli, ai quali si è unito Cristiano Bottino nel 2000. È specializzato in Graphic design e si occupa in particolar modo di art direction, immagine coordinata, grafica editoriale, allestimenti, segnaletica e web design. Opera sia in ambito commerciale – moda, design, architettura, industria, terziario e cultura – che al fianco di istituzioni. Il lavoro dello studio ha ottenuto importanti riconoscimenti, fra i quali la Menzione d’Onore al Compasso d’Oro ADI del 2001 e gli European Design Awards, vinti annualmente dal 2008 al 2015. Fra i clienti figurano nomi come Brioni, Bticino, Cassina, Coop Italia, Comune di Milano, Comune di Roma, Electrolux, Ermenegildo Zegna, Expo Milano 2015, Expo Zaragoza, Fantini Rubinetterie, Galleria Massimo De Carlo, Gianfranco Ferré, Hachette Rusconi Editori, MIT Massachusetts Institute of Technology, Mudec Museo delle Culture Milano, Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, NDIA Doha New International Airport, Poltrona Frau, Saipem e Tecno.
Landor
Studio di Visual design
È stata fondata da Walter Landor nel 1941. Nel 1964, lo stesso fondatore ha spostato la sede principale a bordo del ferryboat Klamath nella Baia di San Francisco, luogo che ben presto divenne un polo di attrazione della creatività e fu visitato da personaggi come Andy Warhol, Tom Wolfe, Issey Miyake e Marshall McLuhan. Allora l’agenzia applicava in modo pionieristico molte delle ricerche, delle soluzioni e dei metodi che oggi sono diventati standard del branding. Landor è una realtà con 29 sedi in 21 Paesi che lavora al fianco di top brand globali, fra i quali Aeroflot, Bayer, BBC, BMP, BP, Citroën, Danone, Etihad Airways, International Hotels Group, Procter & Gamble, Russian Copper Company e Tata Group. Offre un ampio spettro di servizi, dalla strategia al posizionamento, dall’identità alla brand architecture, dalla prototipia al naming e identità verbale, dagli ambienti e dalle esperienze all’engagement, all’interactive e media design. Landor è parte del Gruppo Young & Rubicam della holding WPP, l’impresa di marketing e comunicazione più grande al mondo.
Leftloft
Studio di Visual design
Fondato a Milano nel 1997 da Andrea Bacaloni, Francesco Cavalli, Bruno Genovese e David Pasquali, è uno studio di progettazione indipendente in cui vengono fatte convergere idee, persone e abilità per sviluppare una visione più ampia del design, della cultura e della comunicazione. Nel 2009 ha aperto un ufficio a New York. Opera con un team di design, ciascuno specializzato in vari campi, dal branding al web design. Ha firmato progetti internazionali e nazionali, collaborando con alcune delle imprese e istituzioni più importanti in Italia, fra le quali FC Internazionale, Mondadori, Triennale di Milano, dOCUMENTA (3), Cassina, Colmar, Pirelli HangarBicocca, subito.it, Istanbul Biennali, RCS Corriere della Sera, Fondazione Feltrinelli, Sinistra Italiana, Castello di Rivoli, Expo 2015, Biennale di Venezia, Unione Europea, GS1 Italy, Loescher, Slowear. Alla studio fa capo anche Luft, un think tank per sviluppare il pensiero creativo e la produzione collaborativa, che opera principalmente nei territori di identità, ricerca, concept, strategia, art direction e narrazione.
Pentagram
Studio di Visual design
È stato fondato nel 1972 in Needham Road, a Londra, da un gruppo di amici: Alan Fletcher, Theo Crosby, Colin Forbes, Kenneth Grange e Mervyn Kurlansky. Oggi è il più grande studio indipendente di progettazione grafica al mondo. L’azienda è guidata dai 21 partner ciascuno dei quali è leader nel rispettivo campo d’azione. Pentagram è presente con uffici a Londra, New York, San Francisco, Berlino e Austin. Può progettare qualsiasi cosa: architettura, interni, prodotti, identità, advertising, pubblicazioni, manifesti, libri, mostre, infografica, siti web e installazioni digitali. Ogni cliente lavora direttamente a contatto con uno o più dei partner dello studio. Questa organizzazione rispecchia la convinzione che non ci possa essere grande design senza passione, intelligenza e impegno individuale. La miglior dimostrazione ne è il portfolio dei lavori realizzati in quasi cinquant’anni di lavoro. Nel 1999 sono stati inclusi nel Dizionario Thames and Hudson del Design e dei designer del XX secolo.
Lava
Studio di Visual design
Per oltre 25 anni Lava ha esplorato i confini dei campi della creatività, utilizzando un metodo unico di sviluppo dei concept di comunicazione. Grazie ai Lava lab, ha sfidato clienti e risorse interne, spingendo entrambi a spingersi più lontano e a sperimentare nuovi insights e nuove opportunità nel design, nello storytelling e nella tecnologia. Lava ha uffici ad Amsterdam e Pechino.
Raffinerie
Studio di Visual design
Il motto di Raffinerie è “Design che conta”. Lo studio è stato fondato a Zurigo nel 2000 ed è guidata dai tre direttori creativi Reto Ehrbar, Christian Hass e Nenad Kovačić. Il compito che si è dato è “creare soluzioni intelligenti per organizzazioni, imprese, start-up e chiunque altro” fornendo un ampio spettro di servizi e consulenze legati al Graphic design, che vanno dall’Art direction al Corporate design, dal design editoriale all’illustrazione, e in una logica “dal print al web, o qualsiasi altra idea venga in mente”. Oggi in Raffinerie lavora un team di 15 designer interni. Ogni progetto è seguito con curiosità e coinvolgimento, dall’idea generale al dettaglio più piccolo. Nel 2016 lo studio ha ricevuto un doppio premio alla decima edizione degli European Design Awards tenutasi a Vienna: Agency of the Year e Best of show. È stata la prima volta nella storia del premio EDA che una sola agenzia si aggiudicasse due dei premi principali, e che vincesse il Best of show per la seconda volta.
Base
Studio di Visual design
“Riteniamo che i marchi siano come le persone: emergono per la loro personalità e per le loro attitudini esclusive ". Base è un'importante agenzia internazionale di branding guidata da creativi, con sedi a New York, Bruxelles e Ginevra. Il lavoro di Base si esprime attraverso l’interconnessione tra impresa e cultura, con un portfolio che include prestigiose istituzioni culturali, aziende, case di moda, società di media, università, celebrities, città e molte altre entità.
Hort
Studio di Visual design
Hort, emerso dalla scena techno di Francoforte nel 1994, è stato fondato originariamente da Eike König nel ruolo di "Eikes grafischer Hort". Lo studio si è trasferito poi a Berlino nel 2007 e da allora è cresciuto come gruppo di lavoro. Hort è art direction, branding, consulenza creativa, design editoriale, graphic design, illustrazione, conferenze e workshop. Lo studio collabora con istituzioni come Arte, Bauhaus Dessau, Bergen Assembly, Mousonturm, Frankfurter Positionen e Tanzplattform Deutschland, oltre a marchi come Adobe, IBM, Microsoft, Nike, The New York Times e Universal Music. Lo staff di designer di Hort è composto da Anne Büttner, Eike König, Elizabeth Legate, Tim Rehm, Tim Schmitt, Tim Sürken e Alan Woo, e si avvale della collaborazione di freelance e stagisti.
Node
Studio di Visual design
NODE è uno studio di design con sede a Berlino e Oslo fondato nel 2003 da Anders Hofgaard e Serge Rompza. Lo studio è attivo su vari media, concentrando il suo lavoro su progetti editoriali, di identità, allestimenti di mostre e design interattivo, sia per clienti privati che per istituzioni culturali. I progetti recenti includono il nuovo sito web per Office for Metropolitan Architecture (OMA), l'identità per HKW Haus der Kulturen der Welt Berlin, il sito Web CAVS (Centre for Advanced Visual Studies) per il Programma MIT in Arte, Cultura e Tecnologia (ACT), il design per il padiglione lituano alla Biennale di Venezia.

Triennale in Fashion design

Sono affermati professionisti, autori di progetti che hanno lasciato il segno, e con lunghi anni di insegnamento alle spalle. Hanno uno sguardo aperto e decisamente internazionale. Fanno parte di un gruppo coeso e fertile, e amano confrontarsi sull’andamento dei corsi, sulle opportunità che si presentano in corsa e sul rendimento dei singoli studenti.

Angelo Ruggeri
Fashion designer
Dopo il diploma di Shoe designer presso il Politecnico Calzaturiero del Brenta, ha cominciato il proprio percorso nella moda nel 2003 lavorando per Giorgio Armani e Giorgio Armani Privé. Successivamente ha lavorato per otto anni in Sergio Rossi, brand calzaturiero di rilevanza globale, consolidando competenze e sensibilità. In questa azienda è stato Direttore creativo dal 2013 al 2016. In seguito ha lavorato per brand prestigiosi come Tom Ford, ed eccellenze del Made in Italy come Santoni. Alla base della sua ricerca estetica ci sono femminilità, leggerezza, eclettismo, sublimazione del saper fare calzaturiero italiano e passione per la sartorialità.
Cesare Maria Cunaccia
Scrittore / Giornalista
Nato a Trento nel 1962, si è laureato in Architettura a indirizzo storico presso l’IUAV di Venezia e poi in Lettere a indirizzo artistico all’Università di Ca’ Foscari. Ha conseguito un Dottorato alla Sorbona di Parigi sul tema della cultura manierista e dei rapporti artistici fra l’Italia e Fontainebleau all’epoca degli ultimi Valois. Ha al suo attivo una cospicua serie di volumi sul patrimonio artistico e ambientale italiano ed europeo, sulla storia della moda, sulla fotografia e sulla semantica contemporanea della moda. Ha curato numerose esposizioni, fra cui, nel 2004, insieme a Franca Sozzani, la sezione Moda e Fotografia de La Danza delle Avanguardie, al MART di Rovereto. Nella sua attività giornalistica spicca la lunga collaborazione con Vogue Italia e l’Uomo Vogue, magazines di cui è stato per vari anni Editor at large, e quella in qualità di Art and Antiques Consultant per AD Italia. Attualmente scrive su Il Giornale e Giornale Stile, ed è Senior editor di Lampoon. È docente di due Master di moda e comunicazione dell’Università LUISS di Roma.
Federico Piaggi & Stefano Citron
Fashion designers
Dopo gli studi artistici e le prime esperienze professionali, rispettivamente in Valentino Couture e Krizia, negli anni ’90 hanno dato vita al loro sodalizio in Mila Schön. Al fianco della stilista hanno lavorato per quasi un decennio, prima come consulenti e poi come direttori creativi, curando il design delle collezioni prêt-à-porter e haute couture, il retail management e l’advertising. Successivamente hanno assunto la direzione creativa di brand come Byblos, Blumarine e Anna Molinari, per poi approdare all’Ufficio stile di Gianfranco Ferré, uno dei maestri assoluti del Made in Italy. Il rapporto con lo stilista ha rappresentato un punto di svolta tanto professionale quanto umano. A loro è stata affidata la direzione creativa della linea GFFerrè uomo e donna. Dopo la prematura scomparsa di Ferrè, sono stati nominati direttori creativi del marchio. Oggi, Piaggi e Citron continuano come free lance la loro attività, collaborando con aziende come Sonia Rykiel, Les Copains, Genny, Peserico, Cruciani e più di recente, Piazza Sempione.
Franco Achilli
Visual designer
Architetto, si è formato con Alfred Hohenegger, Giorgio Fioravanti, Gianni Sassi e poi alla School of Visual Arts di New York. Assistente di Emilio Fioravanti in G&R Associati, apre poi a Milano nel 1985 il suo primo studio con Guglielmo Ghizzardi e Mario Piazza. Nel 1995 dà vita a A+G Achilli Ghizzardi Associati, che tutt’ora dirige occupandosi di architettura, brand e exhibit design, grafica editoriale. Fra i clienti, in più di trent’anni di attività, gruppi industriali e commerciali, case editrici e organizzazioni internazionali. Ha una consistente esperienza di docenza in scuole di design e insegna Identità visiva della Marca all’Università IULM di Milano. È stato Visiting professor alla Northern Illinois University, ha tenuto corsi e lezioni all’Università di Palermo, all’Art Institute di Chicago, al Politecnico di Milano, allo IUAV di Venezia e in altre università. Fra gli altri riconoscimenti, per l’attività didattica ha ricevuto dieci award dal Designer & Art Directors Club di Londra. Ha scritto e curato pubblicazioni sul design e i suoi lavori sono apparsi sulle più importanti riviste internazionali.
Giorgia Scarpa
Fashion designer
Dopo gli studi al liceo artistico a Venezia, la sua città natale, ha iniziato il suo percorso nella moda all’Istituto Marangoni di Milano. Dopo un’esperienza in Dolce e Gabbana, è stata chiamata in Prada, un periodo di lavoro intenso durato otto anni che la consacrerà designer di fama internazionale. La tappa successiva è in Dior sotto la direzione artistica di John Galliano. Nel 2007 è stata chiamata come direttrice creativa dello storico brand veneziano Roberta di Camerino, conosciuto in tutto il mondo per le sue borse in velluti dai colori straordinari. Nel 2009 ha aperto il suo studio di consulenza e ha avviato collaborazioni con diversi marchi, fra i quali spiccano Loewe, sotto la direzione di JW Anderson, Roger Vivier con Bruno Frisoni, Sergio Rossi, Moncler e molti altri. Nel 2013 ha assunto la direzione creativa di Zagliani, prestigiosa maison milanese le cui creazioni sono realizzate artigianalmente. Dal 2015 segue il reparto pelletteria del marchio Bulgari, icona del lusso italiano.
Giovanni Pelloso
Storico / Critico fotografico
Giornalista e critico di fotografia del Corriere della Sera per le pagine di ViviMilano, ha partecipato a progetti editoriali per Mondadori Portfolio – suo è lo scritto dedicato a Mario De Biasi, Giorgio Lotti e Angelo Cozzi –, Hachette e Canon Italia. Co-autore del Dizionario mondiale della fotografia(Rizzoli/Contrasto, 2002), collabora con i mensili NPhotography e Photo Professional ed è caporedattore della storica rivista Il Fotografo. Ha condotto workshop e seminari dedicati alla fotografia all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, all’Istituto Italiano di Fotografia e all’agenzia Contrasto. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla prassi e sulla teoria della sociologia dei consumi e della pubblicità. Docente a contratto, dal 2005 svolge attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università IULM di Milano. Insegna fotografia al LAO dal 2013. È ricercatore associato dell’Acquario Civico di Milano.
Laura Lisi
Traduttrice / Interprete
Traduttrice, interprete di conferenza e docente di lingua inglese, si è laureata in Lingua e Letteratura Inglese all’Università di Aarhus, in Danimarca, e ha conseguito il dottorato di ricerca in Teoria della Traduzione all’Università di Milano. Da 15 anni si occupa dell’insegnamento linguistico in università italiane e internazionali, e in ambito aziendale. Questa esperienza le ha permesso di costruirsi un bagaglio didattico specifico per condurre studenti di diverse culture e preparazione a raggiungere un livello linguistico adeguato, fornendo gli strumenti per operare nei contesti sociali e professionali di loro interesse. Al lavoro di traduttrice affianca quello di Project manager per lavori di traduzioni di grandi dimensioni e progetti di interpretariato. Ha pubblicato monografie sulla didattica linguistica e ha contribuito a numerose pubblicazioni accademiche del settore.
Lia Luzzatto
Color consultant
Dopo essersi laureata a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha proseguito gli studi esplorando i territori della moda e specializzandosi in comunicazione cromatica su carta e digitale. Opera come Colour consultant in molti ambiti, scrive libri, partecipa a seminari e insegna. Per la sua complessità simbolica, comunicativa, psicologica e sensoriale, il colore è una risorsa fondamentale in qualunque contesto visivo. Insegna Teoria del colore presso l’Accademia di Comunicazione e il Luxury Lab Accademia del Lusso di Milano. A quattro mani con Renata Pompas, conosciuta alle lezioni di Cromatologia di Luigi Veronesi in Accademia, ha pubblicato numerosi libri sul colore che vengono continuamente ristampati per editori come Hoepli, Il Castello, Bompiani. È socia fondatrice del Gruppo del Colore Associazione italiana Colore, del cui Consiglio di Presidenza e Comitato Scientifico è membro. Già socia di CISST Centro Italiano per lo Studio della Storia del Tessuto e socia ADI, è membro di ECD Environmental Color Design di Buenos Aires e Color Study Group di Stoccolma.
Nicola Volpini
Fashion designer
Si è formato a Firenze all’Istituto d’Arte di Porta Romana di Firenze, sezione Oreficeria, e all’ISIA, dove si è laureato con una tesi su un attacco per snowboard che gli è valso il premio Compasso d’Oro Giovani. Le prime esperienze lavorative nel mondo della moda sono state con Ermanno Scervino e La Nouvelle bague, dove è rimasto per sette anni come designer di gioielli. Nel 2000 ha iniziato la libera professione, che lo ha portato negli anni a collaborare in modo continuativo con aziende come Damiani, Cartier, Salvatore Ferragamo, Akris, Celine, Maison Margiela e Jil Sander, alternando i propri interventi in ambito fashion e gioielleria. La sua cifra stilistica parte dalla curiosità e dall’osservazione dei fenomeni che impattano sulla percezione estetica. Le contaminazioni fra artigianato e innovazione tecnologica portano in dote una personalissima chiave poetica: i pieni si contrappongono ai vuoti, il movimento alla staticità, la ricerca estetica è nel segno di una mutazione permanente.
Paolo Errico
Fashion designer
Nato e cresciuto a Genova, ha iniziato la carriera lavorando per Calvin Klein e Versace. Nel 2000 è passato in Ermenegildo Zegna, dove ha dato vita alle collezioni Agnona. Il suo percorso è proseguito nel Gruppo Roberto Cavalli, dove ha disegnato le collezioni femminili. Nel 2003 si è laureato in Fashion design all’Università di Urbino. Nello stesso anno ha lanciato la casa di moda che prende il suo nome, e l’anno successivo ha presentato a Milano la prima collezione a Milano. Ispirazione e riferimento nel suo lavoro sono l’architettura e il design, con l’intento di arrivare a fare una moda senza tempo. Le collezioni nascono infatti dallo studio di forme geometriche primordiali e delle loro combinazioni con il corpo umano. Il risultato è una moda multifunzionale, con dinamismi inusuali e volumi innovativi che disegnano una nuova espressione femminile e una nuova idea di eleganza plastica e sensuale. Oggi vive fra Londra e Parigi, operando come consulente per brand di lusso della moda.
Massimiliano Giornetti
Stilista
Polimoda di Firenze, corso associato al London College of Fashion e al Fashion Institute of Technology di New York. Nel 1999 ha lavorato con il designer Anton Giulio Grande a Roma, e nel 2000 è entrato in Salvatore Ferragamo occupandosi di maglieria uomo per diventare Creative Director Uomo quattro anni più tardi. Nel 2010 ha iniziato a disegnare la collezione prêt-à-porter Donna, e nello stesso anno è diventato Direttore creativo per l’intero marchio, il primo Direttore Creativo nella storia della maison fiorentina. Nel 2012 ha preso parte a un progetto straordinario: in occasione della mostra sponsorizzata da Ferragamo al Louvre di Parigi Sant’Anna - l’ultimo capolavoro di Leonardo da Vinci, ha avuto l’opportunità di presentare la collezione Resort 2013 nel peristilio dell’ala Denon del museo. È stata la prima volta in assoluto che il Louvre ha concesso i propri spazi museali per un evento di moda. Nel 2013 ha ricevuto a Città del Messico il Premio Designer dell’anno dalla rivista maschile GQ.
Orazio Stasi
Fashion designer
Ha iniziato il suo percorso nella moda nel 1982, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, muovendosi come textile designer free lance. Il suo interesse si è focalizzato sul tessuto come forma di espressione artistica. È diventato Direttore artistico di Mantero, all’epoca una delle due aziende tessili più grandi al mondo e dunque un punto di osservazione privilegiato sull’evoluzione del gusto e dello stile. In questa veste ha collaborato con marchi come Chanel, Dior, SYL. I suoi disegni di tessuti sono entrati a far parte della storia della moda dell’ultimo trentennio. Ha coltivato un approccio ampio e inclusivo, aprendosi a collaborazione con figure esterne al settore, come l’artista Frank Stella e la rivista Interior Design. Nel 1995 ha iniziato un sodalizio professionale con Tom Ford per Gucci. Successivamente, ha collaborato con Emilio Pucci a Firenze e Calvin Klein a New York. Dal 2006 al 2009 è stato Textile and accessories designer per Brioni, poi ancora per Klein e Valentino. Attualmente collabora con Bulgari.
Orio Vergani
Gallerista / Curatore
Dopo studi umanistici segue una formazione da autodidatta mentre lavora in un negozio di dischi. Una breva esperienza nel mondo del design lo porta, nel 2000, a diventare assistente di Luigi Settembrini e di Francesca Sorace durante la loro collaborazione con il Cosmit per la mostra “1951-2001, Made in Italy?”. Nel 2001 fonda Nowhere, primo esempio di realtà espositiva nomade e con questa modalità organizza mostre tra Milano, Parigi e Firenze. Nel 2003 apre una sede definitiva a Milano, dando così un corpo alla sua attività di ricerca nel campo dell’arte contemporanea; nello stesso anno, e fino al 2006, è consulente editoriale per Skira. Dal 2007 al 2013 è stato vicepresidente di Startmilano, associazione di categoria per la diffusione dell’arte e della cultura contemporanea. Dal 2009 scrive d’arte su Il Giorno/QN.
Carlo Barbieri
Pattern-maker manager
Pattern maker manager, si è diplomato nel 1982 come modellista industriale presso CFP di Carpi. Ha collaborato per nove anni come modellista industriale manuale e CAD presso Maska, occupandosi di seguire le linee di conformato donna. Entrato poi nel gruppo Max Mara come responsabile ufficio modelli e sartoria per tredici anni, ha seguito alcune delle prime linee donna. È poi approdato in Liu Jo come Pattern Maker Manager. Attualmente ricopre lo stesso ruolo in Twinset Milano. Ha collaborato con il ruolo di docente per la progettazione- modelli, con i principali istituti di moda in Italia.
Paola Toscano
Fashion designer
Fashion designer, Ddopo la maturità scientifica ha conseguito il diploma di designer di moda e modellista all’Istituto Marangoni, iniziando subito a collaborare con vari studi stilistici e di design in Italia fino a trasferirsi nel 1995 a Londra. Continuando a lavorare a progetti come freelancer sperimenta un proprio marchio di abbigliamento street e clubbing. Alla fine degli anni Novanta torna in Italia e collabora allo stile per dieci anni presso rinomate maison del lusso italiano e internazionale, tra cui Anna Molinari-Bluemarine, Prada ed Emilio Pucci. Nel 2012 assume la direzione creativa di Dirk Bikkembergs donna; segue una collaborazione con Bally e un trasferimento in Thailandia per disegnare il nuovo Rtw donna Jim Thompson, marchio locale del lusso. Nel 2018 rientra in Italia dove è impegnata in un nuovo progetto di Rtw donna.
Emilio Foxell
Esperto di fashion marketing
Laureato a Cambridge, ha conseguito un master a Oxford e all’Imperial College e il dottorato alla London Business School. Dopo un’esperienza professionale come consulente, diventa Lecturer in marketing e comunicazione presso la Oxford University e successivamente Senior Lecturer alla University of the Arts London. In Italia, è stato Socrates Exchange Professor alla Università IULM (dove ha insegnato pubblicità), e con il ruolo di Professore Associato alla Università LUISS Guido Carli (dove ha insegnato fashion marketing e management). Ha fondato il proprio studio di consulenza e condotto diverse ricerche nelle aree dell’innovazione del prodotto, brand development e semiotica applicata al marketing. Per i suoi progetti ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti fra i quali l’Heath Harrison Prize della Oxford University, il Centre for Excellence Award della University of the Arts London e il Prize for Best Paper in Retail Marketing della British Academy of Management. Nell’ambito universitario è stato relatore di numerose tesi nelle aree del marketing e della comunicazione.
Andrea Tremolada
Chief marketing
Fiorenza Spezzapria
Fashion designer
Nel 1988 apre a Milano uno studio per collaborazioni con aziende italiane e internazionali. Dopo il diploma di laurea allo IED con specializzazione in textile design, inizia a collaborare con aziende del settore, tra cui Callaghan, Basile, Hettabretz, Comitato Moda Italian, Luciana Zuffi, Brioni, Five Fox Japan, Yinger Group, Nali International, Milano Unica-Boglioli e altri. La sua missione è creare progetti “su misura” per il cliente, dai trends stagionali allo sviluppo di una collezione, fino alla presentazione finale con un giusto equilibrio di creatività, conoscenza del mercato e delle nuove tecnologie.
Alberto Ciaschini
Fashion designer
Dopo la formazione all’Istituto Marangoni, corso di Fashion Design, inizia la sua carriera professionale con la collaborazione al progetto delle collezioni di accessori uomo e donna con Maison italiane ed estere, come Costume National, Giorgio Armani, Loewe, Tommy Hilfiger. Durante questi anni matura e progetta una nuova idea di tacco femminile: il tacco rossetto. Collabora ancora oggi con aziende del settore, ma allo stesso tempo lavora per il lancio di una sua linea di calzature.
Marco Rossano
Antropologo
Documentarista sociologo visuale si occupa di sociologia e antropologia visuale all’Università di Barcellona dove nel 2016 ha concluso il Dottorato di Ricerca in Sociologia. Nel 2002 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e tre anni più tardi consegue il Diploma di specializzazione in regia cinematografica frequentando il Centre d’Estudis Cinematografics de Catalunya. Nel 2006 ha frequentato e concluso il Master in Management per lo Spettacolo presso la SDA Bocconi. Esperto di video e organizzazione di eventi culturali e teatrali, ha lavorato al Piccolo Teatro di Milano (2006) e al Napoli Teatro Festival Italia (2009-2010). Ha realizzato documentari che hanno partecipato a diversi festival internazionali ed è impegnato anche nella scrittura di articoli accademici e racconti. La sua attività di ricerca si inserisce nel campo disciplinare della Sociologia e dell’Antropologia, collegate alla metodologia e alle tecniche audiovisive.
Gianni Rizzotti
Fotografo
Fotografo di moda, pubblicità e ritratti, fin dall’inizio della sua carriera collabora con agenzie internazionali come Armando Testa, Leo Burnett, Bcube, JWT, per importanti marchi di moda e pubblicità (Versace, Gianfranco Ferrè, Fiat, Nara Camicie, Barcklays, Mattel, Sony Italia, Ferrero, Lego, Volkswagen, San Pellegrino, Pepsi Cola, Red Bull, Alfa Romeo) e editori quali L’Officiel India , Condè Nast, Mondadori, Rizzoli, Arbiter. Pubblica quattro libri fotografici: Nata per Viaggiar (2009), è dedicato a Nara Camicie; About Us (2011), raccoglie i ritratti di 70 protagonisti internazionali del mondo custom delle Harley Davidson; con Occhio alla moto (2011), ritrae grandi personaggi italiani come non si erano mai visti prima; in Beyond the Chef (2013, edizioni Skira), 35 chef stellati internazionali sono fotografati in maniera ironica e surreale. Nel giugno 2014 per Beyond the Chef, riceve il premio Positive Photography Experience al Positive Business Award, organizzato dalla “Scuola di Palo Alto” di Milano. Nel 2015 presenta la mostra Shapes in action, nella quale esplora il nudo d’arte femminile con opere di grande formato.
Massimiliano Spadola
Fashion designer
Ha compiuto i primi passi lavorativi nelle aziende laniere del Biellese, distretto conosciuto in tutto il mondo per l’eccellenza delle lane. Negli anni ’90 ha frequentato l’Istituto Marangoni di Milano, dove nel 1994 ha conseguito il diploma di Fashion designer. Dopo gli studi, ha lavorato come designer in Sergio Tacchini, seguendo la collezione Sportswear uomo. Qui ha potuto acquisire una conoscenza approfondita del processo di costruzione di una collezione. L’esperienza successiva è stata in Versace, dove si è fermato quattro anni, per poi passare all’Ufficio stile di Gianfranco Ferré, dove si è occupato per sette anni di ricerca di materie prime e di sviluppo prodotto per linee uomo e donna. Oggi si occupa di ricerca e sviluppo di collezioni Made in Italy per aziende asiatiche.
Gianluca Ferrauto
Coach
La sua carriera professionale gli ha permesso di fare esperienza in differenti aree di mercato, dalla comunicazione ai servizi finanziari. Ha sviluppato con successo il new business e allo stesso tempo ristrutturato reti commerciali e organizzazioni aziendali. Ha una particolare attitudine al pensiero strategico, al lavoro di gruppo, alla gestione e al rafforzamento del talento. E' uno specialista delle relazioni, agendo come "coach manager" per lo sviluppo e l’acquisizione della necessaria consapevolezza individuale. Ha ricoperto ruoli dirigenziali in importanti aziende italiane ed estere, da Direttore Commerciale in Mondadori Pubblicità, a Direttore Generale in Cemit Interactive Media, ha poi assunto il ruolo di Direttore Generale in Condé Nast e dopo alcuni anni nella consulenza è rientrato in azienda prima come Consigliere Delegato e quindi come Amministratore Delegato di Finservice del gruppo Cerved.
Marco Miccichè
Visual e Interaction designer
Visual e interaction designer, dopo gli studi in Design della Comunicazione allo IUAV di Venezia, nel 2014 entra nel team digital de Il Sole 24 Ore, dove collabora allo sviluppo di prodotti digitali dell’azienda. Nel 2016 ha inizio la sua collaborazione con Circular, agenzia di comunicazione a Milano, per cui sviluppa progetti digitali per brand come Nike, Acer, Timberland e Benetton. Il suo lavoro combina design e tecnologia ponendo al centro di ogni progetto l’utente e le sue interazioni. Attualmente lavora come consulente e freelance designer per brand e agenzie.
Christian Boaro
Fashion designer
Studia Fashion design a Milano, dove consegue il diploma in Fashion Design presso l'Istituto Marangoni. Nel 2004 si mette in luce, come unico finalista Italiano, al concorso internazionale per giovani talenti ITS Talent. Debutta nella carriera professionale lavorando per brand come Versace e Dolce & Gabbana. Prosegue il suo percorso accanto a Gianfranco Ferrè, dove disegna la linea Gf Ferré, per poi approdare in MSGM, dove coordina le linee uomo e donna. Nel 2012 assume il ruolo di head designer per Ports 1961, seguendo tutte le collezioni donna. Nel 2015 viene nominato dal gruppo Cadidl Art Director per il rilancio dello storico marchio francese Philippe & Gaston. Nel 2018 inaugura al PlasMA di Milano la sua prima mostra fotografica di Polaroid. Attualmente collabora come designer freelance con diverse aziende di moda.
Hendrik Fokkema
Fashion designer
Dopo aver frequentato l'accademia d'arte a Enschede (Paesi Bassi), lascia l’Olanda e arriva in Italia con il sogno di entrare in uno studio stilistico. Inizia con Walter Albini e in seguito è assunto come assistente da Luciano Soprani dove impara la costruzione di una collezione di abbigliamento, approfondisce le sue conoscenze su tessuti made in Italy ad alto livello e conosce i migliori imprenditori del tessile. Dopo l’incontro con Elisabetta Grossi decide di condividere il percorso professionale e di iniziare l’attività come libero professionista, aprendo con Elisabetta il proprio studio a Milano. Ha collaborato per diverse stagioni per gli associati dell "Ente Comitato Moda", sviluppando tendenze riguardanti i tessuti. Contemporaneamente ha sviluppato lo stesso tipo di consulenza, con l'aggiunta di accessori (bottoni, ricami, passamanerie) per Milano Unica -Fiera Internazionale leader del tessile italiano, integrando varie collaborazioni come fashion designer per diverse aziende italiane ed estere nel settore moda (Deni Cler, Gruppo Coin, Antonio Fusco, Isaia).
Chiara Orlandini
Fashion designer
Ha vissuto tra Italia e Stati Uniti, viaggiando in tutto il mondo. Agli studi in Industrial Design affianca presto l’interesse per la Moda iniziando a lavorare per le più interessanti realtà produttive del panorama italiano per poi passare alle più importanti case di moda. Alla conoscenza del Made In Italy, dove matura una significativa esperienza presso Giorgio Armani, affianca quella del panorama americano, dove ricopre il ruolo di Vice President of Design presso Calvin Klein. Se il suo esordio professionale è nel mondo delle calzature, la sua carriera si estende al mondo degli accessori maschili e femminili. Affianca sempre al forte interesse per la fase creativa l’attenzione per la fase produttiva e di ricerca dei materiali, come confermano le significative esperienze presso società internazionali industriali e del “fatto a mano” in Europa, Asia e Sud America. Negli ultimi anni ha spostato la sua attenzione verso le nuove tecnologie e l’ecosostenibilità. Nel 2016 fonda Chio Resolutions con la missione di offrire professionalità a progetti innovativi e di alta qualità.
Paolo Orlandi
Illustratore
Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera, dal 2005 produce immagini unendo alle tecniche classiche i moderni strumenti digitali. Lo studio sul "segno" gli permette di operare in diversi settori della comunicazione: per l' editoria illustra libri monografici, manuali di self help per De Agostini, cataloghi illustrati per Sharai. Dal 2016 collabora con Mediaset come visualizer realizzando storyboard, simultaneamente con agenzie pubblicitarie e autoproduce fumetti underground. Nel 2017 l'incontro con Francesco Vezzoli lo catapulta nel mondo dell'arte contemporanea prestando la mano all'artista nella performance “Take my tears” all' interno della collettiva itinerante “Take me I'm yours” in Pirelli Hangar Bicocca a Milano, replicando nel 2018 a Roma in Villa Medici.
Davide Calluori
Digital artist
È nato a Siracusa nel 1978. Dopo la laurea in Arte al DAMS di Bologna, si è trasferito a Milano, dove ha conseguito il diploma in Graphic design all’Accademia di Comunicazione. Ha iniziato il percorso professionale in DLVBBDO come Art director. In un secondo tempo si è orientato verso la realizzazione e la produzione di immagini per la stampa, diventando responsabile del Reparto di postproduzione, 3D e illustrazione. All’inizio del 2016 ha fondato insieme a Daniele Tribi e Francesco Van Straten B612Studio, struttura che si occupa di illustrazione, 3D, postproduzione e fotografia. Ha firmato progetti per clienti come Yamaha, Freddy, Cam, Rolling Stone, Wall street Istitute, Che Banca!, Bayer, Telecom, Sky, Audi. Insegna ai corsi triennali e ai Master di Accademia di Comunicazione, e al Master di Design della Comunicazione di NABA. Suoi lavori sono presenti nelle edizioni 2012, 2014 e 2016 dell’Annual Award 200 Best Digital Artist Worldwide e dell’Annual Award 200 Best Illustrator Worldwide di Luerzer’s Archive.
Maria Canella
Storica della moda
Dottore di ricerca in Storia della società europea, insegna “Storia e documentazione della moda” e “Editoria e comunicazione di moda” presso l’Università degli Studi di Milano. Oltre che di storia del costume e della moda, è esperta di storia della città e del territorio. Curatrice di collane editoriali e convegni, ha collaborato con molti brand per la gestione degli archivi e la valorizzazione dell’heritage: Biki, Jole Veneziani, Germana Marucelli, sartoria Franco, Curiel, Giorgio Correggiari, Fiorucci, Missoni, Italo Sport, Sergio Tacchini, conceria Stefania, Andrea Pfister, Calzoleria Rivolta, Sutor Mantellassi, Ferragamo, Barbara Vitti, Pia Soli, Associazione Italiana Pellicceria, Walter Albini, Alberto Lattuada. Tra le pubblicazioni più recenti: Sport e stile. 150 anni d’immagine al femminile, Skira; Dalla sartoria al prêt-à-porter, in Consumi della vita quotidiana, il Mulino; Sant Ambroeus. Il dolce salotto di Milano, Skira; Franco il sarto dalle linee semplici, Nexo; lR 100 Rinascente Stories of Innovation, Skira; La rivoluzione nei negozi Fiorucci, in Epoca Fiorucci, Musei dei Venezia.

Triennale in Product design

Sono affermati professionisti, autori di progetti che hanno lasciato il segno, e con lunghi anni di insegnamento alle spalle. Hanno uno sguardo aperto e decisamente internazionale. Fanno parte di un gruppo coeso e fertile, e amano confrontarsi sull’andamento dei corsi, sulle opportunità che si presentano in corsa e sul rendimento dei singoli studenti.

Camilla Fecchio
Designer
Si è laureata presso il Politecnico di Milano in Industrial design con specializzazione in Communication design, e nel 2007 ha conseguito il Diploma di Alta Scuola Politecnica. Si è occupata di ricerca e consulenza aziendale lavorando prima presso il Dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano, occupandosi di innovazione guidata dal design, e poi nello studio Design Innovation, la struttura creata nel 1998 da Carmelo Di Bartolo e Maria del Pino Molina Betancor, con il ruolo di coordinatore di progetti strategici e di Advanced design. Ha svolto attività di docenza al Politecnico di Milano e nel 2010 è stata coordinatore didattico di DIBA Design Innovation Business Academy. Nello stesso anno è diventata docente e coordinatore del corso di Creatività e Progettazione della Facoltà di Comunicazione, Relazioni Pubbliche e Pubblicità dell’università IULM. Dal 2012 si occupa anche di progetti di grafica e comunicazione per il web.
Carlo Dameno
Designer
Dal 1996 al 2000 ha collaborato con Carmelo Di Bartolo, dove ha seguito come Responsabile di progetto aziende come Lego Futura, Gillette, Fiat, Sunstar, Oral B, Lavazza e Bosch. Nel 1999 è entrato in Design Innovation come coordinatore dell’area ricerca bionica e concept design, e in questo ambito ha sviluppato progetti per Fiat, Piaggio, Tensoforma, Ariete e altri. Nel 2008 ha fondato insieme a Monica Ferrigno Ildoppiosegno, uno studio di design con una doppia identità: una rivolta al disegno industriale, e l’altra alla ricerca. Lo studio ha lavorato per clienti come Bayer, Status, United Pets, New Holland, Samsung, Piazza, iBarzaghi. Ha tenuto lezioni di bionica a Torino, Madrid, Milano e all’Istituto Tecnologico di Aragona, Saragozza. È tutor del laboratorio di creatività e progettazione al corso di laurea in Comunicazione di impresa allo IULM di Milano. Partecipa a BIOMA, simposio internazionale di bionica e design, Università di Aveiro.
Luigi Ciuffreda
Architetto
Nato nel 1981, ha studiato Architettura e design all’École Supérieure d’Art et de Design d’Orléans e al Politecnico di Milano, dove si è laureato nel 2006 specializzandosi in Museografia e allestimento per i Beni Culturali. Dal 2005 al 2007 è stato cultore della materia alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano nei laboratori di Interior Design, e dal 2013 al 2017 è stato docente di Disegno e allestimento all’Accademia di Comunicazione di Milano. Si occupa di progettazione a diverse scale: design del prodotto, retail design, architettura d’interni e allestimento. Fra gli ultimi lavori, si segnalano il progetto museografico del Museo Lapidario di Monte Sant’Angelo e la segnaletica del nuovo stadio NAS Arena di Dubai. Dal 2006 è consulente dello studio Buratti Architetti, con il quale ha collaborato a progetti per B&B Italia, Fontana Arte, Living Divani, Poliform, Poltrona Frau, Porro, Tecno, Automobili Lamborghini, Ducati, Husqvarna, La Perla, Gebrüder Thonet Vienna. All’attività professionale affianca una personale ricerca sull’illustrazione e la grafica.
Mindert De Koningh
Modellista
È nato a Haarlem, Paesi Bassi, nel 1958. Terminati gli studi, ha intrapreso la carriera di modellista. Il lavoro al fianco di giovani designer olandesi ha ampliato il suo interesse per il mondo dell’Industrial design, e lo ha spinto a trasferirsi a Milano nel 1990. Nel 1997 ha fondato Zooi e ha aperto il laboratorio di via Savona. Ha seguito sia l’attività didattica, sia la realizzazione dei prototipi degli studenti dei Master di Industrial design e Fashion design, incrociando i grandi nomi che hanno animato la scena milanese del design e dell’arte. Il suo lavoro si può suddividere in due grandi aree: prototipazione e costruzione di modelli e plastici per designer, aziende e agenzie in tantissimi ambiti industriali; consulenza e assistenza tecnica agli artisti nell’esecuzione delle loro opere.
Frida Doveil
Architetto / Designer
Una vita professionale dedicata al tema dei materiali e la costruzione del valore attraverso il design, come progettista, opinionista e docente. È stata docente di Tecnologia e Nuovi materiali alla Domus Academy dalla fine degli anni ‘80 fino al 1996, e professore a contratto al Politecnico di Milano dal 2004 al 2006. Già docente per il progetto dei materiali in Naba (Milano), nel 2013 ha avviato la ricerca R-Riparabile? su riparabilità e durata come nuove frontiere della qualità responsabile, con l’obiettivo di fare conoscere al mondo delle imprese, del progetto e della ricerca come si stia cercando di dare una risposta attraverso il design. Architetto e designer, è associata dello studio FRAGILE di Milano. Dall’anno accademico 2018/2019 entra nella faculty di RM.
Lorenzo Gecchelin
Designer
Laureato in architettura al Politecnico di Milano e dopo un'esperienza all'estero, dal 1997 si associa allo studio professionale di famiglia, che oggi dirige. Ha collaborato con diverse aziende nazionali e internazionali fra le quali: IGuzzini illuminazione, Ivela, Reggiani, Raat, Kelvin Italy, Aermec Sierra e Whirlpool. Nel 2002 vince il Compasso d'Oro ADI per lo spremiagrumi Latina di Fratelli Guzzini. La sua formazione da architetto ed il suo interesse per tutti gli aspetti della creatività e della tecnologia gli permettono di avere uno sguardo multidisciplinare che si estende dall'interior al graphic design, dalla fotografia all'illustrazione. Ha maturato esperienze didattiche in diverse realtà milanesi (tra cui il Politecnico di Milano e lo IED) prima di unirsi alla faculty di RM.
Lia Luzzatto
Color consultant
Dopo essersi laureata a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha proseguito gli studi esplorando i territori della moda e specializzandosi in comunicazione cromatica su carta e digitale. Opera come Colour consultant in molti ambiti, scrive libri, partecipa a seminari e insegna. Per la sua complessità simbolica, comunicativa, psicologica e sensoriale, il colore è una risorsa fondamentale in qualunque contesto visivo. Insegna Teoria del colore presso l’Accademia di Comunicazione e il Luxury Lab Accademia del Lusso di Milano. A quattro mani con Renata Pompas, conosciuta alle lezioni di Cromatologia di Luigi Veronesi in Accademia, ha pubblicato numerosi libri sul colore che vengono continuamente ristampati per editori come Hoepli, Il Castello, Bompiani. È socia fondatrice del Gruppo del Colore Associazione italiana Colore, del cui Consiglio di Presidenza e Comitato Scientifico è membro. Già socia di CISST Centro Italiano per lo Studio della Storia del Tessuto e socia ADI, è membro di ECD Environmental Color Design di Buenos Aires e Color Study Group di Stoccolma.
Pierluigi Masini
Giornalista / Scrittore
Giornalista professionista, è laureato in Lettere, indirizzo Storia dell’Arte, all’Università degli Studi La Sapienza (Roma). Scrive per il Quotidiano Nazionale (Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione) e nel corso di trent’anni anni ha ricoperto vari incarichi nel Gruppo, fino a diventare direttore dei progetti editoriali. Ha un master in marketing e comunicazione e uno in digital marketing lab, acquisiti alla Business School de Il Sole-24 Ore. Ha insegnato all’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino occupandosi prima di “Linguaggio dei media” e poi di “Mercato dell’Arte”. È stato membro del Cda di Ads e Audipress e del comitato scientifico del Design Prize. Di recente ha pubblicato per Odoya il libro Gabriella Crespi, Spirito e Materia, arte e design.
Elio Occhipinti
Psicologo
Laureato in Psicologia presso l'Università di Padova è iscritto all'albo degli Psicoterapeuti della Lombardia. Dopo una seconda laurea in Filosofia ha condotto ricerche filosofiche estese anche alle culture orientali. Questo impegno di ricerca ha ispirato nel 1985 la fondazione dell'Istituto Kuan, istituto per la diffusione della Medicina Cinese in Italia. È membro dell'American Psychological Association. Già docente di Psicologia della Comunicazione e di Medicina Psicosomatica presso diverse scuole, è presidente dell'Istituto di Formazione Europeo e docente in corsi ECM presso la Fondazione Maugeri di Montescano.
Paolo Ranzani
Fotografo
Nato a Torino nel 1966, ha frequentato il Dipartimento di Fotografia dell’Istituto Europeo di Design. Dopo gli studi, ha intrapreso la carriera di fotografo, spaziando dai ritratti e dagli scatti di celebrities ai settori beauty, fashion e advertising. Il suo portfolio comprende lavori per FIAT, Iveco, Lavazza, Chicco e Oréal. Ha curato l'immagine per vari personaggi dello spettacolo, fra i quali Arturo Brachetti, Luciana Littizzetto, Subsonica, Fernanda Lessa, Antonella Elia, Neja. Negli ultimi anni ha allargato la ricerca al linguaggio video, sia come regista che come direttore della fotografia (suo è il videoclip Alfonso di Levante). Ha pubblicato i libri Ecce Femina (2000), 99 per Amnesty (2003), La Soglia. Vita, carcere e teatro e Go 4 it/Universiadi 2007. È referente del collettivo artistico 4k per il progetto Torino Mosaico e del collettivo artistico Dead Photo Working per il progetto di apertura di Luci d'Artista a Torino. Ha ideato e organizzato il concorso fotografico internazionale OPEN PICS per il Salone del Libro di Torino. È Presidente di AFIP Torino.
Marco Rossano
Antropologo
Documentarista sociologo visuale si occupa di sociologia e antropologia visuale all’Università di Barcellona dove nel 2016 ha concluso il Dottorato di Ricerca in Sociologia. Nel 2002 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e tre anni più tardi consegue il Diploma di specializzazione in regia cinematografica frequentando il Centre d’Estudis Cinematografics de Catalunya. Nel 2006 ha frequentato e concluso il Master in Management per lo Spettacolo presso la SDA Bocconi. Esperto di video e organizzazione di eventi culturali e teatrali, ha lavorato al Piccolo Teatro di Milano (2006) e al Napoli Teatro Festival Italia (2009-2010). Ha realizzato documentari che hanno partecipato a diversi festival internazionali ed è impegnato anche nella scrittura di articoli accademici e racconti. La sua attività di ricerca si inserisce nel campo disciplinare della Sociologia e dell’Antropologia, collegate alla metodologia e alle tecniche audiovisive.
Mark Salerno
Designer
Dopo la laurea in Industrial design a Melbourne si trasferisce a Milano per completare un Master in cCar Design. Successivamente lavora per dieci anni come freelancer in studi professionali, affiancando l’attività di designer a quella di docente. Ha progettato per Sony, Chicco, Fiat, Ferrari, Indesit, Argotractors, Luxottica, Piaggio, Pirelli, Microsoft e altri ottenendo anche numerosi brevetti e premi. Attualmente senior Industrial Design Specialist di BTS Design Innovation, ha insegnato a oltre 500 studenti di Master e premaster a livello universitario. Crede fermamente nell'armonizzazione di più discipline e interessi nel tentativo di rendere il mondo, attraverso il design, un luogo migliore.
Patrizia Scarzella
Architetto / Giornalista
Architetto e giornalista, è esperta di comunicazione, consulente di aziende del settore design, curatore di progetti di ricerca, libri e mostre di design internazionali. È stata redattore della rivista Domus e scrive di design e architettura per riviste internazionali di settore. Ha insegnato all'Università La Sapienza di Roma, all’Università di Genova, all’Estonian Academy of Arts di Tallinn. Fondatrice e Vice Presidente dell’Associazione DComeDesign per la promozione della creatività femminile, ha ideato e conduce, con Valentina Downey, i LabBrainDesign. Dal 2010 si occupa in modo intensivo di design per il sociale, sviluppando progetti di formazione in contesti di disagio sociale in Asia e Africa e collabora con UNIDO - United Nations Industrial Development Organization. La ricerca fotografica, passione coltivata da sempre, è uno strumento importante del suo lavoro creativo.
Orio Vergani
Gallerista / Curatore
Dopo studi umanistici segue una formazione da autodidatta mentre lavora in un negozio di dischi. Una breva esperienza nel mondo del design lo porta, nel 2000, a diventare assistente di Luigi Settembrini e di Francesca Sorace durante la loro collaborazione con il Cosmit per la mostra “1951-2001, Made in Italy?”. Nel 2001 fonda Nowhere, primo esempio di realtà espositiva nomade e con questa modalità organizza mostre tra Milano, Parigi e Firenze. Nel 2003 apre una sede definitiva a Milano, dando così un corpo alla sua attività di ricerca nel campo dell’arte contemporanea; nello stesso anno, e fino al 2006, è consulente editoriale per Skira. Dal 2007 al 2013 è stato vicepresidente di Startmilano, associazione di categoria per la diffusione dell’arte e della cultura contemporanea. Dal 2009 scrive d’arte su Il Giorno/QN.
Giulio Vinaccia
Designer
È nato nel 1957 a Caracas da genitori italiani. Nel 1985 si è trasferito in Italia, e dal 1997 al 2012 ha lavorato con il fratello Valerio nell’ambito del Design industriale. Nel 1993 ha iniziato a occuparsi di design sociale in Colombia. Dal 1996 al 2002 ha lavorato presso SEBRAE Serviço Brasileiro de Apoio às Micro e Pequenas Empresas, portando avanti una decina di progetti di design per l’artigianato in diverse comunità del Brasile. Nel 2004 il governo della Spagna gli ha commissionato il progetto Iconografia del Cammino di Santiago. Successivamente, è intervenuto a fianco di comunità in crisi in Svezia, Canada, Afghanistan ed Egitto. Dal 2009 si è inserito nei programmi di sviluppo UNIDO Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale in Cina, Haiti e i cinque stati caraibici, Pakistan, Madagascar e sette Paesi del sud del Mediterraneo. Nel 2015 ha ricevuto il World Green Design Contribution Award, e nel 2016 ha ricevuto insieme a UNIDO il Compasso d’Oro ADI, il primo attribuito nella storia del Compasso alla categoria del design sociale.
King & Miranda
Designers
Perry King dopo gli studi in Industrial design in Inghilterra, nel 1964 si è trasferito in Italia per lavorare come consulente di Olivetti, dove poi è diventato Design coordinator per l’immagine. Per Olivetti, insieme a Santiago Miranda, ha progettato font con matrici di punti, manifesti e libri. E proprio insieme a Miranda, nel 1976, ha fondato lo studio King Miranda Associati. Ha insegnato al Politecnico di Milano, alla University of Arts e al Royal College of Art di Londra. Nel 2000 è stato nominato Royal Designer for Industry. Santiago Miranda Ha studiato all’Escuela de Artes Aplicadas y Oficios Artisticos nella sua città natale, Siviglia. Nel 1971 si è trasferito a Milano, dove ha lavorato come consulente per Olivetti. È attivo nella ricerca e nell’insegnamento, è stato membro dell’Università Pablo de Olavide di Seviglia, e di molte giurie internazionali. Nel 1989 ha vinto il Premio Nacional de Diseño Español, e nel 1995 il Premio Andalucia de Diseño.
Laura Lisi
Traduttrice / Interprete
Traduttrice, interprete di conferenza e docente di lingua inglese, si è laureata in Lingua e Letteratura Inglese all’Università di Aarhus, in Danimarca, e ha conseguito il dottorato di ricerca in Teoria della Traduzione all’Università di Milano. Da 15 anni si occupa dell’insegnamento linguistico in università italiane e internazionali, e in ambito aziendale. Questa esperienza le ha permesso di costruirsi un bagaglio didattico specifico per condurre studenti di diverse culture e preparazione a raggiungere un livello linguistico adeguato, fornendo gli strumenti per operare nei contesti sociali e professionali di loro interesse. Al lavoro di traduttrice affianca quello di Project manager per lavori di traduzioni di grandi dimensioni e progetti di interpretariato. Ha pubblicato monografie sulla didattica linguistica e ha contribuito a numerose pubblicazioni accademiche del settore.
Gianni Arduini
Designer
Dopo gli studi di Industrial Design inizia la professione presso lo studio Zanuso. In seguito è consulente per Design Group Italia e partecipa come socio allo studio Arduini Bonfanti e Salvemini. La sua occupazione prevalente è la progettazione di beni durevoli, prodotti anche con tecnologie complesse, con interesse allo sviluppo ed alla sperimentazione di sistemi innovativi. Interessato alle problematiche del design applicate alla disabilità ed al Design fo All (Inclusive Design) è stato fondatore dell'EIDD di Dublino - European Institute for Design and Disability (ora Design for All Europe, dell'IIDD -ˇ Istituto Italiano per il Design e la Disabilità e dell’HBgroup, Human Basic Design. Collaboratore su riviste specializzate e di università di design, è docente presso il Corso di Laurea in Disegno Industriale dell’ Università di Genova. Vincitore di un Compasso d’Oro e di un Premio Nazionale per l’Innovazione, ha ricevuto menzioni in premi nazionali ed internazionali di design.
Michela Baldessari
Designer
Si diploma in industrial design allo IED di Milano nel 1980 dove poi per alcuni anni svolge attività didattica come assistente ai corsi di progettazione. Matura esperienza professionale in studi che operano nel campo del design, in particolare nello studio Danilo e Corrado Aroldi e nello studio Isao Hosoe design. Nel 1983 fonda “Baldessari e Baldessari architetti e designers” con Giulio e Paolo Baldessari, sodalizio professionale attivo nel campo dell’industrial e visual design, dell'architettura, dell’exhibit e dell’interior. Collabora e sviluppa progetti di design con aziende importanti nel mondo dell’arredo, del complemento e della luce sia italiane che straniere. Ha ricevuto premi e menzioni di merito partecipando a concorsi nazionali ed internazionali. Insegna Storia del Design e Interior Design in Accademie di Belle Arti e, dal 2018, in RM.
Laura Cattaneo
Visual e Interface designer
Dopo la formazione in Communication Design presso il Politecnico di Milano, entra in Leftloft come information designer scoprendo la passione per la forma dei dati. Nel 2009 inizia la collaborazione con il magazine maschile IL de Il Sole 24 Ore. Nel 2010 sperimenta il primo magazine digitale italiano: la vita nòva — premiato da SPD, European Design Awards, Malofiej e D&AD. I suoi progetti sono riportati su varie pubblicazioni tra cui: Data Flow2 (Die Gestalten Verlag), Designing news (Die Gestalten Verlag), Information Graphics (Taschen) e Visual Storytelling (Die Gestalten Verlag). Negli anni successivi, ha collaborato con varie realtà tra cui: Mit Technology Review, Harvard Business Review, New York Magazine, Esquire e Wired. Dal 2013 è giornalista professionista e responsabile dell'area digital design presso Il Sole 24 Ore, dove si occupa di interaction e interfacce dei prodotti digitali legati al quotidiano e Radio24. Insegna all’Università IUAV (Venezia) e al CFP Bauer (Milano).
Francesco Dondina
Graphic designer
Nato a Milano nel 1961, all’età di venticinque anni ha fondato lo studio Dondina Associati, orientato alla brand identity e al design della comunicazione principalmente nei settori moda, design, arte e cultura. Fra i clienti principali dello studio figurano Giorgio Armani, Krizia, Valentino, Ferragamo, L’Oréal Paris, Cassina, Comune di Milano, MoMA, Feltrinelli e Muba. Ha progettato l’immagine delle mostre di Bramantino al Castello Sforzesco e Bernardino Luini a Palazzo Reale di Milano. Con Marco Zanuso jr e Giuseppe Raboni ha progettato le biglietterie di Expo Milano 2015. Dal 2010 al 2012 Dondina Associati ha avuto base anche a New York, periodo in cui ha collaborato con l’Asia Society Museum e l’American Ballet Theatre. Nel 2009 ha pubblicato il libro-intervista con Bob Noorda Una vita nel segno della grafica. Nel 2015 ha ideato il ciclo di conferenze Graphic Design Lectures al Castello Sforzesco, e nel 2016 ha curato SIGNS, una mostra sulla grafica italiana contemporanea negli spazi di Base a Milano. Insegna da molti anni al Cfp Bauer e al Politecnico di Milano.
Roberto Montanari
Designer
È stato fra i fondatori di RE:Lab, una società che lavora dal 2005 sull’interfaccia uomo-macchina (HMI), e in particolare sul design e sull’ingegnerizzazione in campo industriale, dell’Information technology e dell’elettronica di consumo. È professore di Ergonomia cognitiva, Interaction design e ICT all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, e presso il medesimo ateneo è coordinatore del centro accademico di ricerca su humanities e tecnologie Centro Scienza Nuovo. Le sue ricerche investono i settori della sicurezza, del trasporto e della mobilità, e del ruolo svolto dai cosiddetti smart device, capaci di erogare informazioni prendendo in considerazione gli utilizzatori, le condizioni operative e il contesto. Ha una lunga esperienza in progetti di ricerca avanzati sull’interfaccia uomo-macchina sia a livello di prodotto che di processi, che integrano prospettiva umana e sviluppo tecnologico. Ha all’attivo oltre 15 articoli su riviste scientifiche, 80 articoli su pubblicazioni di convegni e 5 brevetti.
Stefano Moscatelli
Architetto
Si laurea in architettura al Politecnico di Milano e consegue poi un master in “Territorio e Architettura Sostenibile”. Dopo aver collaborato con lo studio EMBT di Barcellona, dal 2008 si occupa con Studio Moscatelli di progettazione architettonica e disegno urbano, ricevendo premi e riconoscimenti per progetti di riqualificazione di edifici e spazi pubblici. Ha pubblicato articoli per alcune riviste di settore come Ananke e Area e collaborato alla realizzazione delle monografie On the road – Milano e Archibook Expo 2015. Dal 2011 svolge attività didattica in Italia e all’estero. Ha tenuto presentazioni e conferenze presso l'Ordine degli Architetti PPC di Como e di Brescia, il Politecnico di Milano e la rassegna Floormart.
Francesca Valan
Designer
Si è diplomata in Industrial Design allo IED di Milano e ha conseguito successivamente il master in Qualità delle Superfici. Ha collaborato con Clino Castelli in progetti di color design in Europa e Giappone e con Jorrit Tornquist in progetti di colore per l’architettura. Ha lavorato nel mondo del design per l’ufficio in vari ambiti, dalla progettazione delle sedie all’ergonomia, con Clino Castelli e James Irvine per Olivetti alla progettazione di sistemi per ufficio con Hisao Hosoe. Nel 1998 ha fondato il proprio studio e progetta l’identità dei prodotti e degli spazi tramite la definizione del colore, dei materiali e delle finiture. I suoi progetti spaziano dagli ascensori ai mobili d’ufficio, dagli elettrodomestici agli articoli sportivi, dalle porte blindate ai pennarelli e agli occhiali. Tra i suoi clienti: Samsung, De Longhi Group, Lechler, Kone Ascensori, Lego, Artsana, Techogym, Fila, Campari.
Chiara Grandesso
Graphic designer
Dopo il diploma in Accademia di Comunicazione a Milano, ha conseguito un Master in Communication Art & Design al Royal College of Art di Londra. Ha vinto una borsa di studio per approfondire le sue ricerche alla Kyoto City University of Arts. Ritornata in Europa, si è aggiudica il premio Parallel Prize e successivamente è stata chiamata da Philippe Starck per iniziare una collaborazione nello studio di Parigi. Dopo questa esperienza, è rientrata in Italia, dove pur mantenendo un rapporto di collaborazione con lo studio, ha portato avanti progetti di Graphic design in proprio. Ha ricevuto riconoscimenti dall’ADCI e dalla Commissione Cultura di Padova.
Marta Bernstein
Graphic designer
Ha studiato Graphic design al Politecnico di Milano e ha conseguito un master in type design presso la Royal Academy of Art de L'Aia (NL). È partner di Tiemme, studio di progettazione e architettura multidisciplinare. Specializzata nella creazione e sviluppo di sistemi di identità e progettazione di sistemi di segnaletica e segnaletica per uffici e spazi pubblici. Dal 2007 è impegnata nell'insegnamento di graphic design, tipografia e type design a livello internazionale in università e scuole di design internazionali (tra gli altri, è docente in Tipografia presso il Politecnico di Milano e visiting professor presso la School of Architecture and Design, Universidad de Navarra a Pamplona). Collabora con diverse pubblicazioni e conferenze nell'area del type ed ha collaborato a «Italic 2.0 Contemporary Type Design in Italy» (DeAgostini 2008).
Valentina Di Francesco & Stefano Frattini
Visual designers
Valentina Di Francesco, designer della comunicazione e giornalista, affianca all’intensa attività editoriale con la rivista Lotus International, la realizzazione di mostre nel campo dell’architettura e del design (Biennale di Venezia, Triennale di Milano). Laureata in Disegno Industriale è stata docente presso la facoltà del Design del Politecnico di Milano. Diplomata in fotografia al CFP Bauer lavora come fotografa e ricercatrice; nel 2001 è la prima cool hunter corrispondente da Milano per l’Istituto di Ricerca Future Concept Lab. Stefano Frattini, designer della comunicazione e fotografo, lavora come grafico e art director nel campo editoriale (Skira, Rizzoli). Dal 2005 presso lo Studio Gentili segue progetti di brand identity (Autogrill, Fiat, Volkswagen, Corriere della Sera, Guzzini). Nel 2009 è in Argentina con l’ONG AVSI per sviluppare progetti di comunicazione per il Ministero Affari Esteri. Dal 2010 si occupa di visual design e fotografia. Insieme hanno fondato lo studio di visual e brand identity Elce.
Aldo Bottoli
Color e Perception designer
Svolge attività professionale e di ricerca negli spazi abitati pubblici interni ed urbani. Dopo molti anni di insegnamento presso la Scuola di Design del Politecnico di Milano, ha concluso l’attività curriculare nell’anno accademico 2014/15 con la cattedra di “Scenografia urbana e metodologia della progettazione” presso l’ Accademia di Belle Arti di Macerata, mentre oggi prosegue l’attività di formazione presso corsi universitari e Ordini Professionali. Relativamente agli spazi urbani propone una radicale evoluzione dei tradizionali “Piani del Colore” e negli spazi racchiusi sperimenta forme di coinvolgimento del gesto d’arte nel quotidiano. Con Giulio Bertagna è impegnato a promuovere un nuovo metodo di progettazione e gestione delle apparenze cromatiche chiamato ACD Advanced Color Design. È membro ADI - Associazione per il Disegno Industriale ADI al BEDA. Tra i soci fondatori del Gruppo del Colore - Associazione Italiana Colore, è membro del Consiglio di Presidenza e del Comitato tecnico scientifico.
Alice Barki
Industrial designer
Industrial designer, si laurea in Industrial Design alla NABA, approfondendo poi gli studi all'Università Elisava di Barcellona. Vincitrice di diversi concorsi di Design, ha esposto i suoi lavori alla Power Station of Art di Shanghai, al Salone del Mobile e al Fuori Salone di Milano. Parallelamente all’attività professionale ha intrapreso quella accademica, insegnando tecniche di modellazione digitale e interaction design. Nel mondo del design è orientata principalmente al product design, grafica e modeling 3D. Quest'ultimo, proiettato alla prototipazione rapida, le ha permesso di sviluppare progetti e collaborazioni con diverse aziende, tra cui DWS Systems e Zortrax, nell'ambito del design della stampa 3D, esponendo i suoi lavori al CES di Las Vegas, Formnext (Frankfurt), al Mecspe (Parma) e Maker Faire di Roma. Scrive articoli ed è relatrice in convegni e seminari sul tema del connubio tra prototipazione rapida e Design.
Makio Hasuike
Designer
È nato a Tokyo nel 1938. Si è laureato in Industrial design alla Tokyo University of the Arts nel 1962 e dopo un anno di esperienza professionale in Giappone si è trasferito in Italia. Nel 1968 ha fondato il proprio studio di Industrial design a Milano, uno fra i primi in Italia. Nel 1982 ha intrapreso il progetto sperimentale MH Way, che lo ha portato a lanciare sul mercato una serie di prodotti innovativi. Nell’arco di quarant’anni di attività, ha sviluppato progetti e collaborazioni con molte aziende italiane e internazionali, contribuendo al loro successo grazie a soluzioni di design dall’estetica e dal contenuto innovativi. I suoi progetti hanno ottenuto diversi premi e riconoscimenti prestigiosi, e continuano a essere esposti a mostre e nei musei, fra i quali il MoMA Museo di Arte Moderna di New York. Nel 2016 ha ricevuto il premio ADI Compasso d’Oro alla carriera. È membro del Comitato fondatore del Master di Design Strategico del Politecnico di Milano.
Marco Frigerio
Designer
Laureato al Politecnico di Milano con una specializzazione in design per la sanità e Design for All. Dopo alcune collaborazioni con studi italiani, dal 2003 si occupa di product design per lo studio Arduini Design in settori industriali a media e alta complessità, ambito ospedaliero, prodotti per la disabilità e terza età. Ha sviluppato ricerche e concepts sperimentali e applicazione di materiali innovativi per diverse aziende italiane ed internazionali. Ha insegnato e tenuto laboratori presso diverse scuole di design tra cui Facoltà di Architettura di Genova, Laba di Brescia e Politecnico di Milano. È consulente presso società di formazione aziendale per la progettazione di attività ludico formative.
Gianluca Ferrauto
Coach
La sua carriera professionale gli ha permesso di fare esperienza in differenti aree di mercato, dalla comunicazione ai servizi finanziari. Ha sviluppato con successo il new business e allo stesso tempo ristrutturato reti commerciali e organizzazioni aziendali. Ha una particolare attitudine al pensiero strategico, al lavoro di gruppo, alla gestione e al rafforzamento del talento. E' uno specialista delle relazioni, agendo come "coach manager" per lo sviluppo e l’acquisizione della necessaria consapevolezza individuale. Ha ricoperto ruoli dirigenziali in importanti aziende italiane ed estere, da Direttore Commerciale in Mondadori Pubblicità, a Direttore Generale in Cemit Interactive Media, ha poi assunto il ruolo di Direttore Generale in Condé Nast e dopo alcuni anni nella consulenza è rientrato in azienda prima come Consigliere Delegato e quindi come Amministratore Delegato di Finservice del gruppo Cerved.
Jozeph Forakis
Designer
È l’autore di alcuni di prodotti iconici del design degli ultimi vent’anni, come la lampada Havana per Foscarini, oggi nella collezione del MoMA Museum of Modern Art di New York, il mouse Mouseman Pro, il primo con un’ergonomia verticale e il pulsante per il pollice, e l’orologio Swatch Irony Scuba 200. Forakis è riconosciuto per l’innovazione dei materiali e l’interesse per le tecnologie interattive. Figlio d’arte, il suo design riflette il background in campo artistico e teatrale, in particolare l’esperienza di scenografo e Light designer al New York Theater. Dal 1999 al 2002 è stato Design director di Motorola ed ha guidato il team che ha progettato il cellullare V.70. Lo studio jozeph forakis, con sedi a Milano e New York, lavora per clienti internazionali, fra i quali Epson, Fujitsu, Haier, Kikkerland, Normann Copenhagen, LG Electronics, Magis, Samsung, Swarovski, Tecno, Yamaha Motors. Nel 2004 ADI Associazione per il Disegno Industriale gli ha dedicato una mostra personale a Roma e New York, la prima mai dedicata a un singolo designer.
Yossef Schvetz
Designer
Dopo aver lavorato nel settore Ricerca e sviluppo dell’industria aeronautica, ha studiato Disegno industriale alla Holon School of Design, in Israele. Ha iniziato a lavorare come designer e scenografo, e nel 1996 è stato tra i fondatori di Nekuda DM, uno dei principali studi di Industrial design di Tel Aviv. Parallelamente, ha insegnato alla Vital & Shenkar Schools of design, conducendo nei suoi corsi una metodologia sperimentale di ricerca etnografica focalizzata sull’utente. Nel 2000 si è trasferito in Italia per seguire un Master alla Domus Academy, dopo il quale ha intrapreso una lunga carriera in Flex (già Flextronics), la più grande società mondiale nel settore di servizi di manifattura elettronica, lavorando per clienti come Nokia, Ericsson, HP, Johnson & Johnson. Nel 2004 è stato tra i fondatori dello studio milanese Frog Design. Nel 2010 è ritornato in Flex come Design manager, ampliando il campo di attività della Divisione all’esperienza olistica dell’utente e alla relativa ricerca sul campo, oltre che all’innovazione nel settore delle tecnologie indossabili.
Anna Bartoli
Designer
Laureata in architettura al Politecnico di Milano dal 2007 con Carlo e Paolo è partner di Bartoli Design, dove prosegue l'esperienza maturata in anni di consulenza e progettazione per aziende leader nel settore dell'arredo. Occupandosi di varie tematiche (design, allestimento, architettura) arricchisce con una visione d’insieme i progetti a piccola o grande scala. L’attività si estende dalla nascita di un marchio alle strategie di prodotto, al design di prodotto e alla sua ingegnerizzazione. Diversi progetti hanno avuto importanti riconoscimenti: Tube, innovativo divano per Rossi di Albizzate ha ricevuto l'IF Award for Good Industrial Design ed è raffigurato sui francobolli di Poste Italiane con tema “Design Italiano per un nuovo paesaggio domestico”; la sedia R606 UNO in materiale composito per Segis, ha ricevuto il Compasso d’Oro ADI nel 2008 e il Materialica Design Award; il tavolo Still per Bonaldo è stato premiato con il Red Dot Award; nel 2016 la sedia Camel per Segis ha ricevuto il Golden Key Award.
Carlo Forcolini
Designer
Nato nel 1947, nel 1969 si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1975 al 1979 ha lavorato per ICF De Padova e in parallelo ha iniziato a collaborare con Vico Magistretti, uno dei maestri del Design italiano. Dal 1978 al 1984 ha vissuto a Londra, dove è stato fra i fondatori di Alias ed è diventato Director di Artemide G.B. Nel 1992 ha fondato Nemo, e nel 1999 Forcolini.Lab. Nel 2005 ha fondato Oylight. Nel corso degli anni ha progettato per Amar, Cassina, BBB Bonacina, Luceplan, Luci Italia, Gervasoni, Joint, Pomellato. Dal 2001 al 2007 è stato Presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale. Nel 2007 è diventato membro del Consiglio Italiano del Design. Dal 2009 al 2014 è stato, in ordine, Ceo del Gruppo IED, Vice presidente e Direttore scientifico. Suoi progetti sono nelle collezioni del Cooper Hewitt Museum di New York, nel Museo delle Arti decorative di Parigi, nel Museo del Design della Triennale di Milano e nella Collezione del Compasso d’Oro ADI. Ha esposto a Madrid, Los Angeles, Londra, Amburgo, Colonia, Tokyo, Sidney, Santiago, Mosca, Oslo, Napoli, Milano, Toronto e Bruxelles.
Stefano Giovannoni
Designers
È nato a La Spezia nel 1954. Nel 1978 si è laureato alla Facoltà di Architettura di Firenze. Dal 1979 al 1991 ha svolto attività didattica e di ricerca in università. Negli anni 1984 e 1985 ha collaborato con Ettore Sottsass e Alchimia-Mendini. È stato professore di Master alla Domus Academy, all’Università del Progetto di Reggio Emilia e professore in Industrial design all’Università di Architettura a Genova. Lavora come industrial e interior designer ed architetto, ed è specializzato in prodotti in plastica. Ha disegnato prodotti di grande successo commerciale, fra i quali, per Alessi, le serie Girotondo e Mami, i prodotti in plastica, il Bagno Alessi e la serie Bombo per Magis (in tutto 300 prodotti). Nel 1991 ha progettato il padiglione italiano per la mostra Capitales européennes du noveau design al Centre Georges Pompidou. Nel 2015 ha vinto il prestigioso Red Dot Design Award, l’ultimo di una lunga serie, e insieme a un investitore di Hong Kong ha fondato Qeeboo, il suo marchio per produrre arredi in plastica a prezzi accessibili. I suoi oggetti di design hanno ricevuto il premio “Design Plus” alla Fiera di Francoforte, nelle edizioni Ambiente 1994, 1996, 2003, 2005 e 2009; il premio “100% design” a Londra nel 1997, il premio “Forum Design Hannover” nel 1999, il premio “ISH” nel 2003, il Chicago Athenaeum “Good Design Award” nel 2010 e il “New York Interior Design 2012 Award”.

Triennale in Visual design

Sono affermati professionisti, autori di progetti che hanno lasciato il segno, e con lunghi anni di insegnamento alle spalle. Hanno uno sguardo aperto e decisamente internazionale. Fanno parte di un gruppo coeso e fertile, e amano confrontarsi sull’andamento dei corsi, sulle opportunità che si presentano in corsa e sul rendimento dei singoli studenti.

Andrea Braccaloni
Graphic designer
Si è formato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove ha conosciuto i suoi futuri soci. Nel 1997 ha fondato con Francesco Cavalli, Bruno Genovese e David Pasquali lo studio di design e comunicazione Leftloft, all’interno del quale svolge l’attività di Design director, Type designer ed esperto in analisi e strategia di comunicazione. Fra i progetti più rielvanti che ha seguito da vicino ci sono la progettazione di caratteri tipografici proprietari per Corriere della Sera, la segnaletica e la tipografia per lo Stadio San Siro di Milano, il rebranding di Moleskine, il rebranding di Oscar Mondadori e di subito.it, l’art direction e la comunicazione di Inter FC, nonché svariati prodotti editoriali, fra i quali il quotidiano sportivo Dieci, il Manifesto e il magazine Panorama First, ICON, Focus e Sette del Corriere della Sera. È socio professionista di Aiap, Beda, Atypl e TDC. Dal 2001, all’attività professionale ha affiancato quella dell’insegnamento al Politecnico di Milano, al CFP Bauer e allo IED di Milano.
Armando Milani
Graphic designer
Nato a Milano nel 1940, è una figura di spicco della grafica e del design italiani. Dopo aver studiato all’Umanitaria con Albe Steiner, ha collaborato con Antonio Boggeri e Giulio Confalonieri. Nel 1970 ha aperto il proprio studio a Milano. Nel 1977 si è trasferito a New York, dove ha collaborato per due anni con Massimo Vignelli. Nel 1979 ha aperto il proprio studio anche in questa città. È specializzato in sistemi di branding e corporate identity, logo, editoria, manifesti e siti web. Dal 1983 è membro di AGI Alliance Graphique Internationale, l’associazione che raggruppa i grafici più autorevoli nel mondo, di cui nel 2016 è diventato Presidente. Nel 2004 ha vinto il Compasso d’Oro ADI per un manifesto per Promosedia. Nello stesso anno le Nazioni Unite hanno diffuso un suo manifesto per la pace nel mondo, e nel 2008 la collana di opere Human Design Collection. Ha tenuto corsi in università e scuole prestigiose a New York, Kansas City, Santo Domingo, Acapulco, Pechino, Lima, Karachi, Perugia, Milano, Napoli, Santander, Brescia e Istanbul.
Chiara Grandesso
Graphic designer
Dopo il diploma in Accademia di Comunicazione a Milano, ha conseguito un Master in Communication Art & Design al Royal College of Art di Londra. Ha vinto una borsa di studio per approfondire le sue ricerche alla Kyoto City University of Arts. Ritornata in Europa, si è aggiudica il premio Parallel Prize e successivamente è stata chiamata da Philippe Starck per iniziare una collaborazione nello studio di Parigi. Dopo questa esperienza, è rientrata in Italia, dove pur mantenendo un rapporto di collaborazione con lo studio, ha portato avanti progetti di Graphic design in proprio. Ha ricevuto riconoscimenti dall’ADCI e dalla Commissione Cultura di Padova.
Corrado Musmeci
Esperto di stampa
Nato nel 1982, si è laureato in Economia e commercio con specializzazione in Organizzazione di impresa. Dopo gli studi, si è occupato della gestione commerciale e della comunicazione di Fontegrafica, l’azienda di famiglia fondata dal padre, di cui oggi è Amministratore unico. Fontegrafica si è ritagliata una posizione distintiva nel panorama della stampa ed è oggi considerata un punto di riferimento internazionale per la ricerca e la produzione tipografica di alta qualità. Per queste ragioni, ha maturato un’esperienza specifica nella realizzazione di progetti per il mondo del lusso, del fashion e del design. È molto attivo negli ambiti professionali della stampa, è membro del consiglio direttivo dell’Istituto ITS Rizzoli e Vicepresidente dell’Unione Industriali Grafici di Milano. È stato docente a Master universitari a Milano. In ogni occasione, sostiene e promuove la cultura della comunicazione a mezzo stampa, cooperando con istituzioni, scuole, influencer e brand.
Davide Calluori
Digital artist
È nato a Siracusa nel 1978. Dopo la laurea in Arte al DAMS di Bologna, si è trasferito a Milano, dove ha conseguito il diploma in Graphic design all’Accademia di Comunicazione. Ha iniziato il percorso professionale in DLVBBDO come Art director. In un secondo tempo si è orientato verso la realizzazione e la produzione di immagini per la stampa, diventando responsabile del Reparto di postproduzione, 3D e illustrazione. All’inizio del 2016 ha fondato insieme a Daniele Tribi e Francesco Van Straten B612Studio, struttura che si occupa di illustrazione, 3D, postproduzione e fotografia. Ha firmato progetti per clienti come Yamaha, Freddy, Cam, Rolling Stone, Wall street Istitute, Che Banca!, Bayer, Telecom, Sky, Audi. Insegna ai corsi triennali e ai Master di Accademia di Comunicazione, e al Master di Design della Comunicazione di NABA. Suoi lavori sono presenti nelle edizioni 2012, 2014 e 2016 dell’Annual Award 200 Best Digital Artist Worldwide e dell’Annual Award 200 Best Illustrator Worldwide di Luerzer’s Archive.
Efrem Raimondi
Fotografo
Nato nel 1958 a Legnano, ha iniziato a dedicarsi alla fotografia, documentando il terremoto del 1980 in Sud Italia e poco dopo ha ottenuto una borsa di studio ASSAP in advertising. Al centro del suo percorso professionale si pongono la figura umana e il design, che vengono fatti convergere. Nel 1990 ha tenuto la sua prima personale alla gallera Il Diaframma di Milano. Ha collaborato con grandi nome del progetto come Enrico Baleri, Achille Castiglioni, Giovanni Levanti, Italo Lupi, Alessandro Mendini, Gaetano Pesce, Christoph Radl e Gianni Veneziano. Ha collaborato con diverse riviste, fra le quali Stern, Esquire, Abitare, Domus, Interni magazine, Panorama, Class, Capital e GQ. Ha firmato campagne per Cassina, Flexform, IBM, Prada e Baleri Italia, A partire dall’edizione 2013 del Fuorisalone, ha ideato e realizzato per Mondadori un format sui social network. Nell’ambito della fotografia di design, il suo focus è su come superare la dimensione del genere e aprirsi a una trasversalità della visione.
Francesco Dondina
Graphic designer
Nato a Milano nel 1961, all’età di venticinque anni ha fondato lo studio Dondina Associati, orientato alla brand identity e al design della comunicazione principalmente nei settori moda, design, arte e cultura. Fra i clienti principali dello studio figurano Giorgio Armani, Krizia, Valentino, Ferragamo, L’Oréal Paris, Cassina, Comune di Milano, MoMA, Feltrinelli e Muba. Ha progettato l’immagine delle mostre di Bramantino al Castello Sforzesco e Bernardino Luini a Palazzo Reale di Milano. Con Marco Zanuso jr e Giuseppe Raboni ha progettato le biglietterie di Expo Milano 2015. Dal 2010 al 2012 Dondina Associati ha avuto base anche a New York, periodo in cui ha collaborato con l’Asia Society Museum e l’American Ballet Theatre. Nel 2009 ha pubblicato il libro-intervista con Bob Noorda Una vita nel segno della grafica. Nel 2015 ha ideato il ciclo di conferenze Graphic Design Lectures al Castello Sforzesco, e nel 2016 ha curato SIGNS, una mostra sulla grafica italiana contemporanea negli spazi di Base a Milano. Insegna da molti anni al Cfp Bauer e al Politecnico di Milano.
Franco Achilli
Visual designer
Architetto, si è formato con Alfred Hohenegger, Giorgio Fioravanti, Gianni Sassi e poi alla School of Visual Arts di New York. Assistente di Emilio Fioravanti in G&R Associati, apre poi a Milano nel 1985 il suo primo studio con Guglielmo Ghizzardi e Mario Piazza. Nel 1995 dà vita a A+G Achilli Ghizzardi Associati, che tutt’ora dirige occupandosi di architettura, brand e exhibit design, grafica editoriale. Fra i clienti, in più di trent’anni di attività, gruppi industriali e commerciali, case editrici e organizzazioni internazionali. Ha una consistente esperienza di docenza in scuole di design e insegna Identità visiva della Marca all’Università IULM di Milano. È stato Visiting professor alla Northern Illinois University, ha tenuto corsi e lezioni all’Università di Palermo, all’Art Institute di Chicago, al Politecnico di Milano, allo IUAV di Venezia e in altre università. Fra gli altri riconoscimenti, per l’attività didattica ha ricevuto dieci award dal Designer & Art Directors Club di Londra. Ha scritto e curato pubblicazioni sul design e i suoi lavori sono apparsi sulle più importanti riviste internazionali.
Giovanni Pelloso
Storico / Critico fotografico
Giornalista e critico di fotografia del Corriere della Sera per le pagine di ViviMilano, ha partecipato a progetti editoriali per Mondadori Portfolio – suo è lo scritto dedicato a Mario De Biasi, Giorgio Lotti e Angelo Cozzi –, Hachette e Canon Italia. Co-autore del Dizionario mondiale della fotografia(Rizzoli/Contrasto, 2002), collabora con i mensili NPhotography e Photo Professional ed è caporedattore della storica rivista Il Fotografo. Ha condotto workshop e seminari dedicati alla fotografia all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, all’Istituto Italiano di Fotografia e all’agenzia Contrasto. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla prassi e sulla teoria della sociologia dei consumi e della pubblicità. Docente a contratto, dal 2005 svolge attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università IULM di Milano. Insegna fotografia al LAO dal 2013. È ricercatore associato dell’Acquario Civico di Milano.
Laura Lisi
Traduttrice / Interprete
Traduttrice, interprete di conferenza e docente di lingua inglese, si è laureata in Lingua e Letteratura Inglese all’Università di Aarhus, in Danimarca, e ha conseguito il dottorato di ricerca in Teoria della Traduzione all’Università di Milano. Da 15 anni si occupa dell’insegnamento linguistico in università italiane e internazionali, e in ambito aziendale. Questa esperienza le ha permesso di costruirsi un bagaglio didattico specifico per condurre studenti di diverse culture e preparazione a raggiungere un livello linguistico adeguato, fornendo gli strumenti per operare nei contesti sociali e professionali di loro interesse. Al lavoro di traduttrice affianca quello di Project manager per lavori di traduzioni di grandi dimensioni e progetti di interpretariato. Ha pubblicato monografie sulla didattica linguistica e ha contribuito a numerose pubblicazioni accademiche del settore.
Lia Luzzatto
Color consultant
Dopo essersi laureata a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha proseguito gli studi esplorando i territori della moda e specializzandosi in comunicazione cromatica su carta e digitale. Opera come Colour consultant in molti ambiti, scrive libri, partecipa a seminari e insegna. Per la sua complessità simbolica, comunicativa, psicologica e sensoriale, il colore è una risorsa fondamentale in qualunque contesto visivo. Insegna Teoria del colore presso l’Accademia di Comunicazione e il Luxury Lab Accademia del Lusso di Milano. A quattro mani con Renata Pompas, conosciuta alle lezioni di Cromatologia di Luigi Veronesi in Accademia, ha pubblicato numerosi libri sul colore che vengono continuamente ristampati per editori come Hoepli, Il Castello, Bompiani. È socia fondatrice del Gruppo del Colore Associazione italiana Colore, del cui Consiglio di Presidenza e Comitato Scientifico è membro. Già socia di CISST Centro Italiano per lo Studio della Storia del Tessuto e socia ADI, è membro di ECD Environmental Color Design di Buenos Aires e Color Study Group di Stoccolma.
Luca Barcellona
Designer / Calligrafo
Grafico e calligrafo, usa le lettere come componente principale delle sue creazioni. L’intento del suo lavoro è quello di far convivere la manualità di un’arte antica come la scrittura con i linguaggi e gli strumenti dell’era digitale. Nel 2003 ha fondato con Rae Martini e Marco Klefisch il collettivo Rebel Ink. Nel 2009, con il calligrafo Klaus Peter Schaffel, ha realizzatoper il Museo Nazionale di Zurigo la riproduzione fedele di un mappamondo di grandi dimensioni risalente al 1569, utilizzando la calligrafia con materiali originali (penna d’oca e inchiostri naturali). Fra i brand che hanno richiesto i suoi lettering ci sono Carhartt, Nike, Mondadori, Zoo York, Dolce&Gabbana, Sony BMG, Seat, Volvo, Universal, Eni. Insegna calligrafia presso l’Associazione Calligrafica Italiana e tiene workshop in varie città europee. Nel 2010 ha prodotto la linea di abbigliamento Luca Barcellona Gold Series. Recentemente ha pubblicato il suo primo libro monografico Take Your Pleasure Seriously edito da Lazy Dog press, casa editrice di cui è anche socio.
Lucio Lazzara
Designer
È nato a Milano, dove si è laureato in Architettura al Politecnico dopo aver studiato alcuni anni alla Aalto University School of Arts, Design and Architecture di Helsinki. Dopo un periodo di sperimentazioni nel campo della grafica e della comunicazione, nel 2000 ha fondato lo studio Zetalab, di cui è a tutt’oggi partner attivo. Si è interessato al design in molte direzioni, spaziando dal Brand design alla grafica editoriale, all’Exhibition e Interaction design, e alla fotografia. Alla base del suo metodo, c’è la fiducia nel sapere e nell’analisi come fondamento della creatività. Ha lavorato, fra gli altri, per esterni, Mondadori, Rizzoli, Mediaset, Internazionale, Smemoranda e Triennale. Ha progettato comunicazione, spazi ed eventi per Moleskine. È stato docente al Politecnico di Milan. È stato uno dei fondatori del Ministero della Grafica, un’associazione culturale molto partecipata per far crescere e irrobustire la cultura del design.
Luigi Ciuffreda
Architetto
Nato nel 1981, ha studiato Architettura e design all’École Supérieure d’Art et de Design d’Orléans e al Politecnico di Milano, dove si è laureato nel 2006 specializzandosi in Museografia e allestimento per i Beni Culturali. Dal 2005 al 2007 è stato cultore della materia alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano nei laboratori di Interior Design, e dal 2013 al 2017 è stato docente di Disegno e allestimento all’Accademia di Comunicazione di Milano. Si occupa di progettazione a diverse scale: design del prodotto, retail design, architettura d’interni e allestimento. Fra gli ultimi lavori, si segnalano il progetto museografico del Museo Lapidario di Monte Sant’Angelo e la segnaletica del nuovo stadio NAS Arena di Dubai. Dal 2006 è consulente dello studio Buratti Architetti, con il quale ha collaborato a progetti per B&B Italia, Fontana Arte, Living Divani, Poliform, Poltrona Frau, Porro, Tecno, Automobili Lamborghini, Ducati, Husqvarna, La Perla, Gebrüder Thonet Vienna. All’attività professionale affianca una personale ricerca sull’illustrazione e la grafica.
Luisa Milani
Graphic designer
Dopo la laurea nel 2005 al Politecnico di Milano in Design della comunicazione, ha iniziato a lavorare nello studio grafico Leftloft, dove si è fermata per 5 anni e dove ha avuto conferma che per lei il Graphic design è una passione prima ancora di essere un lavoro. Nel 2009 ha fondato La Tigre. Sin dai primi passi, lo studio si è affermato tanto in campo internazionale quanto in Italia. Nel corso degli anni ha avuto modo di sviluppare progetti, fra gli altri, per New York Times, The Guardian, Wired, Suddeutsche Zeitung, IBM, Zucchi, Bassetti, Eni, Il Sole 24 ore e Mondadori. Dopo alcuni anni come assistente al Politecnico di Milano e la conduzione di diversi workshop, nel 2015 ha iniziato a Torino. Nel 2012 è stata nominata Young Guns dall’Art Directors Club di New York. Nel 2014 ha firmato il redesign del logo di The Independent. Nel 2015 si è aggiudicata un riconoscimento dal Type Directors Club di New York e nel 2016 uno dei suoi progetti è stato selezionato come finalista da SPD The Society of Publication Designers.
Maki Gherzi
Regista
Nato nel 1972 a Monfalcone, ha studiato architettura a Genova. In questa città ha iniziato a collaborare in produzioni cinematografiche come tecnico del suono e luci sul set. Dopo il trasferimento a Milano, si è occupato di videoarte e ha cofondato con Stefano Boeri il collettivo multidisciplinare Multiplicity, che unisce l’esperienza della visual art alla progettazione urbana. Ha collaborato con la casa di produzione milanese Mercurio, firmando la regia di diversi spot. Fra le produzioni più recenti, ha all’attivo commercial per FCA, BPER, Yamaha, Ramazzotti, GDF Suez, ENI, Indesit, Vodafone, Feltrinelli e Morellato. È noto soprattutto per la sua attività nei video musicali. Dal 2004, ha realizzato video per Jovanotti, Tiziano Ferro, Rezophonic, Piero Pelù, Zucchero. Velvet, Negramaro, Gemelli Diversi, Nek, Subsonica, Planet Funk, Motel Connection. Nel 2006 ha vinto il Premio Video Clip Italiano con il video Incantevole dei Subsonica. Nel 2013 ha vinto il Premio Solinas con il soggetto per il lungometraggio Una buona ragione.
Marcello Francone
Direttore artistico
Classe 1959, ha studiato grafica e fotografia all’Istituto d’arte di Monza con AG Fronzoni, da cui riceve un’impronta progettuale molto forte che lo porta a “indagare la sostanza delle cose, a non indugiare sulla superficie a togliere più che aggiungere.” Dopo gli studi lavora con Friedemann Kaltbrunner presso Contact Studio, collabora con G&R Associati e Studio Anselmi. Nel 1983 inizia ad occuparsi di libri presso l'editore Electa, dove nel 1985 assume la direzione dell’Ufficio grafico e nel 1988 la carica di Art director. Dal 1994 al 2016 ha svolto un corso di grafica editoriale agli studenti del terzo anno di Accademia di Comunicazione a Milano. Nel 1995 inizia la sua collaborazione con Skira, partecipando così al rilancio della storica casa editrice d’arte di cui attualmente è Art director. Nel 2005 è stato Visiting professor alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano Bovisa dove ha condotto un workshop dal titolo "Disegnare libri che raccontano il progetto”.
Marco Cendron
Direttore creativo
Maria Angela Polesana
Sociologa dei media
Nel 1995 si è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università IULM di Milano, dove dal 2002 al 2005 ha anche frequentato il dottorato in Marketing e Comunicazione di Impresa dello IULM. Dal 2005 al 2008 ha insegnato al corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano. Nello stesso periodo ha tenuto seminari sui linguaggi della pubblicità al Master UPA Ca’ Foscari di Venezia e ha insegnato al Centro Sperimentale di Cinematografia per l’Impresa di Milano. Dal 2009 ha iniziato a svolgere attività di ricerca e insegnamento presso lo IULM. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la rappresentazione del gender in pubblicità, la rappresentazione del corpo nei media e la sociologia della comunicazione e dei consumi. Ha pubblicato La pubblicità intelligente. L’uso dell’ironia in pubblicità (2005), Communication mix. Come comunica l’impresa (2007), Criminality show. La costruzione mediatica del colpevole (2010) e Pubblicità e valori. Nuovi consumi e nuovi messaggi per una società che cambia (2015).
Matteo Balocco
UX e Web designer
Allievo di Giorgio de Rienzo e Mario Ricciardi, si laurea con quest'ultimo nel 1998, con una tesi sugli ipertesti. Collabora quindi con Domino Interactive di Torino come front-end specialist. Nel 2004 vince due Interactive Key Awards per il migliore sviluppo front-end con i siti del Salone del Libro e NoMartiniNoParty. Nel 2011 collabora con Simplicissimus Book Farm per la creazione di un canone tipografico per ebook e scrive un manuale di tipografia web per Apogeo. Nel 2013 è fra gli ideatori e organizzatori di Kerning, la prima conferenza internazionale in Italia dedicata alla tipografia per il web, e viene chiamato a fare parte per un biennio della Commissione tematica Visual Design di ADI Index. In parallelo, collabora con Reply e Bitmama su progetti fintech. Nel 2015 cura Hangar, un format di workshop sulle buone pratiche della comunicazione digitale. Nel 2016 è Product manager di TOK.tv, società americana di servizi digitali.
Stefano Fabbri
Illustratore
Si è diplomato nel 1984 alla Scuola civica di arti applicate Arte e Messaggio di Milano. Dal 1986 al 1987 è stato assistente art director di Gino Ciccognani nell’agenzia di advertising Studio Nuovi Prodotti. Nei due anni successiv, ha proseguito il percorso di assistente art director nell’agenzia internazionale Saatchi & Saatchi. Dal 1989 al 2005 ha collaborato come visualizer e illustratore con le più importanti agenzie, fra le quali Saatchi & Saatchi, Verba DDB, J.W. Thompson, Bates. Attualmente collabora regolarmente con diverse testate e diverse case editrici: Corriere della Sera, Lo Specchio della Stampa, Auto Oggi, Le Scienze, Men’s Health, Panorama, Riders, Focus, Mente&Cervello; Feltrinelli, Stampa Alternativa, Mondadori, Besa, Helblings Languages. Ha coordinato diversi workshop di illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Nel 2005 ha vinto il premio Oesterheld al Festival internazionale del fumetto Romacartoon con la graphic novel Il monile di Bengasi, con testi dello scrittore Danilo Manera.
Orio Vergani
Gallerista / Curatore
Dopo studi umanistici segue una formazione da autodidatta mentre lavora in un negozio di dischi. Una breva esperienza nel mondo del design lo porta, nel 2000, a diventare assistente di Luigi Settembrini e di Francesca Sorace durante la loro collaborazione con il Cosmit per la mostra “1951-2001, Made in Italy?”. Nel 2001 fonda Nowhere, primo esempio di realtà espositiva nomade e con questa modalità organizza mostre tra Milano, Parigi e Firenze. Nel 2003 apre una sede definitiva a Milano, dando così un corpo alla sua attività di ricerca nel campo dell’arte contemporanea; nello stesso anno, e fino al 2006, è consulente editoriale per Skira. Dal 2007 al 2013 è stato vicepresidente di Startmilano, associazione di categoria per la diffusione dell’arte e della cultura contemporanea. Dal 2009 scrive d’arte su Il Giorno/QN.
Laura Cattaneo
Visual e Interface designer
Dopo la formazione in Communication Design presso il Politecnico di Milano, entra in Leftloft come information designer scoprendo la passione per la forma dei dati. Nel 2009 inizia la collaborazione con il magazine maschile IL de Il Sole 24 Ore. Nel 2010 sperimenta il primo magazine digitale italiano: la vita nòva — premiato da SPD, European Design Awards, Malofiej e D&AD. I suoi progetti sono riportati su varie pubblicazioni tra cui: Data Flow2 (Die Gestalten Verlag), Designing news (Die Gestalten Verlag), Information Graphics (Taschen) e Visual Storytelling (Die Gestalten Verlag). Negli anni successivi, ha collaborato con varie realtà tra cui: Mit Technology Review, Harvard Business Review, New York Magazine, Esquire e Wired. Dal 2013 è giornalista professionista e responsabile dell'area digital design presso Il Sole 24 Ore, dove si occupa di interaction e interfacce dei prodotti digitali legati al quotidiano e Radio24. Insegna all’Università IUAV (Venezia) e al CFP Bauer (Milano).
Anna Luigia De Simone
Docente universitaria / Curatrice
Dottore di ricerca in Storia e critica dell’architettura, ha insegnato Arte contemporanea e comunicazione multimediale all’Università della Campania. Già Ricercatore in Storia dell’arte contemporanea, è oggi Ricercatore in Cinema, Fotografia e Televisione all'Università IULM di Milano, dove insegna Art and Media Curatorship, Arte e televisione, Cultural Heritage, Arts and Tourism e fa parte del Collegio di Dottorato in Visual and Media Studies. Alla ricerca ha sempre affiancato attività di progettazione, coordinamento editoriale ed espositivo di volumi, cataloghi e mostre internazionali. Nel 2015, ha coordinato lo staff curatoriale del Padiglione Italia alla Biennale d’Arte di Venezia. Attualmente coordina il progetto editoriale dell’Enciclopedia dell’Arte Contemporanea Treccani e collabora al mensile Arte. La sua ricerca, pubblicata in monografie, saggi e articoli si inscrive nell'orizzonte dei visual studies ed è tesa ad approfondire episodi e processi di intermedialità.
Cinzia Ligas
Semiologa / Antropologa
Semiologa e docente di semiotica e antropologia, è curatrice e conduttrice delle serie video Polisemantica, il mondo in un segno, I simboli nell’arte, Semeion, i simboli e la storia, Sign&Design, simboli e storia degli oggetti di Design, Moda e Lusso. È consulente di semiomarketing, fashion semiology, fashion video advertising, net semiology e virtual fashion. Entra in RM-Raffles Milano dopo un’esperienza ventennale di insegnamento in simbologia applicata ai prodotti presso prestigiosi istituti universitari europei come IESA, IFA, ISCOM, PSB e IESEG (Parigi), Istituto Marangoni (Parigi e Milano), IED e Domus Academy (Milano), Style and Design College, Polimoda (Firenze) e Università di Bologna. Autrice di numerose pubblicazioni di semiotica applicata al design, arte, web, moda, enogastronomia. È stata direttore editoriale della rivista QC2, quaderni di comunicazione.
Aura Tiralongo
Docente di semiotica / Web writer
Dopo la laurea in Comunicazione all’Università di Bologna consegue un Dottorato di Ricerca in Semiotica alla Scuola Superiore di Studi Umanistici di Umberto Eco. Si specializza in analisi dei media e degli stereotipi sociali, studiando la rappresentazione dei generi in pubblicità e nel social advertising. In parallelo agli interessi scientifici lavora come content manager e web writer. Fra gli altri, ha scritto per l’Unità, Il Fatto Quotidiano, Bayer, CGIL, Discovery Channel, Realtime. Collabora con agenzie di comunicazione e aziende multinazionali, con progetti di copywriting scientifico e copy-editing in chiave SEO. È docente in Semiotica all’Università Iulm di Milano e collaboratrice di Stefano Bartezzaghi.
Benjamin Dennel
Visual designer
Ha studiato graphic design all’École Supérieure d’Art et de Design d’Amiens. Dopo gli studi ha lavorato per un anno a Berlino, collaborando con Katja Gretzinger e lo studio Neue Gestaltung. In seguito, tornato in Francia, ha seguito per dieci anni clienti come il Ministère de la Culture et de la Communication, il Centre National des Arts Plastiques e il magazine Arch+. La trasmissione della conoscenza e la pedagogia occupano un posto importante nel suo approccio al design: svolge attività didattica dal 2012 ed è regolarmente impegnato in workshop, frequentando spesso villa Medici. Oggi è collaboratore dello studio Pomo a Milano e cura vari progetti di direzione artistica, soprattutto per Mila Schön e la pasticceria Marchesi. Il suo lavoro è stato esposto e ora fa parte della collezione del MoMA a New York.
Ginette Caron
Visual designer / Design director
Laureata alla Concordia University di Montreal ha aperto nella stessa città il suo primo studio. Si è trasferita poi a Milano negli anni Ottanta, dove dopo una collaborazione con lo studio Pierluigi Cerri/Gregotti Associati International è stata Design Director in Benetton e Prada Groups. Tra i suoi clienti: Barilla, Bulgari, Ferragamo, Fabriano, Fedrigoni, Knoll, Moleskine, San Carlo, Swatch, TV5 and Vatican (è stata membro del team pluripremiato che ha progettato il Padiglione del Vaticano all’EXPO 2015). I suoi lavori sono stati pubblicati, esposti e premiati in tutto il mondo. Relatrice in conferenze di design e membro di giurie internazionali ha insegnato allo IUAV (Venezia) ed è stata visiting professor in molte università del mondo. Per i suoi meriti Ginette è stata eletta membro della Royal Academy of Arts e nominata nel 2017 International Ambassador Canada 150 dal Minister of Canadian Heritage, in occasione dei 150 anni della Confederazione.
Gigi Pasquinelli
Art director
Dopo il Diploma di Laurea in Graphic Design e Multimedia e un Master in Pubblicità presso lo IED di Milano, intraprende la carriera di Art Director in diverse agenzie pubblicitarie nazionali ed internazionali (Lorenzo Marini, TBWA, Ogilvy & Mather). Ha lavorato su campagne pubblicitarie per clienti come Levissima, ING, Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Nestlè, Eni, Paramount Channel. Ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui 2 ori, 1 argento e 2 Bronzi agli ADCI Awards e l’inserimento in una shortlist ai Cannes Lions Awards. Prima di insegnare in RM_Raffles Milano è stato docente presso IED (Milano) e Coordinatore e Docente della cattedra di Graphic Design e Multimedia dell'Accademia di Belle Arti (Brescia).
Tito Vagni
Sociologo dei Media
Ha insegnato Sociologia dei media presso l'Università di Macerata e presso l'Università IULM di Milano, dove svolge attività di ricerca. Ha conseguito il dottorato di ricerca (PhD)in sociologia in cotutela di tesi, tra lo IULM e La Sorbonne. È membro del Centre d' Études sur l'Actuel et le Quotidien (CEAQ) ed è stato fellowship presso centro di ricerca internazionale ATOPOS de l’Universidade de São Paulo (ECA-USP). I suoi lavori si concentrano sull’industria culturale, i social media e la gastronomia. Dirige la collana iMedia presso le Edizioni Estemporanee (Roma); collabora con il gruppo editoriale L’Espresso e con il magazine Mark Up. Ha curato l’edizione italiana di diversi saggi di teoria dei media, tra cui il volume di Patrice Flichy, La società degli amatori. Sociologia delle passioni ordinarie nell’era digitale (Napoli 2014). Il suo ultimo libro è Abitare la TV. Teorie, immaginari, reality show (Milano, 2017).
Pasquale Di Meglio
Design director / Visual designer
Intraprende la formazione artistica specializzandosi in Arte della Stampa. Dopo un primo periodo trascorso in diverse agenzie di grafica e un’esperienza nell’editoria, nel 2004 fonda Studio41, studio di design che darà vita a diverse collaborazioni nel campo della comunicazione culturale. Nel 2010 si trasferisce a Milano, dove inizia a lavorare presso Lumen, agenzia di branding con cui entra in contatto con brand nazionali e internazionali. Dal 2014 è Design Director in CBA, agenzia di brand design del gruppo WPP, che grazie ad un team internazionale è in grado di offrire una prospettiva globale sul mondo del branding e del design.
Julia Binfield
Illustratrice / Graphic designer
Londinese, si forma alla St.Martin’s School of Art e a Pentagram, con Alan Fletcher. In seguito si trasferisce a Roma, poi a Milano, dove attualmente vive e lavora. Negli ultimi anni si è occupata di graphic design, illustrazione e di opere personali. Una monografia sul suo lavoro è pubblicata da Edizioni Charta (1995). Fra i riconoscimenti ottenuti: Miglior libro illustrato dell’anno con N.3. Che mistero nasconde il giardino dei vicini?, editore Topipittori (2005, due premi), D&AD British Design and Art Direction, European Illustration, Art Directors’ Club Italiano e Associazione Illustratori Italiani. Ha collaborato con diverse scuole dove ha dipinto murales con gli studenti. Nel 2013 ha realizzato un’installazione commissionata da Politecnico e dal Comune di Milano in piazza Leonardo da Vinci. Espone I suoi progetti in mostre in Italia e in Inghilterra.
Federica Di Leo
Graphic e Experience designer
Graphic e experience designer, nel 2014, al termine degli studi in Design della Comunicazione allo IUAV di Venezia, inizia la sua attività professionale presso Il Sole 24 Ore, dove ha l’opportunità di riprogettare la user experience e interface design di Radio 24 e de Il Sole 24 Ore. Dopo colaborazioni con diverse agenzie di comunicazione a Milano, dal 2016 entra nello staff dello studio Pomo dove si occupa di ricerca, concept e web design per clienti del settore Fashion e Luxury, tra cui Fornasetti, Santoni, La Rinascente. Designer curiosa e attenta ai nuovi scenari digitali, nei suoi progetti emerge un forte equilibrio tra user experience e ricerca di nuovi linguaggi comunicativi. Attualmente è consulente e freelance designer, ed è parte del collettivo SoapOpera Fanzine.
Claudia Neri
Brand e Visual designer
Formatasi professionalmente (e spiritualmente) in Nord-America, dove ha maturato una lunga esperienza nel settore branding, ha fondato e dirige, a Milano, Teikna Design, una boutique creativa multipremiata, specializzata in progetti di brand identity e editoria. Il suo lavoro si contraddistingue per l’approccio “content driven” a cui vengono associate soluzioni creative che hanno ricevuto riconoscimenti come Communication Arts, Chicago Museum of Architecture and Design, American Institute of Graphic Arts (AIGA), Graphis. Ha lavorato per clienti su entrambi i lati dell’Atlantico e recentemente ha firmato la brand identity del nuovo Museo dell’Ebraismo Italiano (MEIS). È designer e art director per FAO/ Nazioni Unite. Ha collaborato con università tra cui IED, NABA e Fondazione Guggenheim a Venezia. Membro di giuria a Cannes, Art Director Club di New York e Art Directors Club of Europe. Ha fatto parte della commissione Visual Design per ADI Compasso d’oro. Scrive regolarmente un blog di comunicazione visiva sul sito dell’ADCI Art Directors Club Italiano.
Paolo Giacomazzi
Architetto / Interior e Exhibit designer
Paolo Giacomazzi si Laurea in Exhibition design presso il Politecnico di Milano e contemporaneamente compie i suoi studi musicali diplomandosi in Flauto traverso presso il Conservatorio di Piacenza. Ha lavorato per importanti studi di progettazione milanesi quali: Origoni e Steiner Architetti associati, Odoardo Fioravanti Design Studio e Migliore e Servetto Architetti Associati. Dal 2009 apre il suo studio con il preciso intento di progettare spazi comunicativi. Questa ricerca lo ha condotto in aree che spaziano dall'interior design all'exhibition design, per esplorare e applicare anche il Visual Design.
Gianluigi Colin
Art director / Critico / Artista
Artista, giornalista, critico, per molti anni è stato art director del Corriere della Sera, dove oggi scrive d’arte, fotografia e comunicazione visiva. A partire dalla sua esperienza iconologica e iconografica per un quotidiano, da anni conduce una ricerca intorno al dialogo tra le immagini e le parole. Il suo lavoro di ricerca artistica sul passato e sulla stratificazione dello sguardo è stato esposto in spazi pubblici e museali come l’Arengario di Milano (1998), il Centro Cultural Recoleta di Buenos Aires (2002), il Museo Manege di San Pietroburgo (2003), il MADRE di Napoli (2011), l’IVAM di Valencia (2011), la Fondazione Marconi (2012), la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone (2013). Dopo aver insegnato all’Università Cattolica di Milano e all’Istituto di Conservazione dei Beni culturali dell’Università di Parma, insegna oggi in RM-Raffles Milano mentre è docente di Teoria e tecnica della fotografia all’Università IULM di Milano.
Diego Donati
Motion graphic designer
Dopo il diploma in Illustrazione e Animazione, ha lavorato a Parigi come animatore per una software-house specializzata in app per iPad. Tornato a Milano ha continuato nella crescita professionale come motion graphic designer per una nota casa di post-produzione pubblicitaria, lavorando per grandi aziende come Barilla, Armani, Volkswagen, Mulino Bianco e altri marchi importanti a livello nazionale. Oggi è consulente per Sky e altre realtà della comunicazione a Milano, producendo contenuti visivi in motion graphic applicati alla televisione, cinema e eventi. Dal 2016 affianca all’attività professionale quella di docente.
Michele Rho
Regista / Sceneggiatore
Diplomato in regia teatrale presso la Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi, ha frequentato il Master of Fine Arts in Screenwriting/Directing presso la Columbia University di New York. Lavora da anni nel campo del Cinema, dell'Advertising e della Televisione spaziando da progetti di stampo cinematografico/documentaristico a produzioni più di spot pubblicitari e branded content per web e televisione . Il suo primo film Cavalli è stato presentato alla 68esima Biennale del Cinema di Venezia. Nel 2017 il suo documentario Mexico! Un Cinema alla riscossa è uscito nella sale italiane. È uno dei soci fondatori della web radio Radio Raheem.
Michele Genghi
Direttore creativo / Visual designer
Michele Genghi ha oltre 15 anni di esperienza nel mondo del branding e della comunicazione visiva. Da cinque è il direttore creativo di Landor Milano, guidando lo studio su progetti di esperienza di marca multi-canale per importanti clienti nazionali ed internazionali, con competenze che vanno dall'identità visiva al digital branding, sound branding, customer experience e progetti di way-finding e environment design.
Francesco Clerici
Regista / Scrittore
Laureato in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università Statale di Milano, è documentarista, scrittore e collaboratore dell’artista Velasco Vitali dal 2009. Dal 2009 collabora con la CICAE (Confédération Internationale des Cinéma d’Art e d’Essai) e tiene corsi e lezioni in università italiane (Università Bicocca di Milano, Università degli Studi di Pavia e di Milano, IULM, Università degli studi di Parma) e Campus internazionali. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo libro di racconti 24 Fotogrammi: storia aneddotica del cinema (Secondavista Edizioni, 2012). Il Gesto delle Mani, il suo primo documentario lungometraggio, è stato presentato al Festival del Cinema di Berlino 2015 nella sezione FORUM, dove ha vinto il premio della critica internazionale FIPRESCI. Nel 2017 realizza per la mostra personale di pittura di Giancarlo Vitali “TIME OUT” a Palazzo Reale (Milano) un documentario/ritratto dell’artista. I suoi lavori sono stati presentati a festival e istituzioni artistiche in tutto il mondo.
Gianluca Ferrauto
Coach
La sua carriera professionale gli ha permesso di fare esperienza in differenti aree di mercato, dalla comunicazione ai servizi finanziari. Ha sviluppato con successo il new business e allo stesso tempo ristrutturato reti commerciali e organizzazioni aziendali. Ha una particolare attitudine al pensiero strategico, al lavoro di gruppo, alla gestione e al rafforzamento del talento. E' uno specialista delle relazioni, agendo come "coach manager" per lo sviluppo e l’acquisizione della necessaria consapevolezza individuale. Ha ricoperto ruoli dirigenziali in importanti aziende italiane ed estere, da Direttore Commerciale in Mondadori Pubblicità, a Direttore Generale in Cemit Interactive Media, ha poi assunto il ruolo di Direttore Generale in Condé Nast e dopo alcuni anni nella consulenza è rientrato in azienda prima come Consigliere Delegato e quindi come Amministratore Delegato di Finservice del gruppo Cerved.
Stefano Bottura
Direttore creativo
Laureato in Design al Politecnico di Milano, è tra i fondatori di ROCKIT (www.rockit.it), sito di riferimento per la musica italiana. Nel 2005 ha inventato il MI AMI (www.miamifestival.it), uno tra i principali festival musicali in Italia. Dopo aver lavorato con e per Universal Music France, ENT design Paris, Artclair Edition Paris, Edizioni Zero Milano, attualmente è il CEO di Better Days (www.betterdays.it), società ibrida tra l’attività editoriale e quella di agenzia creativa. A Better Days fanno oggi capo Rockit.it, Dailybest.it e Dailyfood.it e il MI AMI festival. La società è responsabile dell'immagine di alcuni importanti progetti come l'Italia Music Export di SIAE e curatrice di esposizioni a livello nazionale di street art/illustrazione.