RM Istituto Moda e Design
FSD
Corso Triennale RM Istituto Moda e Design

Fashion design

Una questione di stile
Imparare facendo è il principio alla base dei corsi triennali di Raffles Milano, un percorso di formazione che struttura la mente, fornisce un solido bagaglio tecnico e fa venire voglia di allargare i propri orizzonti di vita.
Durata
3 anni
Crediti
180
Data d'inizio
Novembre
Lingua
Italiano

Course leader

Cristina Ortiz
Fashion designer
È nata ad Aragon, Spagna. Fino all’età di 16 anni ha vissuto a Tenerife, Isole Canarie, un set fatto di mare, sole e vulcani perfetto per coltivare la creatività. Dopo il diploma conseguito nel 1986 alla prestigiosa École de la chambre syndicale de la couture di Parigi, ha intrapreso una carriera che l’ha portata ai vertici di grandi maison internazionali. È stata direttore creativo di Prada Donna fino al 1997, quando è diventata stilista ufficiale di Maison Lanvin. Dopo questa esperienza, è diventata direttore creativo della linea donna di Brioni, ruolo ricoperto fino al 2008, quando è approdata in casa Ferragamo. Qui è riuscita nella non facile impresa di far tornare agli antichi fasti il glamour e il fascino di Salvatore Ferragamo, trasformandolo in un marchio contemporaneo dalla forte identità. Spontanea, energica, multiculturale, è portavoce di una moda elegante ma portabile, senza eccessi. Oggi continua a collaborare con diversi marchi, e in parallelo porta avanti ricerche personali e lavora al lancio di una sua linea di gioielleria.

Perché?

Il sistema della moda è un territorio vasto, articolato, anche imprevedibile, in cui il senso del classico riesce a incontrare la sperimentazione più spinta. Non esistono ricette per emergere. Esiste la predisposizione al lavoro, il desiderio di conoscere e di misurarsi con il mondo esterno e le sue mille culture: alta, pop, etno… Esiste un occhio acutissimo – che va allenato – capace di cogliere il più piccolo dettaglio. Un occhio che conosce i metodi sartoriali tradizionali ma non ha paura di proporre un’eleganza irriverente.

Opportunità professionali

Il mondo dello stile e delle sue professioni è in forte evoluzione, le categorie tradizionali si stanno facendo porose. Oltre alle carriere interne alle case di moda, al fianco dei grandi stilisti (assistente designer, pattern maker, assistente alla produzione, fashion stylist e fashion illustrator) o in proprio, in ambito internazionale si stanno creando una serie di funzioni e opportunità di tipo crossing, legate alla creatività, alla produzione, alla distribuzione e alla promozione. Anche in questi contesti, poter contare su una preparazione di alto profilo è quasi sempre la carta vincente.

A chi si rivolge

Il corso è rivolto a candidati con un diploma di Scuola superiore e a studenti provenienti da università italiane o internazionali. Il candidato ideale è spinto da una sincera passione per il design, lo stile e il costume, e desidera intraprendere una carriera nel mondo della moda facendo leva sulla proprie capacità di progetto, interpretazione e comunicazione, oltre che sulle proprie abilità e i propri talenti. Durante i tre anni del corso, gli studenti acquisiscono chiavi di lettura non scontate, che potranno applicare con efficacia nei futuri contesti professionali e creativi.

Programma

Primo anno: elementi propedeutici allo studio del Fashion design, inquadramento generale.
Secondo anno: sviluppo intermedio dei temi e approfondimenti specifici.
Terzo anno: completamento dei temi, progetto finale e costruzione del portfolio.
In particolare, gli studenti analizzano le forme, le silhouette, i materiali, i processi di produzione, i fattori sociali e di costume che sono alla base di una progettazione consapevole, articolata e originale. L’atmosfera in aula incoraggia l’espressione individuale e l’esplorazione di nuovi territori e contesti, anche lontani dalla norma.

Argomenti

– Anticipazione delle tendenze.
– Il sistema moda.
– Storia dell’arte e Storia del costume.
– Pattern making.
– Tessuti e materie prime.
– Design degli abiti.
– Sviluppo prodotto.
– Disegno moda.
– Collection collage.
– Marketing e ricerche.

Studente dell'anno

Al termine di ogni anno accademico RM premia il miglior talento di ogni anno di corso.
Il riconoscimento viene conferito allo studente che, per carriera accademica e portfolio, si sia distinto nella valutazione sia di una commissione di docenti interni sia di quella di una commissione di professionisti esterni, chiamati in questo caso a giudicare un portfolio garantito dall’anonimato.
Nel caso di classi composte da 20 studenti, al riconoscimento ufficiale RM è inoltre associato il rimborso completo della retta annuale versata dallo Studente dell’anno.

Docenti

Sono affermati professionisti, autori di progetti che hanno lasciato il segno, e con lunghi anni di insegnamento alle spalle. Hanno uno sguardo aperto e decisamente internazionale. Fanno parte di un gruppo coeso e fertile, e amano confrontarsi sull’andamento dei corsi, sulle opportunità che si presentano in corsa e sul rendimento dei singoli studenti.

Angelo Ruggeri
Fashion designer
Dopo il diploma di Shoe designer presso il Politecnico Calzaturiero del Brenta, ha cominciato il proprio percorso nella moda nel 2003 lavorando per Giorgio Armani e Giorgio Armani Privé. Successivamente ha lavorato per otto anni in Sergio Rossi, brand calzaturiero di rilevanza globale, consolidando competenze e sensibilità. In questa azienda è stato Direttore creativo dal 2013 al 2016. In seguito ha lavorato per brand prestigiosi come Tom Ford, ed eccellenze del Made in Italy come Santoni. Alla base della sua ricerca estetica ci sono femminilità, leggerezza, eclettismo, sublimazione del saper fare calzaturiero italiano e passione per la sartorialità.
Cesare Maria Cunaccia
Scrittore / Giornalista
Nato a Trento nel 1962, si è laureato in Architettura a indirizzo storico presso l’IUAV di Venezia e poi in Lettere a indirizzo artistico all’Università di Ca’ Foscari. Ha conseguito un Dottorato alla Sorbona di Parigi sul tema della cultura manierista e dei rapporti artistici fra l’Italia e Fontainebleau all’epoca degli ultimi Valois. Ha al suo attivo una cospicua serie di volumi sul patrimonio artistico e ambientale italiano ed europeo, sulla storia della moda, sulla fotografia e sulla semantica contemporanea della moda. Ha curato numerose esposizioni, fra cui, nel 2004, insieme a Franca Sozzani, la sezione Moda e Fotografia de La Danza delle Avanguardie, al MART di Rovereto. Nella sua attività giornalistica spicca la lunga collaborazione con Vogue Italia e l’Uomo Vogue, magazines di cui è stato per vari anni Editor at large, e quella in qualità di Art and Antiques Consultant per AD Italia. Attualmente scrive su Il Giornale e Giornale Stile, ed è Senior editor di Lampoon. È docente di due Master di moda e comunicazione dell’Università LUISS di Roma.
Federico Piaggi & Stefano Citron
Fashion designers
Dopo gli studi artistici e le prime esperienze professionali, rispettivamente in Valentino Couture e Krizia, negli anni ’90 hanno dato vita al loro sodalizio in Mila Schön. Al fianco della stilista hanno lavorato per quasi un decennio, prima come consulenti e poi come direttori creativi, curando il design delle collezioni prêt-à-porter e haute couture, il retail management e l’advertising. Successivamente hanno assunto la direzione creativa di brand come Byblos, Blumarine e Anna Molinari, per poi approdare all’Ufficio stile di Gianfranco Ferré, uno dei maestri assoluti del Made in Italy. Il rapporto con lo stilista ha rappresentato un punto di svolta tanto professionale quanto umano. A loro è stata affidata la direzione creativa della linea GFFerrè uomo e donna. Dopo la prematura scomparsa di Ferrè, sono stati nominati direttori creativi del marchio. Oggi, Piaggi e Citron continuano come free lance la loro attività, collaborando con aziende come Sonia Rykiel, Les Copains, Genny, Peserico, Cruciani e più di recente, Piazza Sempione.
Franco Achilli
Visual designer
Architetto, si è formato con Alfred Hohenegger, Giorgio Fioravanti, Gianni Sassi e poi alla School of Visual Arts di New York. Assistente di Emilio Fioravanti in G&R Associati, apre poi a Milano nel 1985 il suo primo studio con Guglielmo Ghizzardi e Mario Piazza. Nel 1995 dà vita a A+G Achilli Ghizzardi Associati, che tutt’ora dirige occupandosi di architettura, brand e exhibit design, grafica editoriale. Fra i clienti, in più di trent’anni di attività, gruppi industriali e commerciali, case editrici e organizzazioni internazionali. Ha una consistente esperienza di docenza in scuole di design e insegna Identità visiva della Marca all’Università IULM di Milano. È stato Visiting professor alla Northern Illinois University, ha tenuto corsi e lezioni all’Università di Palermo, all’Art Institute di Chicago, al Politecnico di Milano, allo IUAV di Venezia e in altre università. Fra gli altri riconoscimenti, per l’attività didattica ha ricevuto dieci award dal Designer & Art Directors Club di Londra. Ha scritto e curato pubblicazioni sul design e i suoi lavori sono apparsi sulle più importanti riviste internazionali.
Giorgia Scarpa
Fashion designer
Dopo gli studi al liceo artistico a Venezia, la sua città natale, ha iniziato il suo percorso nella moda all’Istituto Marangoni di Milano. Dopo un’esperienza in Dolce e Gabbana, è stata chiamata in Prada, un periodo di lavoro intenso durato otto anni che la consacrerà designer di fama internazionale. La tappa successiva è in Dior sotto la direzione artistica di John Galliano. Nel 2007 è stata chiamata come direttrice creativa dello storico brand veneziano Roberta di Camerino, conosciuto in tutto il mondo per le sue borse in velluti dai colori straordinari. Nel 2009 ha aperto il suo studio di consulenza e ha avviato collaborazioni con diversi marchi, fra i quali spiccano Loewe, sotto la direzione di JW Anderson, Roger Vivier con Bruno Frisoni, Sergio Rossi, Moncler e molti altri. Nel 2013 ha assunto la direzione creativa di Zagliani, prestigiosa maison milanese le cui creazioni sono realizzate artigianalmente. Dal 2015 segue il reparto pelletteria del marchio Bulgari, icona del lusso italiano.
Giovanni Pelloso
Storico / Critico fotografico
Giornalista e critico di fotografia del Corriere della Sera per le pagine di ViviMilano, ha partecipato a progetti editoriali per Mondadori Portfolio – suo è lo scritto dedicato a Mario De Biasi, Giorgio Lotti e Angelo Cozzi –, Hachette e Canon Italia. Co-autore del Dizionario mondiale della fotografia(Rizzoli/Contrasto, 2002), collabora con i mensili NPhotography e Photo Professional ed è caporedattore della storica rivista Il Fotografo. Ha condotto workshop e seminari dedicati alla fotografia all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, all’Istituto Italiano di Fotografia e all’agenzia Contrasto. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla prassi e sulla teoria della sociologia dei consumi e della pubblicità. Docente a contratto, dal 2005 svolge attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università IULM di Milano. Insegna fotografia al LAO dal 2013. È ricercatore associato dell’Acquario Civico di Milano.
Laura Lisi
Traduttrice / Interprete
Traduttrice, interprete di conferenza e docente di lingua inglese, si è laureata in Lingua e Letteratura Inglese all’Università di Aarhus, in Danimarca, e ha conseguito il dottorato di ricerca in Teoria della Traduzione all’Università di Milano. Da 15 anni si occupa dell’insegnamento linguistico in università italiane e internazionali, e in ambito aziendale. Questa esperienza le ha permesso di costruirsi un bagaglio didattico specifico per condurre studenti di diverse culture e preparazione a raggiungere un livello linguistico adeguato, fornendo gli strumenti per operare nei contesti sociali e professionali di loro interesse. Al lavoro di traduttrice affianca quello di Project manager per lavori di traduzioni di grandi dimensioni e progetti di interpretariato. Ha pubblicato monografie sulla didattica linguistica e ha contribuito a numerose pubblicazioni accademiche del settore.
Lia Luzzatto
Color consultant
Dopo essersi laureata a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha proseguito gli studi esplorando i territori della moda e specializzandosi in comunicazione cromatica su carta e digitale. Opera come Colour consultant in molti ambiti, scrive libri, partecipa a seminari e insegna. Per la sua complessità simbolica, comunicativa, psicologica e sensoriale, il colore è una risorsa fondamentale in qualunque contesto visivo. Insegna Teoria del colore presso l’Accademia di Comunicazione e il Luxury Lab Accademia del Lusso di Milano. A quattro mani con Renata Pompas, conosciuta alle lezioni di Cromatologia di Luigi Veronesi in Accademia, ha pubblicato numerosi libri sul colore che vengono continuamente ristampati per editori come Hoepli, Il Castello, Bompiani. È socia fondatrice del Gruppo del Colore Associazione italiana Colore, del cui Consiglio di Presidenza e Comitato Scientifico è membro. Già socia di CISST Centro Italiano per lo Studio della Storia del Tessuto e socia ADI, è membro di ECD Environmental Color Design di Buenos Aires e Color Study Group di Stoccolma.
Nicola Volpini
Fashion designer
Si è formato a Firenze all’Istituto d’Arte di Porta Romana di Firenze, sezione Oreficeria, e all’ISIA, dove si è laureato con una tesi su un attacco per snowboard che gli è valso il premio Compasso d’Oro Giovani. Le prime esperienze lavorative nel mondo della moda sono state con Ermanno Scervino e La Nouvelle bague, dove è rimasto per sette anni come designer di gioielli. Nel 2000 ha iniziato la libera professione, che lo ha portato negli anni a collaborare in modo continuativo con aziende come Damiani, Cartier, Salvatore Ferragamo, Akris, Celine, Maison Margiela e Jil Sander, alternando i propri interventi in ambito fashion e gioielleria. La sua cifra stilistica parte dalla curiosità e dall’osservazione dei fenomeni che impattano sulla percezione estetica. Le contaminazioni fra artigianato e innovazione tecnologica portano in dote una personalissima chiave poetica: i pieni si contrappongono ai vuoti, il movimento alla staticità, la ricerca estetica è nel segno di una mutazione permanente.
Paolo Errico
Fashion designer
Nato e cresciuto a Genova, ha iniziato la carriera lavorando per Calvin Klein e Versace. Nel 2000 è passato in Ermenegildo Zegna, dove ha dato vita alle collezioni Agnona. Il suo percorso è proseguito nel Gruppo Roberto Cavalli, dove ha disegnato le collezioni femminili. Nel 2003 si è laureato in Fashion design all’Università di Urbino. Nello stesso anno ha lanciato la casa di moda che prende il suo nome, e l’anno successivo ha presentato a Milano la prima collezione a Milano. Ispirazione e riferimento nel suo lavoro sono l’architettura e il design, con l’intento di arrivare a fare una moda senza tempo. Le collezioni nascono infatti dallo studio di forme geometriche primordiali e delle loro combinazioni con il corpo umano. Il risultato è una moda multifunzionale, con dinamismi inusuali e volumi innovativi che disegnano una nuova espressione femminile e una nuova idea di eleganza plastica e sensuale. Oggi vive fra Londra e Parigi, operando come consulente per brand di lusso della moda.
Massimiliano Giornetti
Stilista
Polimoda di Firenze, corso associato al London College of Fashion e al Fashion Institute of Technology di New York. Nel 1999 ha lavorato con il designer Anton Giulio Grande a Roma, e nel 2000 è entrato in Salvatore Ferragamo occupandosi di maglieria uomo per diventare Creative Director Uomo quattro anni più tardi. Nel 2010 ha iniziato a disegnare la collezione prêt-à-porter Donna, e nello stesso anno è diventato Direttore creativo per l’intero marchio, il primo Direttore Creativo nella storia della maison fiorentina. Nel 2012 ha preso parte a un progetto straordinario: in occasione della mostra sponsorizzata da Ferragamo al Louvre di Parigi Sant’Anna - l’ultimo capolavoro di Leonardo da Vinci, ha avuto l’opportunità di presentare la collezione Resort 2013 nel peristilio dell’ala Denon del museo. È stata la prima volta in assoluto che il Louvre ha concesso i propri spazi museali per un evento di moda. Nel 2013 ha ricevuto a Città del Messico il Premio Designer dell’anno dalla rivista maschile GQ.
Orazio Stasi
Fashion designer
Ha iniziato il suo percorso nella moda nel 1982, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, muovendosi come textile designer free lance. Il suo interesse si è focalizzato sul tessuto come forma di espressione artistica. È diventato Direttore artistico di Mantero, all’epoca una delle due aziende tessili più grandi al mondo e dunque un punto di osservazione privilegiato sull’evoluzione del gusto e dello stile. In questa veste ha collaborato con marchi come Chanel, Dior, SYL. I suoi disegni di tessuti sono entrati a far parte della storia della moda dell’ultimo trentennio. Ha coltivato un approccio ampio e inclusivo, aprendosi a collaborazione con figure esterne al settore, come l’artista Frank Stella e la rivista Interior Design. Nel 1995 ha iniziato un sodalizio professionale con Tom Ford per Gucci. Successivamente, ha collaborato con Emilio Pucci a Firenze e Calvin Klein a New York. Dal 2006 al 2009 è stato Textile and accessories designer per Brioni, poi ancora per Klein e Valentino. Attualmente collabora con Bulgari.
Orio Vergani
Gallerista / Curatore
Dopo studi umanistici segue una formazione da autodidatta mentre lavora in un negozio di dischi. Una breva esperienza nel mondo del design lo porta, nel 2000, a diventare assistente di Luigi Settembrini e di Francesca Sorace durante la loro collaborazione con il Cosmit per la mostra “1951-2001, Made in Italy?”. Nel 2001 fonda Nowhere, primo esempio di realtà espositiva nomade e con questa modalità organizza mostre tra Milano, Parigi e Firenze. Nel 2003 apre una sede definitiva a Milano, dando così un corpo alla sua attività di ricerca nel campo dell’arte contemporanea; nello stesso anno, e fino al 2006, è consulente editoriale per Skira. Dal 2007 al 2013 è stato vicepresidente di Startmilano, associazione di categoria per la diffusione dell’arte e della cultura contemporanea. Dal 2009 scrive d’arte su Il Giorno/QN.
Carlo Barbieri
Pattern-maker manager
Pattern maker manager, si è diplomato nel 1982 come modellista industriale presso CFP di Carpi. Ha collaborato per nove anni come modellista industriale manuale e CAD presso Maska, occupandosi di seguire le linee di conformato donna. Entrato poi nel gruppo Max Mara come responsabile ufficio modelli e sartoria per tredici anni, ha seguito alcune delle prime linee donna. È poi approdato in Liu Jo come Pattern Maker Manager. Attualmente ricopre lo stesso ruolo in Twinset Milano. Ha collaborato con il ruolo di docente per la progettazione- modelli, con i principali istituti di moda in Italia.
Paola Toscano
Fashion designer
Fashion designer, Ddopo la maturità scientifica ha conseguito il diploma di designer di moda e modellista all’Istituto Marangoni, iniziando subito a collaborare con vari studi stilistici e di design in Italia fino a trasferirsi nel 1995 a Londra. Continuando a lavorare a progetti come freelancer sperimenta un proprio marchio di abbigliamento street e clubbing. Alla fine degli anni Novanta torna in Italia e collabora allo stile per dieci anni presso rinomate maison del lusso italiano e internazionale, tra cui Anna Molinari-Bluemarine, Prada ed Emilio Pucci. Nel 2012 assume la direzione creativa di Dirk Bikkembergs donna; segue una collaborazione con Bally e un trasferimento in Thailandia per disegnare il nuovo Rtw donna Jim Thompson, marchio locale del lusso. Nel 2018 rientra in Italia dove è impegnata in un nuovo progetto di Rtw donna.
Emilio Foxell
Esperto di fashion marketing
Laureato a Cambridge, ha conseguito un master a Oxford e all’Imperial College e il dottorato alla London Business School. Dopo un’esperienza professionale come consulente, diventa Lecturer in marketing e comunicazione presso la Oxford University e successivamente Senior Lecturer alla University of the Arts London. In Italia, è stato Socrates Exchange Professor alla Università IULM (dove ha insegnato pubblicità), e con il ruolo di Professore Associato alla Università LUISS Guido Carli (dove ha insegnato fashion marketing e management). Ha fondato il proprio studio di consulenza e condotto diverse ricerche nelle aree dell’innovazione del prodotto, brand development e semiotica applicata al marketing. Per i suoi progetti ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti fra i quali l’Heath Harrison Prize della Oxford University, il Centre for Excellence Award della University of the Arts London e il Prize for Best Paper in Retail Marketing della British Academy of Management. Nell’ambito universitario è stato relatore di numerose tesi nelle aree del marketing e della comunicazione.
Andrea Tremolada
Chief marketing
Fiorenza Spezzapria
Fashion designer
Nel 1988 apre a Milano uno studio per collaborazioni con aziende italiane e internazionali. Dopo il diploma di laurea allo IED con specializzazione in textile design, inizia a collaborare con aziende del settore, tra cui Callaghan, Basile, Hettabretz, Comitato Moda Italian, Luciana Zuffi, Brioni, Five Fox Japan, Yinger Group, Nali International, Milano Unica-Boglioli e altri. La sua missione è creare progetti “su misura” per il cliente, dai trends stagionali allo sviluppo di una collezione, fino alla presentazione finale con un giusto equilibrio di creatività, conoscenza del mercato e delle nuove tecnologie.
Alberto Ciaschini
Fashion designer
Dopo la formazione all’Istituto Marangoni, corso di Fashion Design, inizia la sua carriera professionale con la collaborazione al progetto delle collezioni di accessori uomo e donna con Maison italiane ed estere, come Costume National, Giorgio Armani, Loewe, Tommy Hilfiger. Durante questi anni matura e progetta una nuova idea di tacco femminile: il tacco rossetto. Collabora ancora oggi con aziende del settore, ma allo stesso tempo lavora per il lancio di una sua linea di calzature.
Marco Rossano
Antropologo
Documentarista sociologo visuale si occupa di sociologia e antropologia visuale all’Università di Barcellona dove nel 2016 ha concluso il Dottorato di Ricerca in Sociologia. Nel 2002 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e tre anni più tardi consegue il Diploma di specializzazione in regia cinematografica frequentando il Centre d’Estudis Cinematografics de Catalunya. Nel 2006 ha frequentato e concluso il Master in Management per lo Spettacolo presso la SDA Bocconi. Esperto di video e organizzazione di eventi culturali e teatrali, ha lavorato al Piccolo Teatro di Milano (2006) e al Napoli Teatro Festival Italia (2009-2010). Ha realizzato documentari che hanno partecipato a diversi festival internazionali ed è impegnato anche nella scrittura di articoli accademici e racconti. La sua attività di ricerca si inserisce nel campo disciplinare della Sociologia e dell’Antropologia, collegate alla metodologia e alle tecniche audiovisive.
Gianni Rizzotti
Fotografo
Fotografo di moda, pubblicità e ritratti, fin dall’inizio della sua carriera collabora con agenzie internazionali come Armando Testa, Leo Burnett, Bcube, JWT, per importanti marchi di moda e pubblicità (Versace, Gianfranco Ferrè, Fiat, Nara Camicie, Barcklays, Mattel, Sony Italia, Ferrero, Lego, Volkswagen, San Pellegrino, Pepsi Cola, Red Bull, Alfa Romeo) e editori quali L’Officiel India , Condè Nast, Mondadori, Rizzoli, Arbiter. Pubblica quattro libri fotografici: Nata per Viaggiar (2009), è dedicato a Nara Camicie; About Us (2011), raccoglie i ritratti di 70 protagonisti internazionali del mondo custom delle Harley Davidson; con Occhio alla moto (2011), ritrae grandi personaggi italiani come non si erano mai visti prima; in Beyond the Chef (2013, edizioni Skira), 35 chef stellati internazionali sono fotografati in maniera ironica e surreale. Nel giugno 2014 per Beyond the Chef, riceve il premio Positive Photography Experience al Positive Business Award, organizzato dalla “Scuola di Palo Alto” di Milano. Nel 2015 presenta la mostra Shapes in action, nella quale esplora il nudo d’arte femminile con opere di grande formato.
Massimiliano Spadola
Fashion designer
Ha compiuto i primi passi lavorativi nelle aziende laniere del Biellese, distretto conosciuto in tutto il mondo per l’eccellenza delle lane. Negli anni ’90 ha frequentato l’Istituto Marangoni di Milano, dove nel 1994 ha conseguito il diploma di Fashion designer. Dopo gli studi, ha lavorato come designer in Sergio Tacchini, seguendo la collezione Sportswear uomo. Qui ha potuto acquisire una conoscenza approfondita del processo di costruzione di una collezione. L’esperienza successiva è stata in Versace, dove si è fermato quattro anni, per poi passare all’Ufficio stile di Gianfranco Ferré, dove si è occupato per sette anni di ricerca di materie prime e di sviluppo prodotto per linee uomo e donna. Oggi si occupa di ricerca e sviluppo di collezioni Made in Italy per aziende asiatiche.
Gianluca Ferrauto
Coach
La sua carriera professionale gli ha permesso di fare esperienza in differenti aree di mercato, dalla comunicazione ai servizi finanziari. Ha sviluppato con successo il new business e allo stesso tempo ristrutturato reti commerciali e organizzazioni aziendali. Ha una particolare attitudine al pensiero strategico, al lavoro di gruppo, alla gestione e al rafforzamento del talento. E' uno specialista delle relazioni, agendo come "coach manager" per lo sviluppo e l’acquisizione della necessaria consapevolezza individuale. Ha ricoperto ruoli dirigenziali in importanti aziende italiane ed estere, da Direttore Commerciale in Mondadori Pubblicità, a Direttore Generale in Cemit Interactive Media, ha poi assunto il ruolo di Direttore Generale in Condé Nast e dopo alcuni anni nella consulenza è rientrato in azienda prima come Consigliere Delegato e quindi come Amministratore Delegato di Finservice del gruppo Cerved.
Christian Boaro
Fashion designer
Studia Fashion design a Milano, dove consegue il diploma in Fashion Design presso l'Istituto Marangoni. Nel 2004 si mette in luce, come unico finalista Italiano, al concorso internazionale per giovani talenti ITS Talent. Debutta nella carriera professionale lavorando per brand come Versace e Dolce & Gabbana. Prosegue il suo percorso accanto a Gianfranco Ferrè, dove disegna la linea Gf Ferré, per poi approdare in MSGM, dove coordina le linee uomo e donna. Nel 2012 assume il ruolo di head designer per Ports 1961, seguendo tutte le collezioni donna. Nel 2015 viene nominato dal gruppo Cadidl Art Director per il rilancio dello storico marchio francese Philippe & Gaston. Nel 2018 inaugura al PlasMA di Milano la sua prima mostra fotografica di Polaroid. Attualmente collabora come designer freelance con diverse aziende di moda.
Hendrik Fokkema
Fashion designer
Dopo aver frequentato l'accademia d'arte a Enschede (Paesi Bassi), lascia l’Olanda e arriva in Italia con il sogno di entrare in uno studio stilistico. Inizia con Walter Albini e in seguito è assunto come assistente da Luciano Soprani dove impara la costruzione di una collezione di abbigliamento, approfondisce le sue conoscenze su tessuti made in Italy ad alto livello e conosce i migliori imprenditori del tessile. Dopo l’incontro con Elisabetta Grossi decide di condividere il percorso professionale e di iniziare l’attività come libero professionista, aprendo con Elisabetta il proprio studio a Milano. Ha collaborato per diverse stagioni per gli associati dell "Ente Comitato Moda", sviluppando tendenze riguardanti i tessuti. Contemporaneamente ha sviluppato lo stesso tipo di consulenza, con l'aggiunta di accessori (bottoni, ricami, passamanerie) per Milano Unica -Fiera Internazionale leader del tessile italiano, integrando varie collaborazioni come fashion designer per diverse aziende italiane ed estere nel settore moda (Deni Cler, Gruppo Coin, Antonio Fusco, Isaia).
Marco Miccichè
Visual e Interaction designer
Visual e interaction designer, dopo gli studi in Design della Comunicazione allo IUAV di Venezia, nel 2014 entra nel team digital de Il Sole 24 Ore, dove collabora allo sviluppo di prodotti digitali dell’azienda. Nel 2016 ha inizio la sua collaborazione con Circular, agenzia di comunicazione a Milano, per cui sviluppa progetti digitali per brand come Nike, Acer, Timberland e Benetton. Il suo lavoro combina design e tecnologia ponendo al centro di ogni progetto l’utente e le sue interazioni. Attualmente lavora come consulente e freelance designer per brand e agenzie.
Chiara Orlandini
Fashion designer
Ha vissuto tra Italia e Stati Uniti, viaggiando in tutto il mondo. Agli studi in Industrial Design affianca presto l’interesse per la Moda iniziando a lavorare per le più interessanti realtà produttive del panorama italiano per poi passare alle più importanti case di moda. Alla conoscenza del Made In Italy, dove matura una significativa esperienza presso Giorgio Armani, affianca quella del panorama americano, dove ricopre il ruolo di Vice President of Design presso Calvin Klein. Se il suo esordio professionale è nel mondo delle calzature, la sua carriera si estende al mondo degli accessori maschili e femminili. Affianca sempre al forte interesse per la fase creativa l’attenzione per la fase produttiva e di ricerca dei materiali, come confermano le significative esperienze presso società internazionali industriali e del “fatto a mano” in Europa, Asia e Sud America. Negli ultimi anni ha spostato la sua attenzione verso le nuove tecnologie e l’ecosostenibilità. Nel 2016 fonda Chio Resolutions con la missione di offrire professionalità a progetti innovativi e di alta qualità.
Maria Canella
Storica della moda
Dottore di ricerca in Storia della società europea, insegna “Storia e documentazione della moda” e “Editoria e comunicazione di moda” presso l’Università degli Studi di Milano. Oltre che di storia del costume e della moda, è esperta di storia della città e del territorio. Curatrice di collane editoriali e convegni, ha collaborato con molti brand per la gestione degli archivi e la valorizzazione dell’heritage: Biki, Jole Veneziani, Germana Marucelli, sartoria Franco, Curiel, Giorgio Correggiari, Fiorucci, Missoni, Italo Sport, Sergio Tacchini, conceria Stefania, Andrea Pfister, Calzoleria Rivolta, Sutor Mantellassi, Ferragamo, Barbara Vitti, Pia Soli, Associazione Italiana Pellicceria, Walter Albini, Alberto Lattuada. Tra le pubblicazioni più recenti: Sport e stile. 150 anni d’immagine al femminile, Skira; Dalla sartoria al prêt-à-porter, in Consumi della vita quotidiana, il Mulino; Sant Ambroeus. Il dolce salotto di Milano, Skira; Franco il sarto dalle linee semplici, Nexo; lR 100 Rinascente Stories of Innovation, Skira; La rivoluzione nei negozi Fiorucci, in Epoca Fiorucci, Musei dei Venezia.
Paolo Orlandi
Illustratore
Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera, dal 2005 produce immagini unendo alle tecniche classiche i moderni strumenti digitali. Lo studio sul "segno" gli permette di operare in diversi settori della comunicazione: per l' editoria illustra libri monografici, manuali di self help per De Agostini, cataloghi illustrati per Sharai. Dal 2016 collabora con Mediaset come visualizer realizzando storyboard, simultaneamente con agenzie pubblicitarie e autoproduce fumetti underground. Nel 2017 l'incontro con Francesco Vezzoli lo catapulta nel mondo dell'arte contemporanea prestando la mano all'artista nella performance “Take my tears” all' interno della collettiva itinerante “Take me I'm yours” in Pirelli Hangar Bicocca a Milano, replicando nel 2018 a Roma in Villa Medici.
Davide Calluori
Digital artist
È nato a Siracusa nel 1978. Dopo la laurea in Arte al DAMS di Bologna, si è trasferito a Milano, dove ha conseguito il diploma in Graphic design all’Accademia di Comunicazione. Ha iniziato il percorso professionale in DLVBBDO come Art director. In un secondo tempo si è orientato verso la realizzazione e la produzione di immagini per la stampa, diventando responsabile del Reparto di postproduzione, 3D e illustrazione. All’inizio del 2016 ha fondato insieme a Daniele Tribi e Francesco Van Straten B612Studio, struttura che si occupa di illustrazione, 3D, postproduzione e fotografia. Ha firmato progetti per clienti come Yamaha, Freddy, Cam, Rolling Stone, Wall street Istitute, Che Banca!, Bayer, Telecom, Sky, Audi. Insegna ai corsi triennali e ai Master di Accademia di Comunicazione, e al Master di Design della Comunicazione di NABA. Suoi lavori sono presenti nelle edizioni 2012, 2014 e 2016 dell’Annual Award 200 Best Digital Artist Worldwide e dell’Annual Award 200 Best Illustrator Worldwide di Luerzer’s Archive.
Fabrizio Brescianini
Pattern designer
È un giovane tagliatore in camiceria quando inizia a frequentare un corso per modellista donna all’Istituto Secoli a Milano, dove si diploma nel 1980. Dal 1984 è libero professionista e collabora con molte aziende, acquisendo competenze sia in ambito modellistico che di confezione. Nel 1988 fonda “Pieffe Service”, poi “Effebi Service”, società di consulenza per i principali brand della moda. Diventa consulente per aziende d’abbigliamento uomo e donna in vari paesi, tra cui Russia, Cina, Turchia, Romania e Repubblica Ceca. È contattato dall’U.N.I.D.O. (ONU) per consulenze su progetti internazionali, che implementa dal 2009 al 2017 in Siria, Vietnam, Armenia, Giordania. Attualmente è Pattern Development Manager presso Boglioli S.p.A.

Aziende

In quasi trent’anni di attività, Raffles Group ha costruito una solida rete di partner che collaborano nei Corsi Triennali e nei Master. La reputazione delle aziende e la qualità delle relazioni sviluppate sono la garanzia di un incontro decisamente fertile fra i mondi education e business.

Adidas, Aigner, B&O – Bang & Olufsen, Boucheron, Brother, Bulgari, Burberry, C&A, Cartier, Chanel, Chloé, Design Business Chamber Singapore, Diesel, Dior, Dolce & Gabbana, Dunhill, Elle, Fendi, Fujifilm, Furniture Design Award Singapore, Giorgio Armani, H&M, Heinz, Hermes, Hogan, HP Technology, HSBC – Hong Kong and Shanghai Banking Corporation, IKEA, InterContinental Hotels & Resorts, Kohler, Lear Corporation, Lego, Li & Fung, L’Oréal, Louis Vuitton, LVMH, Mahogany, Max Mara, MediaCorp, Metro, Michael Kors, Microsoft, Nippon Paint, Nokia, Orchard Road Business Association, Pepsi, Philips, Prada, Puma, Ralph Lauren, Redworks, Richemont, Richmond, Rolex, Saatchi & Saatchi, Saint Laurent Paris, Samsung, Shiseido, Siemens, Singapore Furniture Industries Council, Singapore Jewellers Association, Sony Pictures, Standard Chartered, Textile & Fashion Federation, Tiffany & Co., Valentino, Versace, Y&R, Yves Saint Laurent.

Monday Talk

Tutti i lunedì sera, alle 18.30 Raffles Milano invita gli studenti a incontrare un grande personaggio della scena del design, dello stile e della cultura del progetto. Ascoltare in presa diretta le storie e le idee che influenzano il mercato e fanno progredire i nostri mindset è un’opportunità di grande spessore, che va a integrare i programmi accademici. Ecco gli incontri del prossimo anno.

Ammissioni

Le richieste di ammissione possono essere inoltrate attraverso il form “Richiedi Ammissione” da compilare in fondo alla pagina, oppure con contatto telefonico diretto con la segreteria. Al ricevimento dei documenti richiesti e di una lettera motivazionale redatta dal Candidato, la Direzione fissa la data per un un colloquio conoscitivo con il Course leader o con il College Director: si tratta di un momento di confronto aperto in cui il Candidato può esplicitare chiaramente le proprie motivazioni personali e essere informato sulle linee guida dell’Istituto (impegno, dedizione, comportamento, regolamento generale della didattica). Ai candidati, se il risultato del colloquio è stato positivo, viene inoltrata la risposta ufficiale di accettazione della richiesta di ammissione, che comunque resta non vincolante per il Candidato.

Documentazione di ammissione:
– lettera di motivazione
– passaporto o carta d’identità per gli studenti italiani o cittadini EU-EFTA
– ricevuta del pagamento della tassa di ammissione di 100 euro.

I candidati potranno inviare la documentazione di ammissione all’indirizzo email: triennali@rm-modaedesign.it

Per richiedere maggiori informazioni, compilare il form “Richiesta info”.

Rette

A seguito della comunicazione ufficiale della Direzione sull’ammissibilità del Candidato, si può procedere alla fase di iscrizione. Tutti gli studenti in possesso dei requisiti – al momento della formalizzazione dell’iscrizione – devono versare la tassa d’iscrizione, alla quale deve essere integrata la retta annuale (stabilita secondo le quattro categorie di fasce di reddito familiare).

L’importo può essere versato in un’unica soluzione, oppure in altre due rate dopo quella dell’iscrizione: la seconda entro l’inizio del Primo Semestre, la terza entro l’inizio del Secondo Semestre.

Un’ulteriore soluzione è la possibilità del versamento mensile in dieci rate distinte, di cui la prima è quella all’atto dell’iscrizione (tassa d’iscrizione + prima rata della retta annuale) e l’ultima entro il nono mese successivo all’iscrizione.

Studenti dell’Unione Europea ed EFTA
Tassa d’iscrizione + retta annuale secondo le quattro categorie di fasce di reddito familiare ISEE:

I Fascia di reddito fino a 40.000 euro
Tassa di iscrizione: 3.000 euro
Retta di frequenza annuale: 5.000 euro

II Fascia di reddito da 40.001 a 70.000 euro
Tassa di iscrizione: 3.000 euro
Retta di frequenza annuale: 7.000 euro

III Fascia di reddito da 70.001 a 100.000 euro
Tassa di iscrizione: 3.000 euro
Retta di frequenza annuale: 9.000 euro

IV Fascia di reddito oltre a 100.000 euro
Tassa di iscrizione: 3.000 euro
Retta di frequenza annuale: 12.000 euro

Studenti extra Unione Europea
Tassa di iscrizione: 3.000 euro
Retta di frequenza annuale: 12.000 euro

Tassa di ammissione
Per fare domanda di ammissione al Triennale, occorre versare una tassa di ammissione di 100 euro.

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